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A REVOCA

Ordine di compravendita di titoli impartito all’intermediario, valido fino al momento in cui il cliente non decide di revocarlo (o sia stato eseguito).

A VISTA

Un titolo è pagabile “a vista” se è sufficiente la presentazione dello stesso al debitore per poter ricevere il denaro oggetto della prestazione.
ABS – Asset Backed Securities
Asset Backed Securities – Titoli i cui rendimenti e rimborso sono garantiti da attività dell’emittente. In genere tali attività sono costituite da crediti: la loro remunerazione e il loro rimborso coprono gli impegni assunti con gli investitori.

ACCETTAZIONE

Atto formale con il quale un debitore accetta un effetto a suo carico. Con “banker’s acceptance” (accettazione bancaria) si intende invece una cambiale-tratta con la quale un soggetto (solitamente un’impresa) ordina ad una banca di pagare per suo conto una determinata somma, a una scadenza prestabilita.

ACCORDO ACQUISTO-VENDITA

Nel settore mutui ipotecari, accordo stipulato tra una banca e un ulteriore prestatore secondo il quale, al termine della costruzione dell’immobile o dell’impianto oggetto del mutuo, i diritti del finanziatore, fino a quel momento spettanti alla banca, passano al prestatore ultimo.

ACCORDO DI COMPENSAZIONE

Accordo stipulato da due governi per la compensazione dei pagamenti legati ai reciproci scambi, che presuppone l’apertura di un conto di compensazione in entrambi i Paesi, dove confluiscono i versamenti in moneta nazionale dei rispettivi importatori. Le somme a disposizione sono destinate al pagamento degli esportatori. È anche l’accordo per la compensazione, tra due o più parti, delle rispettive ragioni di credito o di debito.

ACCORDO DI EMISSIONE

Accordo stipulato tra una società e un’istituzione finanziaria in cui quest’ultima fungerà da intermediario per l’emissione di titoli da parte della società e che saranno collocati successivamente presso gli investitori.

ACCUMULAZIONE


In finanza aziendale, sono i profitti non distribuiti come dividendi ma aggiunti ai mezzi propri della società. Nel campo degli investimenti, l’acquisto graduale e diluito nel tempo di azioni della stessa tipologia per evitare incrementi di prezzo.

ACID TEST

Indicatore di bilancio. Si ricava dal rapporto tra il totale di cassa, i crediti a breve, i titoli liquidabili immediatamente e il totale delle passività correnti, per determinare la capacità di un’impresa di pagare i propri debiti.

ACQUISTI CON MARGINE

Il proprietario di un titolo può utilizzare il medesimo, lasciandolo in deposito presso un intermediario, come garanzia per avere un finanziamento che gli permetta di comprare sul mercato nuovi titoli: questi ultimi sono detti titoli acquistati con margine. Altrimenti il medesimo soggetto può depositare, come contante o titoli di Stato, solamente una parte (margine) dell’ammontare totale dell’operazione, somma che dovrà essere adeguata periodicamente secondo le condizioni di mercato, cautelando l’intermediario da eventuali variazioni negative dei prezzi.

ACQUISTO A TERMINE


Contratto di acquisto di un bene, frequentemente valuta, in cui la firma viene rinviata a data futura, in modo che l’acquirente entri in possesso del suddetto bene solamente alla scadenza e alle condizioni stabilite alla stipula del contratto.

ADDITIONAL RETURN

Forma di remunerazione dei titoli junior rivenienti da operazioni di cartolarizzazione. Tali titoli, in aggiunta ad una cedola fissa, maturano proventi periodici (trimestrali, semestrali, ecc.) il cui importo è funzione del margine economico prodotto dall’operazione (riflettente a sua volta la performance delle attività cartolarizzate).

ADD-ON


Gli add-on sono dei filtri prudenziali alla valutazione del capitale di una banca. Imposti da Banca d’Italia, costringono gli istituti ad adottare fattori di ponderazione del rischio in maniera più prudente. L’effetto è un assorbimento maggiore di capitale e, di fatto, una minore libertà operativa della banca.

ADR – American Depositary Receipt

É l’acronimo di American depositary receipt. Ricevute di deposito di titoli non americani scambiati a Wall Street.

ADS – American Depositary Share

Certificati rappresentativi di azioni emesse da società non americani, trattati alla Borsa americana e quotati in dollari. Vengono emessi da una banca depositaria su richiesta di acquisto da parte di un investitore USA con un rapporto prefissato ADS/azioni (ad es. 1 ADS = 10 azioni).

ADVISOR

Intermediario finanziario che assiste il Governo o le società coinvolte in privatizzazioni oppure in generale che coordina le più diverse operazioni di corporate finance. I suoi compiti vanno dalla predisposizione di perizie valutative, alla stesura di documenti e consulenza generale in relazione alla specifica operazione.

AFTER HOURS

Espressione che indica le contrattazioni che avvengono, dopo il normale orario di borsa, su un mercato privato organizzato. E’ una delle principali novità del mercato finanziario italiano dopo la privatizzazione della borsa (oggi Borsa SpA), che ha consentito un notevole ampliamento delle contrattazioni.

AGGIO DI EMISSIONE

Differenza tra il valore nominale del titolo obbligazionario (solitamente coincide con il prezzo di rimborso) e il prezzo (più alto) al quale il titolo viene emesso.

AGGIOTAGGIO

Operazione effettuata per provocare artificiosamente un rialzo o un ribasso delle quotazioni di Borsa (generalmente diffondendo false notizie).

AGGIUDICAZIONE

La quota di titoli, facenti parte di un’emissione, che viene attribuita a un soggetto che ha aderito alla sottoscrizione. Nelle sottoscrizioni sindacate, rappresenta la quota di titoli emessi che viene consegnata per essere distribuita ai vari componenti del sindacato.

ALFA

Rendimento di un titolo espresso sotto forma di coefficiente. Nel mercato del risparmio gestito rappresenta la misura della variazione (maggiore o minore) della performance di un fondo rispetto al suo valore atteso, calcolato in funzione del rischio assunto dal fondo, denominato Beta. Di conseguenza, un valore di alpha maggiore di zero indica il maggior rendimento del portafoglio gestito rispetto al rendimento di equilibrio (come costruito dal Capital asset pricing model, Capm) di un portafoglio non gestito (di mercato) avente lo stesso beta. È dunque un inidicatore dell´abilità del gestore nello stock picking e quindi della sua capacità di creare valore aggiunto.

ALLA PARI

Un titolo viene definito “quotato alla pari” quando il prezzo di mercato è equivalente al valore nominale o al prezzo di emissione.

ALLENTAMENTO MONETARIO

Condizione in cui la Banca centrale provvede, con i mezzi a propria disposizione, a dotare il mercato di tutta la liquidità di cui necessita.
ALM- Asset & Liability Management
Gestione integrata dell’attivo e del passivo finalizzata ad allocare le risorse in un’ottica di ottimizzazione del rapporto rischio-rendimento.

AMEX


Per volume di contrattazioni è la seconda Borsa valori statunitense, con sede a New York, in cui vengono scambiati in maggioranza titoli di piccole e medie società.

AMMISSIONE DI TITOLI ALLA QUOTAZIONE

Procedura in base alla quale la Borsa Italiana, verificata la presenza di specifici requisiti, autorizza la quotazione in Borsa di strumenti finanziari, tra cui titoli azionari ed obbligazionari.

AMMORTAMENTO DEL DEBITO

Modalità di estinzione di un debito in modo graduale, attraverso rate che comprendono una quota capitale e una quota interessi.

AMMORTAMENTO NEGATIVO

Nel caso le rate di rimborso di un prestito non siano sufficienti a rimborsare la quota d’interessi del capitale residuo aumenta l’ammontare del debito. Per esempio, nelle operazioni finanziarie dove sono presenti clausole che limitano la variazione dei tassi d’interesse, i pagamenti non riescono a coprire il costo reale del finanziamento e accrescono il capitale residuo da rimborsare.

ANALISI DI PORTAFOGLIO 

Valutazione del complesso di attività e passività finanziarie detenute da un operatore, allo scopo di ottimizzarne la configurazione rischio-rendimento in funzione delle preferenze del titolare.

ANALISI FONDAMENTALE

Studio sull’andamento futuro delle quotazioni di titoli azionari basato sulle situazioni economiche, patrimoniali e finanziarie storiche, presenti e prospettiche delle società emittenti e sull’esame dei rispettivi settori di attività di appartenenza.

ANALISI QUALITATIVA

Metodologia di analisi dell’andamento e delle relazioni tra grandezze economiche che considera principalmente elementi non misurabili direttamente o indirettamente. È usata per esempio per valutare la qualità della vita in differenti zone geografiche.

ANALISI QUANTITATIVA

Genere di analisi economica che si occupa dell’individuazione di relazioni matematiche o statistiche tra grandezze economiche misurabili tramite numeri, per esempio la costruzione di un modello econometrico.

ANALISI TECNICA

Studio delle quotazioni di titoli o valute basato essenzialmente sulle rispettive serie storiche relative ai prezzi di mercato e al volume delle transazioni. Tali informazioni statistiche vengono riportate graficamente al fine di meglio rappresentare il ripetersi ciclico dei livelli di quotazione e di individuare così l’avvicinarsi di un’inversione di tendenza.

ANNUALITA’ FISSA

Contratto stipulato tra due soggetti attraverso il quale uno di essi si impegna, verso il pagamento al momento presente di una o più somme di denaro, alla corresponsione di più somme di denaro fisse periodiche a partire da una data futura. E’ un tipo di contratto che viene offerto dalle compagnie assicurative sulla vita.

APERTURA

Fase iniziale della seduta di Borsa durante la quale viene stabilita la prima quotazione della giornata.

APERTURA DI CREDITO

Contratto tramite il quale la banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro per un periodo determinato. Si distingue dall’anticipazione bancaria perché quest’ultima è concessa su pegno di titoli o di merci.

APPREZZAMENTO

L’aumento graduale del valore di un investimento. Nel mercato valutario, l’aumento del valore di una divisa nei confronti di quella di un altro Paese, alla quale non sia legata da rapporti di cambio fissi (in questo caso specifico si parla di “rivalutazione”).

ARBITRAGGIO

Forma di speculazione consistente nell’acquisto di titoli o valute estere su una piazza e immediata cessione su un’altra piazza, in modo da trarre vantaggio dal differenziale di prezzo tra i due mercati.

AREA DI DISTRIBUZIONE

Range di prezzo al cui interno un bene di investimento oscilla per un significativo intervallo di tempo.

ASSEGNO BANCARIO

Rappresenta un ordine alla propria banca di pagare ad un’altra persona od a se stessi una somma indicata. Gli assegni bancari, in base ad un accordo tra le banche, debbono avere dimensioni standard. Sono inoltre stampati dalle singole banche e forniti solo ai propri titolari di conto corrente.

ASSEGNO NON TRASFERIBILE

L’assegno con la clausola “non trasferibile” deve essere pagato solamente al beneficiario e questi non può girare l’assegno se non ad una banca per l’incasso. La clausola si appone scrivendo sull’assegno “non trasferibile” ed è consigliabile ripetere la formula anche sul retro dell’assegno.

ASSET ALLOCATION

Rappresenta la più importante attività di un gestore di patrimoni (fondi comuni di investimento, Sicav, fondi pensione, polizze Vita, ecc.). E’ la suddivisione del patrimonio tra azioni, titoli di Stato e liquidità, titoli domestici ed esteri, settori e aree geografiche. Essa consiste nella ripartizione del portafoglio tra azioni e obbligazioni all’interno dei diversi mercati di investimento. Il rendimento finale di un portafoglio nel lungo periodo deriva, secondo studi condotti sui fondi pensione statunitensi, al 91% proprio dal corretto svolgimento di questa attività e solamente per il resto dalla scelta del momento in cui entrare e uscire dai mercati e dall’attività di selezione dei titoli.

ASSET ALLOCATION STRATEGICA

Riferita ad un fondo comune di investimento l’asset allocation strategica definisce le aree in cui il fondo dovrà investire.

ASSET ALLOCATION TATTICA

Consiste nell’attività di effettuare aggiustamenti di breve periodo per effetto di esigenze di mercato sulla composizione di portafoglio definita dall’asset allocation strategica.

ASSICURATO

Persona sulla cui vita è stipulato il contratto. È sempre una persona fisica e non può mai cambiare.

ASSICURAZIONE

“Contratto che tutela contro fatti incerti che potrebbero provocare conseguenze dannose sotto il profilo economico.
L’assicurazione, ovviamente, non garantisce che un certo evento negativo non si verificherà, ma garantisce che, qualora si verificasse, i suoi effetti economici saranno coperti da un indennizzo.
L’importo del premio e della copertura variano moltissimo a seconda del rischio dell’operazione, stabilito dalle compagnie tenendo conto del calcolo delle probabilità, cioè della possibilità teorica che l’evento si verifichi.
I settori nei quali l’assicurazione può essere utilizzata sono praticamente infiniti: si va dalla ben nota assicurazione sull’auto a quella contro l’incendio o il furto in casa, da quella sulla vita a quella sulla responsabilità civile del capofamiglia, da quella sanitaria a quella contro gli infortuni e così via.”

ASSOGESTIONI

Associazione delle società che svolgono attività di gestione del risparmio. Nata nel marzo del 1984 per iniziativa delle società di gestione dei fondi comuni di investimento, Assogestioni ha successivamente esteso la propria rappresentanza a tutte le attività, espressamente autorizzate, di gestione del risparmio di terzi. Assogestioni rappresenta tutte le SGR italiane, la gran parte delle società di asset management straniere operanti in Italia, un buon numero di sim e banche che operano nella gestione individuale e nei fondi pensione.

ASSORETI

E’ l’associazione delle banche e delle imprese di investimento che prestano il servizio di consulenza in materia di investimenti, avvalendosi di propri promotori finanziari.

ASTA

“Operazione di offerta pubblica di titoli emessi dal Ministero del Tesoro. Con tale sistema l’emittente riceve in via telematica le offerte di acquisto dei partecipanti e soddisfa le richieste a partire dai prezzi più alti sino all’assegnazione dell’intero ammontare di titoli oggetto dell’offerta. L’asta può essere:
– competitiva (utilizzata per il collocamento dei BOT), in cui l’assegnazione dei titoli viene effettuata al prezzo indicato da ciascun partecipante in ordine decrescente sino alla completa assegnazione dei titoli oggetto dell’asta;
– marginale (utilizzata per il collocamento dei BTP e dei CCT), in cui l’assegnazione dei titoli viene effettuata al prezzo meno elevato indicato dai partecipanti che si sono aggiudicati i titoli.”

ASTA NON COMPETITIVA

Prassi di assegnazione dei titoli di Stato utilizzato nelle aste periodicamente tenute dal ministero del Tesoro. In una fase iniziale vengono offerti titoli secondo il sistema competitivo, soddisfacendo quindi gli investitori che hanno offerto i prezzi più alti, mentre in una seconda fase si provvede a soddisfare le richieste rimanenti a un prezzo pari alla media ponderata dei prezzi ottenuti in sede competitiva, riuscendo in questo modo a raggiungere quegli investitori che hanno avanzato richieste di minori dimensioni.

AT THE MONEY

Un’opzione si dice “at the money” nel caso in cui il prezzo di mercato del bene oggetto del contratto è uguale al prezzo di esercizio del diritto (il premio è pagato in anticipo). Esercitando l’opzione “at the money”, teoricamente, si ha la perdita del premio che equivale, in termini di risultato, all’abbandono a scadenza.

ATM – AUTOMATIC TELLER MACHINE

Apparecchiatura automatica che consente ai clienti di effettuare operazioni bancarie quali prelievo di contante, versamento di contante o assegni, richiesta di informazioni sul conto, bonifici e pagamenti di utenze. Il cliente attiva il terminale mediante l’introduzione di una carta e la digitazione di un codice personale di identificazione.

ATTIVITA’ CORRENTI

Investimenti di una società utilizzati nel breve termine, per le esigenze di gestione corrente, tra cui il contante, i crediti commerciali, le riserve di materie prime e di prodotti finiti.

ATTIVITA’ NETTE

In analisi di bilancio, le attività nette si ottengono dalla differenza tra il totale degli investimenti e quello dei finanziamenti, indicando la ricchezza che compete agli azionisti.

ATTUALIZZAZIONE

E’ l’operazione mediante la quale è possibile valutare un capitale ad una data anteriore a quella cui esso fa riferimento. In altri termini, è la procedura di calcolo che consente la determinazione del valore attuale o scontato.

AUDIT

Nelle società quotate è l’insieme dei momenti di controllo sull’attività e sulla contabilità societaria che viene svolto sia da strutture interne (internal audit) sia da società di revisione indipendenti (external audit).

AUMENTO DI CAPITALE

“Operazione con la quale una società per azioni emette nuove azioni per effettuare nuovi investimenti.
L’operazione può essere a pagamento (se si chiede un prezzo per le nuove azioni da emettere), gratuita (se le nuove azioni sono cedute gratuitamente ai soci) o mista (se si realizza con entrambe le modalità).
La delibera di aumento del capitale sociale fornisce ai soci il diritto d’opzione. Nel caso di società quotate in borsa, il diritto d’opzione può essere venduto sul mercato per monetizzarne il valore. Tale situazione consente a nuovi soci di entrare a far parte della società e garantisce i vecchi soci in caso di mancata sottoscrizione delle nuove azioni.”

AVVISO DI ESERCIZIO

Comunicazione effettuata da un broker per un suo cliente il quale vuole esercitare il diritto presente in uno o più contratti di opzione acquistati. Questo avviso è trasmesso alla Option Clearing Corporation, la stanza di compensazione delle opzioni, la quale assegnerà l’obbligo di esecuzione al venditore della stessa tipologia di opzione.

AZIONE DI RISPARMIO

“E’ un tipo di azione che offre al proprietario notevoli diritti reddituali, ma pochissimi diritti “”amministrativi””, ovvero:
– il diritto di voto non è previsto
– il diritto d’opzione è limitato alla sola categoria di azioni possedute come nel caso delle azioni privilegiate.
In compenso:
– il diritto al dividendo è fortissimo, in quanto l’utile conseguito deve essere destinato in primo luogo a pagare la cedola alle azioni di questa categoria (con preferenza anche rispetto alle azioni privilegiate)
– lo statuto può prevedere un livello minimo di dividendo, una sua maggiorazione rispetto alle azioni ordinarie, una cumulabilità del diritto nel caso in un anno non sia distribuita la cedola.”

AZIONE FRAZIONATA

Per quanto riguarda le operazioni di reinvestimento diretto dei dividendi in nuovi titoli, eseguite da specifici programmi d’investimento dei fondi comuni, la situazione che si verifica quando il dividendo corrisposto non è sufficiente ad acquistare un numero intero di titoli e quindi al possessore vengono attribuite azioni frazionate, fino a concorrenza con il totale del dividendo.

AZIONE ORDINARIA

“E’ l’azione che offre al proprietario il massimo dei diritti previsti dalla legge, e cioè:
– diritto di voto
– diritto di impugnativa dei bilanci
– diritto di esame del libro soci
– diritto di incassare il dividendo
– diritto d’opzione
– diritto al rimborso nel caso di scioglimento della società
– diritto di recesso nel caso di modifica dell’oggetto sociale.”

AZIONE PRIVILEGIATA

“E’ un tipo di azione che offre al proprietario solo una parte dei diritti riconosciuti all’azionista; la riduzione dello “”status”” di azionista è però compensata da alcuni privilegi:
– il diritto di voto è limitato alle sole assemblee straordinarie.
– il diritto d’opzione è limitato alla sola categoria di azioni possedute.
Per contro:
– il diritto al dividendo è rafforzato, in quanto è previsto che l’utile sia destinato in primo luogo a pagare la cedola alle azioni privilegiate
– il dividendo normalmente è superiore a quello delle azioni ordinarie.
– il diritto al rimborso è rafforzato, in quanto è previsto che, in caso di scioglimento della società, il netto ricavo sia distribuito prima agli azionisti privilegiati, ed il residuo a quelli ordinari.”

AZIONE PRIVILEGIATA A RENDIMENTO VARIABILE

Titolo azionario privilegiato che contempla, oltre alla cumulabilità dei dividendi, la distribuzione di somme variabili in rapporto ai tassi di mercato. Questi titoli che non hanno una scadenza, consentono all’emittente di disporne il rimborso anticipato.
Azioni
Documenti che rappresentano quote di partecipazione al capitale di un’azienda. Le azioni quotate sul mercato telematico azionario sono ordinarie, privilegiate, risparmio, risparmio non convertibili.

AZIONI CICLICHE

Titoli azionari aventi la tendenza ad amplificare le oscillazioni del ciclo economico. Questi titoli, nei periodi di espansione, avranno la tendenza a sovraperformare la media di mercato, mentre nei periodi di contrazione dell’attività avranno una tendenza opposta. Titoli aventi queste caratteristiche sono quelli dei settori delle costruzioni, dell’industria e della chimica.

AZIONISTA DI RIFERIMENTO

È un soggetto in possesso di un numero rilevante di azioni aventi diritto di voto (non necessariamente la maggioranza del capitale), che è perciò in grado di influenzare l’andamento gestionale della società.

B

BACK OFFICE

Struttura della società d’intermediazione che predispone la documentazione relativa ad un’operazioni di compravendita.

BACKTESTING

Analisi retrospettive volte a verificare l’affidabilità delle misurazioni delle fonti di rischio associate alle posizioni dei portafogli di attività.

BACKWARDATION

Termine usato nei mercati delle commodities nella situazione in cui il prezzo di una commoditiy – per una consegna futura – è più basso del prezzo “spot”. La condizione di mercato opposta è conosciuta con il termine di CONTANGO.

BALANCE

Rappresenta la consistenza numerica di un conto ottenuta dalla somma algebrica di tutte le sue componenti. Nelle banche, saldo disponibile dei fondi presenti in un conto corrente dopo aver sottratto gli oneri di tenuta dello stesso, gli addebiti e i depositi non ancora accreditati.

BANCA AGENTE(Agent Bank)

Banca nominata da un consorzio di istituzioni creditizie per tutelare gli interessi dello stesso in operazioni comuni. Una banca agente, nel mercato europeo, è quella banca nominata dalle altre facenti parte del sindacato per curare le operazioni amministrative riguardanti l’emissione di titoli obbligazionari.

BCE- BANCA CENTRALE EUROPEA

E’ la Banca costituita dai paesi aderenti all’UEM (Unione monetaria europea) che ha il compito di stampare moneta e di guidare la politica monetaria dell’Unione.
E’ l’unica autorità monetaria autorizzata a fissare il tasso di sconto, a determinare la quantità di moneta in circolazione, a fissare la politica monetaria europea. In precedenza tutti questi compiti (ed altri ancora) erano di competenza delle singole banche centrali, ognuna delle quali seguiva una propria politica, spesso in contrasto con quella degli altri paesi (anche se facenti parte della Comunità Europea).
Gli accordi di Maastricht hanno in pratica svuotato i poteri “”locali””, accentrando in un unico organismo i compiti di coordinamento ed indirizzo, consentendo così di creare un’area monetaria forte ed unita.

BANCA CORRISPONDENTE

Nell’ambito del risparmio gestito è frequente l’utilizzo, in fase di commercializzazione, dei prodotti di banche corrispondenti.
Ad esempio se in Italia una società estera intende commercializzare quote di propri fondi o azioni di SICAV e non dispone di una sede secondaria deve stipulare una convenzione con una o più banche definite corrispondenti.
Lo stesso si verifica se un operatore italiano intende commercializzare all’estero propri prodotti.

BANCA DEPOSITARIA

Banca alla quale competono compiti di controllo e di garanzia sull’attività di un fondo comune di investimento.
In particolare la banca depositaria custodisce i titoli e le disponibilità liquide ed esegue le istruzioni impartite dalla SGR responsabile della gestione del fondo, a condizione che le stesse non siano contrarie alla legge, al regolamento ed alle prescrizioni delle autorità di vigilanza.
Inoltre accerta la legittimazione delle operazioni di emissione e rimborso delle quote del fondo, il calcolo del loro valore e la destinazione dei redditi del fondo.

BANCA D’INVESTIMENTO

Le banche d’investimento, nell’ordinamento giuridico degli Stati Uniti, sono soggetti abilitati a sottoscrivere titoli di nuova emissione, a collocarli e a trattarli sul mercato, unitamente agli strumenti gia esistenti.

BANCA D’INVESTIMENTO

È un’istituzione finanziaria europea avente funzioni simili alle banche d’investimento del Nord America. Le attività più comuni sono quelle di sottoscrizione e collocamento di titoli, di trading sui titoli di proprietà, di consulenza alla clientela, di fusioni e acquisizioni. La banca investe il proprio capitale in operazioni che possono garantire rendimenti molto alti o che possono generare elevati flussi di commissioni.

BANCA D’ITALIA

Banca centrale italiana nata come società per azioni nel 1983 dalla fusione tra la Banca nazionale del Regno d’Italia, la Banca nazionale toscana e la Banca toscana di credito. Dal 1926 è l’unico istituto di emissione di carta monetaria e nel 1983 si è trasformata in istituto di diritto pubblico.

BANCOMAT

Il marchio Bancomat identifica la funzione di prelievo contante presso tutti gli sportelli automatici bancari in Italia. L’operazione è subordinata alla digitazione di un PIN (Codice Segreto) di 5 cifre.

BASE

Nel mercato dei futures, viene definita basis la differenza esistente tra il prezzo di un titolo a pronti e il prezzo del future sullo stesso titolo. Con l’avvicinarsi alla scadenza del contratto future diminuirà progressivamente, fino ad annullarsi completamente nel momento della scadenza. Nel mercato dei tassi d’interesse, rappresenta il numero dei giorni utilizzato per il calcolo dell’interesse (solitamente 360 o 365), mentre per i titoli a reddito fisso rappresenta il rendimento a scadenza di un’obbligazione. Per la legge fiscale USA è il prezzo di acquisto di un investimento con aggiunta delle commissioni e successivamente impiegato per calcolare le tasse nel Capital Gain.

BASE IMPONIBILE

Il valore di un investimento che deve essere preso in considerazione ai fini della definizione dell’imposizione fiscale.
Generalmente viene preso in considerazione, come base di riferimento, il costo di acquisto del bene, al netto del totale delle quote di ammortamento accantonate.

BASE MONETARIA

È l’elemento di base dell’offerta di moneta di un sistema economico, ed è composta dalla valuta nazionale in circolazione e dalle riserve detenute presso la Banca centrale.

BASILEA

Il nuovo Accordo sul Capitale di Basilea definisce le linee guida per la determinazione dei requisiti minimi di capitale degli istituti di credito. Il principale cambiamento di tali linee guida si estrinseca in un nuovo sistema di misurazione dei rischi in cui incorrono le banche nei finanziamenti alla clientela retail e corporate. L’obiettivo di Basilea 2 è di migliorare la solidità del sistema finanziario.

BEAR

Definizione data a chi ritiene che nel futuro l’andamento del mercato sia ribassista.

BEAR MARKET

Mercato in cui i prezzi tendono per la maggior parte al ribasso (opposto di bull market).BEI – Banca Europea degli InvestimentiE’ una banca controllata dall’Unione Europea che concede prestiti e garanzie per finanziarie determinate categorie di progetti di investimento.

BENCHMARK

E’ l’indice di riferimento di un determinato comparto del mercato azionario o obbligazionario. E’ molto importante perché rappresenta il parametro di confronto delle performance di un gestore su una certa linea di investimento o su un fondo comune. Per esempio, per valutare la qualità della gestione di un fondo azionario il cui patrimonio è investito in Nordamerica, la performance può essere confrontata con l’indice Standard & Poor’s della Borsa Usa. Invece per un fondo obbligazionario internazionale il termine di confronto non può che essere l’indice JP Morgan Global.

BENEFICIARIO

Persona fisica o giuridica cui spetta il pagamento della prestazione prevista. In un contratto vi possono essere più beneficiari in funzione delle diverse prestazioni previste.

BENI CAPITALI

A livello di singola impresa come a livello nazionale, l’insieme delle immobilizzazioni utilizzate per lo svolgimento del processo produttivo. I capital goods partecipano a più processi produttivi.

BETA

Coefficiente che dà la misura del rischio sistematico del titolo rispetto al mercato. Assume valori che oscillano intorno allo zero e misura l’attitudine storica di un titolo a variare in misura maggiore (valore assoluto di beta > 1) o minore (valore assoluto di beta < 1) dell’indice di riferimento. Inoltre, misura l’attitudine storica del titolo a variare nella stessa direzione (beta > 0) dell’indice di riferimento oppure in direzione contraria (beta < 0).

BILANCIA COMMERCIALE

Parte della contabilità economica di una nazione, facente parte della bilancia dei pagamenti, che considera le movimentazioni dei beni importati e dei beni esportati.

BILANCIA DEI PAGAMENTI

Metodo di rilevazione della contabilità economica nazionale che registra, generalmente su base annua, le transazioni di un Paese con l’estero e il saldo delle stesse. È composta da una parte corrente “current account” (che comprende i movimenti di beni e servizi, i trasferimenti a titolo di interesse e i proventi dagli investimenti all’estero) e da una parte capitale “capital account” (che tiene conto degli investimenti a titolo di capitale all’estero e dei depositi interbancari internazionali). Il saldo della bilancia dei pagamenti, deficit o surplus, rappresenta una stima delle movimentazioni di fondi di una nazione con il resto del mondo.

BILANCIO CONSOLIDATO

Per bilancio consolidato si intende il bilancio (Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa) della società e come tale incorpora la situazione reddituale e patrimoniale di tutte le imprese che fanno parte della società stessa. Il bilancio consolidato è quindi il documento che meglio permette di conoscere e valutare la situazione patrimoniale e finanziaria di un gruppo e il suo andamento economico.

BILL

Nel settore titoli di credito, è l’ordine dato da un soggetto a un altro di pagare una somma a favore di un terzo soggetto alla scadenza di una data stabilita. Nei trasporti, il certificato emesso dal vettore che rappresenta le merci viaggianti. Fra i titoli di Stato statunitensi, i Treasury bills sono titoli con scadenza inferiore all’anno, analoghi ai Buoni Ordinari del Tesoro presenti in Italia. Il Due Bill, nelle contrattazioni dei titoli, è il documento per mezzo del quale l’acquirente indica le somme che vanno versate al venditore, e che riguardano gli obblighi della vendita e gli eventuali diritti accessori, (per esempio il pagamento di dividendi maturati prima della vendita).BitcoinÈ una moneta elettronica creata nel 2009. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale, ma utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola.

BLOCCO

Nella pratica bancaria, gruppo di assegni e di denaro contante che viene rimesso alla spunta e all’incasso definitivo. Nella terminologia borsistica vengono definiti blocchi pacchetti di titoli particolarmente consistenti, per i quali, molto spesso, si predispone un mercato indipendente dagli altri, per evitare contraccolpi negativi sulle contrattazioni di volumi più ridotti.

BLUE CHIPS

Sono i titoli più trattati di una Borsa di un piazza finanziaria: di solito sono i più capitalizzati e i più liquidi. In Italia sono riuniti nel paniere del Mib30. A Wall Street compongono l’indice Dow Jones. L’esplodere della New Economy sta costringendo le autorità a continui aggiornamenti.

BOND

Sinonimo di obbligazione (è esattamente il termine inglese). Viene usato soprattutto per indicare i prestiti internazionali emessi da enti o da paesi esteri.Bond convertendoIl bond convertendo è una particolare tipologia di prestito obbligazionario a conversione obbligatoria. Mentre il bond convertibile è un bond che, in particolari condizioni, può essere trasformato in azioni, nel caso del convertendo la conversione è obbligatoria. Chi esercita il diritto può essere persona fisica o giuridica e detenere diverse forme di diritti. Un “convertendo” è insomma un prestito obbligazionario il cui rimborso è obbligatoriamente previsto con l’emissione di nuove azioni. Si tratta quindi di uno strumento finanziario che è destinato a trasformarsi da capitale di debito (obbligazione) a capitale di rischio (azioni). Lo strumento è particolarmente interessanti per gli emittenti, come le banche, sottoposti da regole di vigilanza prudenziali a vincoli patrimoniali. In genere il prestito obbligazionario convertendo può essere computato nel capitale di vigilanza già prima della sua conversione, essendo comunque quest’ultima certa.

BONIFICO BANCARIO

Operazione con cui si trasferisce una somma di denaro da un conto corrente a un altro, anche tra due banche differenti e in località diverse. Per effettuare dei pagamenti a terzi è possibile incaricare la Banca, ed autorizzare il trasferimento di fondi, fornendo le coordinate bancarie del beneficiario, ovvero il codice Codice di Avviamento Bancario (che identifica lo sportello del beneficiario), il codice ABI (che identifica la banca del beneficiario), il numero di conto del beneficiario, l’importo e la motivazione sintetica del pagamento.

BONUS SHARE

Azione assegnata gratuitamente agli investitori non istituzionali che hanno acquistato azioni di una società (in sede di OPV o di successive offerte) e le hanno mantenute in portafoglio ininterrottamente per un periodo di tempo predefinito.

BOOK DI NEGOZIAZIONE

Viene così chiamato il prospetto video del computer dell’operatore sul quale sono esposte le proposte di negoziazione con indicazione delle loro caratteristiche.

BORSA

Mercato regolamentato ove ha luogo la quotazione ufficiale di strumenti finanziari. Nella Borsa gli scambi avvengono secondo modalità ben definite, mediante strutture organizzative dedicate e appositamente gestite, con operatori in possesso di specifici requisiti e controllati da specifici organismi.

BORSA ITALIANA

Società che gestisce il mercato italiano in cui sono quotati strumenti finanziari. Il mercato di Borsa italiano utilizza un sistema elettronico di negoziazione che permette di eseguire scambi di titoli in tempo reale, indipendentemente dalla presenza fisica. Tale sistema è articolato in diverse architetture informatiche, ognuna delle quali è dedicata ai diversi segmenti del mercato: MTA, Mercato Ristretto, MPR, IDEM, MOT. Gli operatori abilitati ad operare su questi mercati sono: agenti di cambio e loro rappresentanti, società di intermediazione mobiliare SIM, banche, società di investimento straniere.

BORSINO

Ufficio che le banche adibiscono ai clienti per la presentazione di ordini di acquisto o vendita di titoli o per seguire direttamente le variazioni delle quotazioni.

BOT (BUONI ORDINARI DEL TESORO)

Buono ordinario del tesoro, titolo a breve termine emesso dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno statale, regolare la liquidità del sistema e indirettamente controllare il livello dei saggi di interesse. E’ senza cedole, viene emesso sotto la pari ( cioè al di sotto del valore nominale) e rimborsato a valore nominale. E’ un titolo di credito che può essere al portatore (emesso dalla tesoreria centrale o dalle sue sezioni) o all’ordine e quindi trasferibile mediante girata ( emesso dalla direzione generale del Tesoro).

BREAK EVEN

Termine usato per designare un criterio di confronto tra due strategie d’investimento. In particolare è il valore al quale due attività finanziarie divengono ugualmente profittevoli. Se riferito a opzioni, warrants o CWs, rappresenta invece il livello del prezzo del sottostante che rende il payoff dell’investimento pari a zero.

BROKER

Operatore che acquista o vende valori mobiliari per conto di terzi.

BROKERAGGIO

Attività di negoziazione finanziaria per conto terzi, senza cioè che l’intermediario utilizzi il proprio patrimonio.

BTP – BUONI DEL TESORO POLIENNALI

Buono del Tesoro poliennale, titolo a medio-lungo termine emesso dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico allungando nel contempo la scadenza media. E’ un titolo di credito con rendimento a tasso fisso, che può essere al portatore (emesso dalla Tesoreria centrale o dalle sue sezioni) o all’ordine e quindi trasferibile mediante girata (emesso dalla direzione generale del Tesoro).

BTP FUTURE

Contratto future che consente alle parti di liquidarsi una somma di denaro, alla scadenza del medesimo. Tale somma è determinata dal valore assegnato convenzionalmente a ciascun punto di variazione del BTP prescelto (solitamente il decennale o il quinquennale) e dal valore assunto dal BTP il giorno di scadenza.

BUDGET

In un periodo di tempo definito, la previsione sull’andamento di costi e ricavi di un’impresa. Il budget si può suddividere in Cash Budget (movimentazioni previste dei flussi di cassa) e Capital Budget (variazioni nello stock di capitale impiegato dall’impresa).

BULL

Chi prevede nell’immediato futuro un mercato rialzista. Allo stesso modo si definisce “bull market” un mercato i cui prezzi tendano al rialzo.

BULL AND BEAR

Riguarda un’emissione di titoli indicizzati. Per una metà dei titoli (Bull) il rimborso avviene al valore nominale corretto in funzione diretta dell’andamento, in un preciso intervallo di tempo, di un determinato indice generale di titoli azionari, mentre per l’altra metà dei titoli (Bear) il rimborso avviene in funzione inversa dello stesso indice prescelto. Il sottoscrittore può scegliere indifferentemente la quota Bull o quella Bear, oppure sottoscrivere entrambe.

BUONI POSTALI

Sono titoli di credito che si possono acquistare presso gli uffici postali e che rappresentano il deposito di denaro, vincolato per un certo periodo di tempo.
Il periodo massimo di deposito è pari a venti anni.
I buoni fruttano un tasso d’interesse fisso, determinato in funzione del vincolo di tempo (più esso è lungo, più l’interesse è elevato).
Rappresentano una forma d’impiego del risparmio molto elementare e proprio per questo molto diffusa specie fra i piccoli risparmiatori. Sono in genere preferiti da categorie sociali medio – basse, che cercano una redditività certa, senza correre alcun tipo di rischio.

BUONO DEL TESORO

Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro da destinare alla copertura del deficit. Il Buono è un titolo negoziabile che può quindi essere rivenduto in qualsiasi momento grazie alla borsa.
La caratteristica fondamentale del Buono del tesoro (che lo distingue nettamente dall’altra grande categoria di titoli di Stato, i CCT) è costituita dal fatto che la cedola pagata è d’importo fisso ed immutabile per tutta la durata del titolo.
A seconda della durata prevista, si distinguono due tipi di Buoni:
– Buoni ordinari del Tesoro (in sigla BOT) che sono emessi con durate molto brevi. Esistono BOT trimestrali, semestrali ed annuali. Hanno avuto un enorme successo per oltre vent’anni, nel periodo di alta inflazione e di alti tassi d’interesse, poiché consentivano di effettuare investimenti di breve periodo, senza rischio e con un elevato rendimento. Oggi, con la situazione del mercato finanziario molto più equilibrato (grazie anche all’ingresso dell’Italia nell’Europa dell’EURO), i rendimenti sono crollati, facendo perdere ai BOT gran parte del loro fascino.
– Buoni poliennali del Tesoro (in sigla BTP) che sono emessi con durate variabili fra i 10 ed i 30 anni. Sono particolarmente graditi alle persone anziane ed a coloro che non vogliono correre alcun rischio, neppure quello di una cedola variabile.”BUY-BACKAcquisto di azioni proprie da parte di una società quotata effettuato o sul mercato o con una trattativa diretta o attraverso un’OPA. Può essere finalizzato o alla riduzione del capitale sociale, in caso di successivo annullamento dei titoli, oppure a sostenere il corso del titolo, ad impiegare la liquidità in eccesso o a creare una riserva di azioni necessaria ad operazioni successive (assegnazione di azioni al management a titolo di incentivo, acquisizione di un’azienda mediante scambio azionario, ecc.).

C

CAC40

Indice rappresentativo dei 40 titoli azionari più importanti della Borsa francese selezionati in base alla capitalizzazione di mercato e alla liquidità.

CAGR – Compound annual growth rate

Tasso di crescita annuale applicato ad un investimento o ad altre attività di una società per un periodo pluriennale. La formula per calcolare il CAGR è (valore attuale/valore base)*(1/no.di anni).

CALLVedi PREMI DI BORSACALL OPTION

Contratto di opzione che dà al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare a condizioni fissate precedentemente alla data di scadenza o entro tale data, una certa quantità di titoli.

CALL WARRANT

Titolo quotato in Borsa che dà il diritto di acquistare un’azione, un indice o una valuta a condizioni prestabilite (prezzo, quantità, data). Serve a scommettere sul rialzo.

CALLABLE

Diritto dell’emittente di un titolo, di rimborsare lo stesso prima della scadenza stabilita all’emissione, pagando un prezzo equivalente a quello di mercato con l’aggiunta di un premio chiamato call premium.

CANALE

Figura di interpretazione di un grafico relativo all’andamento di un titolo, che si ottiene tracciando una parallela alla trendline e facendola passare per almeno un punto di massimo se la trendline è ascendente o un punto di minimo se è discendente. La logica interpretativa è identica a quella delle trendline, ma in più permette la visione dell’ampiezza delle oscillazioni e, quindi, la possibilità di valutare lo spessore del mercato. Canali più ampi, infatti, derivano da un maggiore spessore del mercato e sono solitamente riferiti a periodi temporali più lunghi; pertanto, proprio perchè maggiormente consolidati, riflettono maggiori probabilità di persistenza del trend. Viceversa, canali ristretti, specie se particolarmente ripidi, risultano abbastanza fragili e poco affidabili.

CANCELLAZIONE

Provvedimento deliberato dalla Borsa Italiana per revocare l’ammissione alla quotazione di un titolo a seguito della perdita di uno o più requisiti necessari alla sua permanenza sul mercato. E’ il più severo provvedimento limitativo della quotazione, preceduto generalmente dalla sospensione.

CANONE

Prestazione in denaro o in altra forma, corrisposta periodicamente per l’utilizzazione di un bene.

CAP

Ha due significati:
1) Termine usato per indicare il tasso d’interesse massimo applicabile ad un prestito a tasso variabile.
2) Opzione sui tassi strutturata individualmente che permette all’acquirente di cautelarsi a lungo termine contro un rialzo dei tassi d’interesse al di sopra di un certo limite massimo.

CAPITAL GAINÉ

Il termine inglese con il quale sono indicati i guadagni in conto capitale di un determinato investimento. Altrimenti detto plusvalenza, esso è espresso dalla differenza (positiva) tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di un titolo. Alla possibilità di un capital gain, le azioni e le obbligazioni affiancano sempre una remunerazione che ha una cadenza periodica. Nel caso delle azioni tale remunerazione è data dai dividendi, in quello delle obbligazioni dal flusso di cedole. Dal primo luglio ’98 i capital gain sono soggetti a un’imposizione del 12,5 per cento.

CAPITAL LOSSÉ

Il contrario del capital gain quando la chiusura dell’operazione è negativa. L’unica consolazione è che ovviamente non si pagano tasse e la perdita netta va a detrazione dell’eventualmente capital gain accumulato con altri titoli.

CAPITALE DI RISCHIO

Forma di finanziamento in qualità di capitale di rischio che può essere erogato dalle banche di investimento a imprese giovani o di nuova costituzione. Il finanziamento può venire concesso a imprese che operano in settori con elevati rendimenti sul capitale o dove sono attuabili innovazioni di rilievo nei sistemi produttivi.

CAPITALE DI VIGILANZA

Il capitale di vigilanza è il capitale che le istituzioni finanziarie devono detenere a supporto delle attività che hanno posto in essere, a tutela del grado di rischio assunto.

CAPITALE SOCIALE

Importo versato dai soci di una società per azioni al fine di costituire il patrimonio indispensabile per avviare e sostenere l’attività.
Il capitale sociale può essere aumentato o diminuito solo da un’assemblea straordinaria dei soci, che dovrà approvare le modalità di variazione (fissando l’importo dell’aumento di capitale, le condizioni per la sottoscrizione delle nuove azioni, oppure le modalità per la riduzione, ecc.).

CAPITALIZZAZIONE

Valore di una società quotata, pari al prodotto del numero delle sue azioni per il loro prezzo di mercato.

CAPITALIZZAZIONE

Spesso citata con l’inglese , è il valore di un’azienda che si ottiene moltiplicando la quotazione del titolo per il numero delle azioni che compongono il suo capitale. L’attuale primato mondiale spetta a Microsoft che sfiora un milione di miliardi di lire. Con capitalizzazione si esprime anche il valore complessivo di una piazza azionaria sommando le singole capitalizzazioni di tutte le società quotate.

CAPITALIZZAZIONE CONTINUA

Operazione di calcolo del montante nell’ambito della quale i singoli soteriodi nei quali maturano gli interessi da aggiungersi al montante immediatamente precedente hanno una lunghezza/estensione tendente a zero.

CAPITALIZZAZIONE DI BORSA

Valore complessivo di tutte le società quotate in borsa, calcolato sulla base del prezzo ufficiale fatto registrare dal mercato.
Rappresenta un indice particolarmente significativo non solo per il mondo finanziario ma per l’intera economia nazionale.
Un indice in crescita, infatti, significa un’economia sana ed in sviluppo, mentre un indice al ribasso mostra una situazione congiunturale sfavorevole.

CAPITALIZZAZIONE DI MERCATO

È la valutazione formulata dal mercato sui mezzi propri di una società. La capitalizzazzione è stimata moltiplicando il numero di titoli azionari esistenti per il prezzo di mercato di una determinata giornata di Borsa. Questo valore rappresenta la somma che eventualmente si dovrebbe spendere per acquistare la totalità del capitale azionario di una società.

CAPITALIZZAZIONE FRAZIONATA

Operazione di calcolo del montante in regime di interesse composto nell’ambito della quale gli interessi vanno ad aggiungersi al montante immediatamente precedente tra scorso un intervallo temporale corrispondente ad una frazione di anno.

CAPM – Capital Asset Pricing Model

Modello teorico di determinazione e valutazione del rendimento di un investimento, effettuato tramite la relazione tra la sua rischiosità e il risultato reddituale che se ne può ottenere. Si basa sulla determinazione della relazione tra rischio e rendimento atteso.
E’ un elemento essenziale della teoria di portafoglio, secondo cui il tasso di rendimento atteso di un investimento E(I) è espresso in termini del tasso di rendimento atteso del portafoglio di mercato (rm) e del coefficiente Beta . Cioè E (I)= R + (beta)(rm – R), dove R è il tasso di rendimento privo di rischio, solitamente il titolo di stato a breve.

CARICAMENTO

Con questo termine vengono definiti i costi di sottoscrizione relativi alle polizze Vita che le reti di vendita delle compagnie assicurative sono obbligate a comunicare a tutti i clienti al momento della stipula del contratto. Tali costi di sottoscrizione sono espressi in percentuale del valore dei premi e sono inferiori nelle polizze cosiddette a premi unici ricorrenti. Queste polizze hanno costi che oscillano tra il 5 e il 10 per cento. Al contrario, le polizze di tipo tradizionale hanno caricamenti che possono in taluni casi superare anche il 15 per cento.

CARTA DI CREDITO

Documento che consente al titolare di poter effettuare spese senza ricorrere al contante od agli assegni e beneficiando anche, se lo ritiene opportuno, di fruire di un credito che gli consente il pagamento rateale delle spese mensili.
Le carte di credito sono emesse da società specializzate che, dopo aver vagliato il cliente sotto il profilo della sua affidabilità e correttezza, gestiscono tutto il complesso flusso dei pagamenti a favore dei punti vendita convenzionati e degli addebiti sui conti dei clienti.

CARTA DI DEBITO

Documento che consente al titolare di effettuare operazioni su terminali definiti (POS), istallati presso esercizi commerciali. A differenza della carta di credito, essa prevede l’addebito, tendenzialmente in tempo reale, di ogni transazione sul conto corrente bancario ad essa collegato. Generalmente è utilizzabile anche su sportelli automatici (ATM).

CARTELLO

Accordo, a livello nazionale o internazionale, tra più soggetti che permette il controllo della concorrenza, e che impegna a rispettare determinate condizioni di vendita, con il risultato di influenzare profondamente un particolare mercato. Il più conosciuto è l’OPEC, formato dai Paesi produttori di petrolio.

CASH

L’insieme di banconote, monete, assegni bancari e circolari, e dai saldi dei conti correnti liberi. In contabilità, il contante viene riunito con i “cash equivalents”, cioè i titoli aventi scadenza inferiore ai tre mesi che risultano di facile liquidabilità e il cui prezzo può essere definito con sicurezza.

CASH FLOW

In generale, i flussi di cassa rappresentano le movimentazioni monetarie relative a una certa operazione finanziaria. Per le banche sono rappresentati soprattutto dai prestiti erogati e dai depositi ricevuti, mentre nelle operazioni di finanziamento i flussi di cassa sono quelli mediante i quali si procede in un primo momento all’erogazione della somma, e man mano che ci si approssima all’estinzione del rimborso delle quote di interessi e di capitale. In analisi di bilancio, il cash flow è il reddito netto a cui va sommato il totale degli ammortamenti. Il “cash flow statement” è invece il documento che raffigura le movimentazioni di cassa dovute a una specifica attività.

CASSA DI COMPENSAZIONE E GARANZIA

Società per azioni che garantisce le operazioni su futures ed opzioni, nonché il buon fine dei contratti sui titoli quotati.

CASSETTISTA

Risparmiatore che opera in borsa per effettuare investimenti di lungo periodo e non opera con fini speculativi.
Il cassettista infatti mantiene le azioni per moltissimi anni (a volte le trasmette ai figli in eredità), limitandosi ad incassare le cedole relative ai dividendi distribuiti. Oggetto di acquisto da parte dei cassettisti sono i titoli considerati sicuri grazie alla loro solidità patrimoniale ed alla loro redditività.

CATEGORIE ASSOGESTIONI

Categorie in base alle quali sono classificati i fondi comuni di investimento. Fanno riferimento alla composizione del portafoglio e dei mercati in cui investono.

CEDOLA

E’ il tagliando unito a tutti i certificati sia obbligazionari che azionari. Incorpora il diritto a ricevere la rimunerazione per l’investimento del capitale: interesse nel caso delle obbligazioni, utile nel caso delle azioni.
La cedola dei titoli obbligazionari può essere d’importo fisso (ad esempio nel caso dei Buoni del Tesoro Poliennali) oppure d’importo variabile (ad esempio nel caso dei Certificati di Credito del Tesoro).
La cedola dei titoli azionari non è mai fissa, in quanto la distribuzione dell’utile dipende dall’assemblea della società, che può deliberare di distribuire un dividendo oppure no e può, di anno in anno, variare la misura del dividendo stesso. Per effetto della dematerializzazione dei titoli, anche la cedola sparirà fisicamente; resterà però il termine per esprimere appunto il pagamento dell’interesse o dell’utile.

CERTIFICATO DEL TESORO “ZERO COUPON” (CTZ)

Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro a medio termine (la durata in genere non supera i tre anni).
Il CTZ è un titolo negoziabile in borsa. La caratteristica fondamentale del CTZ è costituita dal fatto che il regolamento non prevede il pagamento di una cedola periodica (come per tutti gli altri titoli di Stato), ma semplicemente il rimborso alla scadenza, ad un prezzo superiore a quello d’emissione.
Il risparmiatore non incassa nulla durante la vita del titolo, ma ottiene un rendimento attraverso la crescita del capitale al momento del rimborso.

CCT – CERTIFICATO DI CREDITO DEL TESORO

Titolo emesso dallo Stato per raccogliere denaro da destinare alla copertura del deficit. Come il Buono Poliennale del Tesoro, il CCT è un titolo a lunga scadenza negoziabile in borsa. La caratteristica fondamentale del CCT è costituita dal fatto che la cedola pagata è di importo variabile ad ogni scadenza semestrale.
Il regolamento prevede, infatti, che l’importo da pagare sia determinato prendendo come base il rendimento dei BOT (a seconda delle emissione si può trattare dei BOT semestrali o di quelli annuali), cui si aggiunge un premio detto in gergo “”spread””.
Se ad esempio il regolamento prevede un’indicizzazione sul rendimento dei BOT semestrali maggiorato di 50 centesimi, nel caso di tasso dei Buoni pari al 2% sarà pagata una cedola semestrale pari al 2,50%.

CERTIFICATO DI DEPOSITO

Titolo di credito emesso dalle banche a fronte del deposito di una somma per un determinato periodo di tempo.
Il tasso riconosciuto dalla banca può essere fisso oppure variabile. I certificati sono emessi per un importo fisso predeterminato da ogni singola banca: in genere il minimo è pari a 2600 EUR ed il massimo è pari a 51600 EUR.
Oggi i certificati di deposito sono praticamente scomparsi, a causa degli interessi bassissimi e delle tassazioni svantaggiose rispetto ai BOT e ai titoli obbligazionari.

CERTIFICATO DI RISPARMIO

Rappresenta un deposito vincolato, che viene remunerato a un tasso d’interesse fisso per tutta la sua durata. Generalmente tale certificato non può essere trasferito.

CLASSE DI RISCHIO DI PORTAFOGLIO

La classe di rischio di portafoglio comprende tutti i portafogli che sono omogenei per livello di rischio. UniCredit Banca ha individuato quattro classi di rischio di portafoglio: cauta, prudente, bilanciata e dinamica, e una classe residuale sconsigliata (ad alto rischio).

CLAUSOLA DI CANCELLAZIONE

È una clausola eventualmente presente in un contratto di mutuo ipotecario tramite la quale il proprietario dell’immobile ha la possibilità di chiedere la cancellazione dell’ipoteca una volta che è stata rimborsata una frazione consistente del finanziamento.

CLEARING

Comparazione dei dettagli di una transazione tra broker e mercati, prima del , cioè la conclusione di una transazione di titoli.

CLEARING HOUSE

Il luogo dove i soggetti con opposte posizioni creditorie e debitorie provvedono alla chiusura delle stesse. Per estensione, viene definito stanza di compensazione anche l’organismo, presente nelle Borse valori, preposto alla chiusura delle posizioni aperte in strumenti derivati tramite la consegna fisica o la compensazione con posizioni opposte.

CLOSED END FOUND

Fondo comune di investimento chiuso il cui capitale fissato alla costituzione può essere variato solo attraverso aumenti o riduzioni del medesimo.
Lo smobilizzo delle quote del fondo da parte del possessore può avvenire soltanto mediante vendita diretta sul mercato.

COEFFICIENTE DI TRASFORMAZIONE IN RENDITA

È il tasso che, applicato ad un capitale, determina la rendita annua. Il coefficiente di trasformazione è determinato sulla base di vari fattori (età, sesso, anno di nascita, tasso di capitalizzazione).

COLLAR

Tipo di composizione di due opzioni su tassi di interesse, grazie al quale due soggetti si mettono d’accordo, affinché il tasso d’interesse variabile di un’operazione finanziaria non scenda sotto un minimo “floor” e non salga oltre un massimo “cap”, coprendosi ambedue da eventuali oscillazioni eccessive dei tassi d’interesse.

COLLOCAMENTO

Operazione attraverso la quale i titoli vengono posti in vendita sul mercato. Viene realizzata da un gruppo di intermediari finanziari, bancari e non (“consorzio di collocamento”), incaricato di distribuire i titoli sul mercato per creare il flottante necessario alla quotazione o per garantire l’integrale sottoscrizione dei titoli offerti.

COMBINED RATIO

E’ il principale indicatore delle assicurazioni: evidenzia il risultato della gestione industriale. È la somma degli indici Loss Ratio e Expenses Ratio.Combined ratioPer valutare la redditività dei rami danni prima dei risultati della gestione finanziaria, le compagnie calcolano il combined ratio. L’indicatore è il rapporto fra spese generali e costi di risarcimento dei sinistri sulla raccolta premi. Un valore inferiore alla soglia del 100% indica che la società ha un margine positivo dalla gestione danni prima dei risultati finanziari.

COMITATO DI BASILEA

Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, costituito nel dicembre 1974, riunisce i Governatori delle Banche Centrali dei principali paesi industrializzati: Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. Il Comitato è stato creato con l’obiettivo di incentivare la collaborazione internazionale in tema di supervisione del sistema bancario, al fine di creare una effettiva vigilanza sovranazionale. Il Comitato non legifera, formula linee guida, ma le sue proposte sono accettate come normativa vincolante in numerosi paesi.

COMMERCIAL PAPER

Impegno di pagamento a breve termine che viene redatto sotto forma di pagherò cambiario, rappresentante il capitale preso a prestito aumentato degli interessi.

COMMISSIONE

Provvigione spettante alla società di gestione di un fondo comune di investimento. Può essere dovuta a fronte di varie prestazioni.

COMMISSIONI DI GESTIONE

Nell’ambito del risparmio gestito le commissioni di gestione remunerano l’attività di gestione dei prodotti.
Nella maggior parte dei casi le commissioni di gestione sono espresse in percentuale su base annua e sono tendenzialmente più elevate per i prodotti a contenuto azionario o specializzati in mercati esteri.

COMMISSIONI DI PERFORMANCE O DI INCENTIVO

Sono applicate soprattutto ai fondi azionari. La commissione di incentivo è prelevata dal gestore quando il fondo supera un certo parametro di riferimento indicato nel regolamento. Il gestore incamera la commissione deducendola dal patrimonio e addebitandola con ratei giornalieri, nei trenta giorni successivi. Ma, attenzione: certe società di gestione collegano la commissione di incentivo a benchmark poco seri, come l’inflazione.

COMMISSIONI SWITCH

Commissioni sostenute dal sottoscrittore per il passaggio da un fondo comune di investimento ad un altro (oppure da un comparto ad un altro) appartenente alla stessa società di gestione.

COMMODITY

Prodotti allo stato grezzo trattati sui mercati spot e futures: oro, petrolio, cereali, ecc…Common Equity Tier 1Per valutare la solidità patrimoniale delle banche vengono impiegati degli indicatori, chiamati ratio. Quello che da quest’anno è diventato il parametro più utilizzato per valutare la solidità di una banca è il Cet 1 (Common equity tier 1) ratio, il rapporto tra Cet 1 (rappresentato principalmente dal capitale ordinario versato) e la attività ponderate per il rischio. Secondo le norme della Bce, il Cet 1 ratio deve essere superiore all’8%.

COMPENSAZIONE

Chiusura di posizioni opposte di titoli, valute e simili, dove ogni soggetto provvede a regolare la propria posizione, presso la Clearing House (vedi), per la scadenza in questione.

COMPRAVENDITA

Il comprare un bene per rivenderlo, come forma di commercio.

COMPROMESSO

Promessa di vendita con cui venditore ed acquirente si impegnano a concludere la compravendita, che si realizzerà con il rogito notarile.

CONCENTRAZIONE

Raggruppamento di più realtà aziendali al fine di ridurre i costi o la concorrenza.

CONSOB

La Commissione nazionale per le società e la Borsa è l’autorità di regolamentazione e vigilanza del mercato mobiliare, a tutela del pubblico risparmio. É stata istituita nel 1974 e ha al suo vertice una commissione composta dal presidente e quattro commissari. Con la privatizzazione dei mercati, la vigilanza di “primo livello” sulle contrattazioni azionarie è passata alla Borsa Spa, ma la Consob conserva una funzione di supervisione, cioè di vigilanza di secondo livello, e poteri regolamentari in materia per esempio di Opa e di informativa societaria. L’ammissione a quotazione è un compito passato alla Borsa, ma il nulla osta ai prospetti informativi lo dà sempre la Consob.

CONSOLIDAMENTO DI BILANCIO

Metodologia di realizzazione del bilancio originato dalla fusione di due società, che consiste nel sommare le diverse classi di attività e di passività delle due aziende. In questo modo non viene evidenziato nel bilancio finale l’eventuale sovraprezzo pagato per l’avviamento della società acquisita.

CONSORZIO

Gruppo di società che si uniscono per svolgere un’attività comune. Per esempio di istituzioni finanziarie facenti parte di differenti Paesi che si raggruppano in un consorzio per esercitare attività finanziarie su scala internazionale.

CONTANGO

Termine usato nei mercati delle commodities nella situazione in cui il prezzo di una commoditiy – per una consegna futura – è più alto del prezzo “spot”. La condizione di mercato opposta è conosciuta con il termine di BACKWARDATION.

CONTO A MARGINE

Conto tenuto presso un intermediario in titoli che permette di avere una posizione il cui controvalore complessivo è formato in parte da contante depositato a garanzia dall’investitore (Margin) e in parte da denaro preso a prestito dall’intermediario. In questo modo si ottiene un effetto moltiplicativo del rendimento sui fondi di proprietà di un soggetto, originando notevoli guadagni oppure, di contro, notevoli perdite.

CONTO CONVENZIONATO

Questi conti correnti sono caratterizzati da condizioni (tassi attivi e passivi, spese per operazione, ecc.) concordate in un negoziato tra la banca e l’ente con il quale il potenziale cliente è in rapporto. Tipico il caso di aziende che stringono accordi con la banca per i propri dipendenti, e convenzioni tra banche e associazioni di categoria. Il vantaggio di sottoscrivere un conto con condizioni prestabilite consente al cliente della banca di “spuntare” un trattamento migliore, in termini di prezzi, rispetto a quello che otterrebbe presentandosi come singolo individuo.

CONTO CORRENTE

E’ la forma più diffusa di deposito di denaro in banca, che si realizza con un apposito contratto con il quale la banca s’impegna a custodire il denaro (pagando anche interessi annuali o semestrali) ed a consentire prelievi in qualunque momento.
Il conto corrente si differenzia dai libretti di risparmio perché consente di prelevare mediante assegni, che possono essere utilizzati anche per effettuare pagamenti (acquisti nei negozi, affitti, sottoscrizioni di fondi comuni, ecc.).
La banca è obbligata a inviare almeno trimestralmente (a richiesta anche mensilmente) un “estratto conto” in cui sono riportati i movimenti effettuati nel periodo, con la specifica di tutti gli elementi utili per il cliente.
In particolare viene indicata la data dell’operazione, la valuta applicata, l’importo, la causale (versamento in contanti, pagamento effetti, acquisto titoli, pagamento bolletta della luce, ecc.).
Ogni trimestre è prevista anche la spedizione del cosiddetto “scalare” (estratto conto raggruppato in ordine di valuta con l’indicazione dei tassi d’interesse applicati) con il dettaglio delle competenze (calcolo degli interessi, addebiti delle spese).

CONTO DI DEPOSITO

È un conto corrente detenuto presso un istituto di credito che offre una remunerazione per i fondi depositati. A differenza dei Time deposit, il saldo non è vincolato sino alla scadenza pattuita.

CONTO DI RISERVA

È il conto corrente che le banche detengono presso la Banca centrale, allo scopo di deposito della riserva obbligatoria relativa all’ammontare dei depositi contratti con la clientela.

CONTO ECONOMICO

Il Conto Economico o Conto Profitti e Perdite mette in evidenza il reddito d’esercizio, cioè il flusso dei valori provocato dalle operazioni di gestione e costituito dai componenti positivi e negativi, ordinari e straordinari.

CONTO PACKAGE

E’ la nuova e più evoluta forma di conto corrente. Generalmente questa tipologia di conto prevede il pagamento di un canone fisso mensile e dà diritto all’aderente di ottenere facilitazioni sulle spese per la “manutenzione” del conto e sull’acquisto di altri servizi della banca. In taluni casi sono proposti pacchetti che comprendono anche servizi di carattere non bancario.

CONTO RISTRETTO

È un conto tenuto presso un intermediario in titoli, il cui ammontare di denaro o contante versato non basta a coprire il margine minimo richiesto obbligatoriamente dalla Federal Reserve. Chi è titolare di un conto ristretto non può procedere ad acquisti ulteriori, ma deve usare il ricavato delle vendite per ridurre il saldo debitore.

CONTRAENTE

Persona fisica o giuridica che stipula il contratto e si impegna a pagare il premio. È titolare a tutti gli effetti del contratto.

CONTRATTO A TERMINE

Contratto di compravendita di un bene d’investimento dove le condizioni su prezzo e quantità sono fissate nel momento in cui il contratto viene stipulato, ma la cui esecuzione avverrà in una data futura prefissata.

CONVERGENZA

Avvicinamento progressivo del prezzo di un bene e del prezzo di un contratto future sul medesimo bene con l’approssimarsi della scadenza del contratto, momento in cui i due prezzi dovranno corrispondere. In generale, il progressivo avvicinamento dei rendimenti di due attività differenti, per esempio i titoli di Stato di due diverse nazioni.

CONVERSIONE

In linea generale, sostituire un bene con un altro. Per ciò che riguarda i titoli, può indicare lo scambio tra titoli differenti che grazie a una norma di legge, o dello statuto, possono essere sostituiti uno con l’altro, per esempio un’azione con un’obbligazione. Oppure può significare lo scambio tra un titolo a tasso fisso e uno a tasso variabile, o ancora, la sostituzione fra quote di fondi comuni di investimento aventi caratteristiche differenti.

CONVERTIBILI

Sono titoli emessi da una società, che possono essere convertiti in titoli azionari della stessa società o di un’altra. Generalmente sono azioni privilegiate o di risparmio, titoli a reddito fisso o mutui ipotecari a tasso variabile, i quali possono essere convertiti in titoli a tasso fisso in un intervallo di tempo stabilito.

COPERTURA

A livello di cambi, merci, titoli, ecc., le operazioni che consentono di proteggere il portafoglio dal rischio di oscillazioni dei mercati sottostanti.Core Tier 1Il patrimonio delle banche può essere distinto in due classi (Tier): “principale” (Tier 1), composta dal capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte, e “supplementare”. Il Core Tier 1 è il parametro più utilizzato per valutare la solidità di una banca.

CORPORATE BANKING

Servizio bancario per le imprese che consente a queste ultime, mediante collegamenti telematici con la banca, di effettuare direttamente dalle proprie sedi operazioni bancarie, avere informazioni in tempo reale circa le proprie situazioni di debito/credito e, di conseguenza, ottenere più efficienti gestioni di tesoreria attraverso una migliore tempistica nel trasferimento dei fondi.

CORRELAZIONE

La correlazione è la misura in cui la variazione del prezzo di uno strumento finanziario si riflette nella variazione del prezzo di un altro strumento finanziario (nella stessa direzione e ampiezza).

COST INCOME

È il principale indicatore di efficienza per le banche.

COSTO MARGINALE

È l’incremento di costo che deve sostenere un’impresa, dovuto all’aumento o alla diminuzione unitaria del volume di produzione. Per quanto riguarda le banche, il costo marginale rappresenta l’interesse che bisogna pagare per disporre di fondi impiegabili per finanziamenti alla clientela.Covered bondI covered bond sono obbligazioni basare sulla garanzia implicita che sta alla base della loro emissione. In altre parole, emettendo titoli di questo tipo per finanziare un progetto (a esempio la costruzione di un edificio), i frutti derivanti da questo progetto e le sue attività possono essere venduti dai possessori di questi bond in caso di un loro mancato rimborso.Per abbassare il costo del denaro per tutte le Pmi, la Bce potrebbe decidere di acquistare anche covered bond.

COVERED WARRANT

Rientrano nella grande famiglia dei derivati: opzioni call e put danno rispettivamente la facoltà (ma non l’obbligo) al sottoscrittore di acquistare o vendere un determinato asset sottostante (azioni, indici, tassi d’interesse, cambi) a un prezzo prestabilito (strike price) entro una certa scadenza. Il warrant ha un valore di mercato che è influenzato da diverse variabili: il valore del sottostante, il prezzo d’esercizio, la volatilità (indicatore statistico che misura le oscillazioni di prezzo del sottostante), il valore temporale (l’opzione perde valore al decrescere della sua durata perché scendono le probabilità che l’evento si realizzi), il rendimento atteso e il livello dei tassi d’interesse risk free.

COVERED WARRANT CALL

Covered warrant con la possibilità di acquistare qualcosa.

COVERED WARRANT PUT

Covered warrant con la possibilità di vendere qualcosa.

COVIP

La Covip è l’organismo di vigilanza sui fondi pensione.

CREDITI CORRENTI

Denaro che deve essere ricevuto a breve scadenza dai clienti. Questo denaro costituisce una parte della liquidità a breve termine dell’impresa utilizzata per effettuare pagamenti più o meno immediati.Crediti deterioratiI crediti deteriorati (di solito calcolati al netto delle rettifiche) sono prestiti che hanno un’oggettiva evidenza di possibile perdita di valore. Sono crediti di diverso tipo, con un diverso grado di rischio: le sofferenze (le situazioni peggiori, costituite dall’esposizione verso clienti in stato di insolvenza, anche non accertata del giudice, o in situazioni equiparabili), gli incagli (i rapporti verso soggetti in temporanea difficoltà), i ristrutturati (quando al debitore è concessa una moratoria, una rinegoziazione del prestito o rate inferiori), gli scaduti.

CREDITI INESIGIBILI O IN SOFFERENZA

Crediti che, causa il fallimento o l’insolvenza del debitore, non saranno più riscossi o lo saranno in misura inferiore al loro ammontare.

CREDITO

Concessione temporanea di capitale da parte di chi concede il credito (p.es. la banca) al beneficiario del credito (persona fisica o giuridica); chiamato anche prestito o mutuo. Implica un obbligo di rimborso e, solitamente, un indennizzo (interesse).

CREDITO AL CONSUMO

È un prestito concesso individualmente per il finanziamento di un’impresa commerciale o per spese correnti.

CREDITO COMMERCIALE

Tipo di finanziamento a breve termine del capitale circolante di una società. Questo credito viene ottenuto dall’impresa sui fornitori, i quali potranno essere pagati trascorso un periodo di tempo variabile, durante il quale l’impresa utilizzerà il capitale che dovrà essere impiegato per i pagamenti.

CREDITO SU PEGNO

E’ uno strumento creditizio che permette di avere una disponibilità liquida immediata, grazie al pegno di beni di valore.

CREDITORE CHIROGRAFARO

Titolare di un credito nei confronti di un soggetto che abbia presentato istanza di fallimento, per il quale non possiede nessuna garanzia. Questo credito potrà essere soddisfatto esclusivamente quando saranno stati rimborsati tutti quei creditori che posseggono, per esempio, delle garanzie reali sui beni dell’insolvente.

CRITERI DI CONVERGENZA

Consistono nell’introduzione di parametri che assicurino una stabilità di prezzi, di cambi, di tassi d’interesse ed un equilibrato rapporto tra la ricchezza di ogni paese ed il suo debito pubblico. Sono stati stabiliti a Maastricht ed in base ad essi nel maggio del 1998 sono stati prescelti i paesi che sono entrati nell’Unione economica Europea fina dall’inizio (gennaio 1999).
In dettaglio, i criteri di convergenza stabiliscono che:
– il rapporto tra il deficit pubblico ed il prodotto interno lordo non può superare il 3%; ciò garantisce una bassa incidenza del disavanzo nazionale sulla ricchezza del paese, a beneficio del sistema produttivo
– il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo non può superare il 60%; ciò garantisce che il peso dell’indebitamento statale non sia eccessivo per l’economia
– l’inflazione non deve essere superiore di oltre un punto e mezzo alla media dei tre paesi con l’inflazione più bassa; ciò garantisce stabilità monetaria
– i tassi d’interesse a lungo termine non devono superare di oltre due punti la media dei tassi dei tre paesi con i livelli più bassi; ciò garantisce un costo del denaro basso a beneficio delle attività produttive.

CROSS RATE

La totalità delle quotazioni in divisa che non vengono eseguite contro il dollaro (per esempio il prezzo del marco espresso in lire).

CROSS SELLING

Attività finalizzata alla fidelizzazione della clientela tramite la vendita di prodotti e servizi tra loro integrati.

CROSS-ORDER

Incrocio sul mercato di due ordini di segno opposto provenienti dallo stesso operatore (abbinamento automatico).

CTO

Certificato di credito del Tesoro con opzione: un titolo di Stato simile a un Buono del Tesoro poliennale. Emesso con il sistema dell’asta marginale, è a tasso di interesse fisso ed è rimborsabile in un’unica soluzione alla scadenza.

CUM

Titolo azionario o obbligazionario a cui è ancora abbinata una cedola rappresentativa di un diritto (dividendo o interesse).

CURVA DEI RENDIMENTI

Visualizzazione grafica del rendimento dei titoli obbligazionari con scadenze variabili nel tempo. La curva viene tracciata collocando la durata residua del titolo nell’asse orizzontale e la percentuale di rendimento in quella verticale. Una curva che presenta i rendimenti a lungo termine maggiori rispetto a quelli a breve viene detta positiva, mentre quella in cui i rendimenti a breve sono superiori a quelli a lungo termine viene definita invertita o negativa.

D

DATA SPEZZATA

Nel mercato dei cambi, data di scadenza di un’operazione qualsiasi che non corrisponde a una delle scadenze comuni, trattate normalmente. Per esempio un periodo di 40 giorni, intermedio alle scadenze classiche di un mese e due mesi.

DATA VALUTA

Il giorno in cui devono essere resi realmente disponibili i fondi in una transazione finanziaria o commerciale. Il saldo positivo in un conto corrente bancario per una precisa data/valuta permette al titolare di poter disporre di quei fondi lo stesso giorno. Sui mercati finanziari la data valuta viene posticipata, rispetto alla data di stipula del contratto, di uno o più giorni. Per esempio nel mercato dei cambi la valuta viene normalmente fissata due giorni lavorativi dopo la data corrente (spot).

DAX

Indice rappresentativo dell’andamento del mercato azionario tedesco. Il Dax 30 raggruppa i 30 titoli tedeschi a maggiore capitalizzazione.

DAY-TRADING

Particolare strategia di investimento con cui si cerca di sfruttare le oscillazioni giornaliere dei prezzi dei titoli, aprendo e chiudendo le posizioni nel giro di poche ore, o comunque entro la stessa seduta di Borsa.

DEALER

Operatore che acquista e vende valori mobiliari per proprio conto.

DEBITO CORRENTE

Titoli rappresentativi dell’indebitamento per esigenze di carattere operativo di un’azienda o di un’autorità pubblica, solitamente rinnovati man mano che giungono a scadenza. Le durate comunemente variano tra i sei mesi e i cinque anni.Debito holdoutIl debito dell’Argentina rimasto holdout, è il debito che, dopo il default del paese sudamericano del 2001, non è stato conferito ai vari progetti di ristrutturazione portati avanti da Buenos Aires. La repubblica Argentina ha infatti proposto ai suoi vecchi creditori uno swap, prima nel 2005 e poi nel 2010. Un accordo con cui le vecchie obbligazioni finite nell’insolvenza del Paese sono state convertite in nuovi bond. Una parte degli obbligazionisti internazionali non ha aderito né al primo né al secondo swap ed è oggi ancora oggi in possesso dei vecchi titoli.

DEBITO PUBBLICO

Ammontare dei prestiti che lo stato e gli altri enti pubblici (INPS, USL, aziende autonome, ecc.) contraggono per far fronte ai saldi negativi di cassa (deficit). Per raccogliere i capitali necessari, vengono emessi titoli (BOT, CCT, BOC, ecc.). Nel corso degli ultimi decenni il debito pubblico è costantemente aumentato, ma è destinato a scendere per effetto dell’adozione dei principi di convergenza fissati con il Trattato di Maastricht.

DEFAULT

È il mancato rispetto di una delle clausole presenti in un accordo di prestito, come il mancato rimborso di una rata o il mancato pagamento di una cedola.

DEFICIT

Termine usato per indicare il saldo passivo della contabilità statale causato da entrate ordinarie (imposte e tasse) e straordinarie (vendita di attività pubbliche, come nel caso delle cosiddette privatizzazioni) inferiori alla uscite ordinarie (pagamento di stipendi ai dipendenti pubblici, pagamento di interessi) ed alle spese di investimento (costruzione di opere pubbliche). All’interno del disavanzo complessivo si distingue: deficit “primario”, pari alla differenza negativa tra entrate e spese correnti e deficit "in conto capitale", una situazione più preoccupante perché indica che l’attività economica dello Stato si trova in una fase estremamente negativa.

DEFICIT COMMERCIALE

Il saldo della bilancia commerciale di uno Stato. Questo valore è equivalente alla differenza tra esportazioni e importazioni; viene detto surplus quando il saldo è positivo, mentre quando è negativo viene detto deficit.

DEFLAZIONE

Fenomeno economico in cui i prezzi dei beni e dei servizi hanno la tendenza a diminuire di livello. È il fenomeno inverso rispetto all’inflazione.

DELEGA, SOSTITUTO

Indica il soggetto che può agire in nome e per conto di un altro. In senso tecnico, il termine è sinonimo di un indicatore statistico che descrive il comportamento di un aggregato economico. Un indice di Borsa è il proxy dell’andamento del mercato azionario, perché coglie le variazioni nel livello dei prezzi di un certo paniere di titoli, che approssima l’andamento del mercato in generale.

DELISTING

Eliminazione di una società dal listino di Borsa, seguita dalla sospensione delle relative contrattazioni. Questo provvedimento viene solitamente assunto nel caso in cui non vi siano le condizioni minime richieste per la quotazione dalle autorità di Borsa, per esempio per l’insufficienza di flottante.

DELTA

Misura la variazione attesa nel prezzo del warrant per effetto di una variazione del titolo sottostante. Esempio: un warrant con delta di 60 significa che se il prezzo dell’azione sottostante sale o scende di 1 euro, il warrant (se il rapporto con il sottostante è 1) si sposta di 0,60 euro.

DEMATERIALIZZAZIONE

E’ l’eliminazione dei certificati e dei documenti cartacei rappresentativi della proprietà del titolo, che sono stati sostituiti da semplici registrazioni contabili.
Con la dematerializzazione è molto più agevole procedere alla compravendita di titoli, eliminando tutti i problemi legati al trasferimento dei certificati (spedizione, assicurazione, ecc.). Inoltre si elimina totalmente il rischio di furto o smarrimento, nonché la possibilità di falsificazione dei titoli.
Il pagamento degli interessi non avviene più presentando la cedola, ma con accredito su conto corrente. Chi detiene titoli fisicamente (custodendoli in cassaforte in banca, oppure a casa) non potrà più incassare gli interessi se non presenterà i titoli alla banca per “dematerializzarli”; dovrà attendere la scadenza, quando il titolo sarà rimborsato con il pagamento degli arretrati.

DENARO

Prezzo al quale un operatore di mercato è disposto ad acquistare una determinata attività finanziaria. Indicazione anche della fase di mercato in cui prevale la domanda di titoli e perciò i prezzi sono in rialzo.

DEPOSITO TITOLI

Contratto in base al quale la banca custodisce e gestisce titoli nell’interesse e per conto del depositante.

DEPOSITO VINCOLATO

Tipologia di deposito bancario in cui il cliente, per un periodo di tempo minimo definito in anticipo, mette a disposizione dei fondi all’istituto di credito a fronte di una remunerazione in termini di tasso di interesse. Generalmente i fondi possono essere comunque resi disponibili anche prima della scadenza, ma in tale evenienza è d’obbligo sottostare all’imposizione di una penale.

DEREGULATION

Graduale riduzione dei vincoli legali all’esercizio di una determinata attività, effettuata allo scopo di ottenere una maggior efficienza del mercato.DerivatoSi definisce derivato uno strumento finanziario il cui valore, appunto “derivato”, è basato sul valore di altri beni, azioni, indici, valute, tassi od obbligazioni, sottostanti allo strumento. Esistono derivati strutturati per ogni esigenza e basati su qualsiasi variabile. Possono avere funzioni di copertura ma anche di natura speculativa e consentire guadagni, ma anche perdite molto elevate rispetto al sottostante.

DIRITTO DI OPZIONE

É il diritto di sottoscrivere le azioni o le obbligazioni convertibili di nuova emissione spettante agli azionisti e ai portatori di obbligazioni convertibili di una società. In altre parole, questa tipologia di titoli deve essere offerta in sottoscrizione ai vecchi soci e ai portatori di obbligazioni convertibili della società prima di essere offerta a soggetti esterni alla compagine sociale. Il diritto d’opzione può essere limitato o escluso, quando ricorrano interessi specifici della società emittente (per esempio, interesse a ricevere un determinato conferimento in natura oppure a favorire l’azionariato da parte dei dipendenti).

DIRITTO DI PRELAZIONE

Diritto secondo il quale al possessore di titoli azionari devono essere offerti titoli di nuova emissione dello stesso genere, proporzionalmente al numero di titoli posseduti. Questa regola viene applicata in particolare negli aumenti di capitale, e garantisce agli azionisti la possibilità di mantenere inalterati i rapporti di possesso delle quote di capitale avente diritto di voto.

PREFERRED DIVIDEND COVERAGE

Copertura dei dividendi privilegiati È un rapporto di bilancio in grado di indicare in che misura l’ammontare dovuto ai possessori di azioni privilegiate è coperto dal risultato reddituale. Si calcola dividendo l’utile di esercizio, al netto delle imposte e degli oneri per interessi, per l’ammontare totale dei dividendi dovuti agli azionisti.

DIRITTO DI RITENZIONE

Diritto reale concesso a costruttori o imprese di riparazione di beni generalmente immobili, che permette loro di ottenere l’immobile stesso a garanzia per i pagamenti sul lavoro eseguito. Solamente nel momento in cui tutte le obbligazioni saranno pagate dal proprietario, l’immobile sarà svincolato da ogni diritto di terzi.

DISCOUNT BROKER

Società di brokeraggio con lo sconto che sono in competizione tra loro sulle commissioni. Un tempo le commissioni erano fisse e praticamente non c’era spazio per questa figura emersa con la liberalizzazione avviata in Usa nel 1975, nel pieno della recessione di Wall Street per la crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur.

DISCOUNTED CASH FLOW

È dato dalla sommatoria dei dividendi attesi attualizzati.

DISINFLAZIONE

Diminuizione del livello generale dei prezzi dovuta a un incremento del potere di acquisto della moneta.

DIVERSIFICAZIONE

Con il termine diversificazione si intende la strategia che mira a ridurre l’esposizione ai rischi non sistematici cioè quelli che l’investitore può controllare.
L’investimento in vari strumenti finanziari, infatti, riesce ad assicurare al portafoglio una migliore stabilità. Questo perché l’eventuale “underperformance” di un’area, di un settore o di una valuta, viene compensata da una “”overperformance”” di un’altra attività.

DIVIDEND YIELD

E’ il rendimento da dividendo di un’azione ed è dato dal rapporto tra l’ultimo dividendo staccato e il prezzo corrente del titolo.

DIVIDENDO

Remunerazione corrisposta al possessore di titoli azionari, di solito annualmente per le società italiane e trimestralmente per quelle americane, che può essere pagato in contante, in nuove azioni gratuite o il altro modo. L’ammontare è deciso dall’assemblea degli azionisti e va normalmente a valere sui profitti prodotti della gestione aziendale, oppure va a configurarsi come restituzione di capitale.

DIVIDENDO DI COMPENSO

Dividendo corrisposto eccezionalmente agli azionisti per compensarli della perdita provocata da un cambiamento imprevisto nei pagamenti dei dividendi trimestrali.

DIVIDENDO EROGATO

L’utile di esercizio erogato agli azionisti come remunerazione del capitale di rischio, a differenza dello “stock dividend” dove il dividendo è distribuito sotto forma di nuove azioni.

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA (DPEF)

E’ uno degli elementi fondamentali che fissano la politica economica del paese. Viene elaborato dal governo e comprende un’analisi della situazione economica nazionale ed internazionale nonché l’indicazione degli obiettivi che si intendono raggiungere per l’occupazione, la finanza pubblica, i prezzi, il debito pubblico e così via.
Il DPEF, una volta approvato dal parlamento, diviene vincolante per il governo, che realizza gli obiettivi fissati attraverso la “legge finanziaria”.

DOW JONES

Indice rappresentativo dell’andamento della Borsa di New York. E’ composto dai 30 titoli a maggiore capitalizzazione del New York Stock Exchange.

DUAL LISTING

E’ la quotazione di un titolo su due mercati regolamentati differenti. Il vantaggio del dual listing consiste nello stimolare la concorrenza di prezzo sul titolo, la relativa liquidità, ed anche di poter fruire di un maggiore numero di ore di contrattazione sul titolo. Al riguardo basti pensare a un titolo quotato sulla Borsa di Milano e di New York.

DUMPING

Vendita sottocosto di beni nazionali nei mercati esteri, allo scopo di ottenere posizioni competitive vantaggiose. Questa pratica viene ritenuta illegale. Sui mercati finanziari, le operazioni di acquisto e vendita di notevoli quantità di titoli eseguite senza considerare gli eventuali effetti sulle quotazioni.

DURATION

Termine del linguaggio finanziario utilizzato allo scopo di indicare la vita media di un’obbligazione e la variabilità di prezzo del titolo, in relazione al piano di ammortamento prescelto. La duration si ricava dalla stima di più elementi come per esempio il valore della cedola, la vita residua del prestito e il tasso medio corrente sul mercato dei capitali. La duration varia di modo tale che, a parità di durata di un titolo, il capitale investito possa essere recuperato tanto più rapidamente quanto più elevate sono sia la cedola sia il rendimento.

E

EARNING SURPRISE

Annuncio di utili da parte di un’azienda quotata con uno scostamento sensibile (in meglio o in peggio) rispetto al consensus ( vedi) degli analisti.

EARNINGS PER SHARE (EPS)

Utili per azione: è l’indicatore più importante per capire quanto è conveniente il prezzo di un’azienda in Borsa e la sua redditività. E’ rilevante associare l’Eps con la sua evoluzione temporale (Earnings growth, crescita degli utili), sia storica che attesa. Se gli utili di una società crescono a un ritmo accelerato trimestre dopo trimestre, il fenomeno è chiamato earnings momentum e rappresenta un modo abbastanza popolare di identificare aziende dalla solida crescita: molti dei migliori gestori utilizzano il momentum investing per scegliere i titoli, cercando il “big mo”, le aziende nascoste con incredibili earnings momentum.

EARNINGS/PRICE RATIO

È il rapporto tra l’utile per azione e il prezzo corrente del titolo, ed è anche detto Earnings Yield, rendimento degli utili, poiché può essere utilizzato per comparare tra di loro investimenti differenti.

EBIT

Earnings before interest and taxes. E’ il reddito operativo di un’azienda ed esprime il ritorno del business (ricavi meno costi) tenendo conto delle rettifiche delle attività dell’azienda, ma senza tenere conto degli oneri finanziari e delle imposte. Un’azienda che prevede di avere un reddito operativo negativo nei prossimi anni è da chiudere, perché il suo business non è redditizio.

EBITDA

Earnings before interest, taxes, depreciation and amortization. E’ il margine operativo lordo di un’azienda (Mol), ed è un indicatore sintetico della sua redditività caratteristica. In sostanza, rappresenta il ritorno “grezzo” del business ( ricavi meno costi), senza tenere conto del fatto che fra i costi d’esercizio in realtà si devono includere anche le rettifiche delle attività dell’azienda (svalutazione del magazzino, dei crediti, dei titoli, ammortamento degli impianti, degli oneri pluriennali), gli oneri finanziari ( gli interessi passivi sui prestiti) e le imposte.

ECN (Electronic communications network)

É la sigla di Electronic communications network. Indica i mercati interamente elettronici che si affiancano a quelli tradizionali, spesso facendo loro concorrenza.Emir – European market Infrastructure RegulationLa direttiva Emir ( European Market Infrastructure Regulation) è entrata in vigore nel 2013: impone la trasmissione di tutte le informazioni su derivati a «collettori» autorizzati.

EMITTENTE

É il soggetto che emette i titoli, per esempio azioni o obbligazioni. Generalmente si tratta di società per azioni, di organizzazioni internazionali (come per esempio la Banca Mondiale) oppure di Stati, i quali emettono i cosiddetti titoli del debito pubblico (in Italia rappresentati da titoli come BoT, BTp, CcT, CTz).

EV – ENTERPRISE VALUE

E’ il valore dell’impresa, la somma della capitalizzazione di borsa con il valore dei debiti dell’azienda. Viene spesso utilizzato al numeratore dei rapporti Ev/Ebit o Ev/Ebitda, la cui logica di fondo è simile a quella del P/e e del P/Cf

EQUITY

È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti. Per ciò che riguarda i rapporti con gli intermediari in titoli, i mezzi propri indicano il saldo del valore dei titoli posseduti dal cliente, che si calcola sottraendo dal totale dei titoli esistenti in portafoglio il valore di quelli che sono stati acquistati dando in garanzia gli stessi titoli. Nella pratica bancaria i mezzi propri indicano la differenza tra il prezzo di mercato di un bene e il totale delle garanzie che hanno per oggetto tale bene, in pratica ciò che rimane dopo che il bene è stato venduto e sono stati pagati i debiti garantiti dallo stesso.Equity linked bondUn bond equity linked è uno strumento di debitoche contiene un’opzione di acquisto di una quota di partecipazione nella società emittente.Le aziende raccolgono fondi a un costo più basso dei tassi di interesse di mercato e gli investitori incassano le cedole e hanno la possibilità di esercitare l’opzione di acquisto.

ETF – Exchange Traded Fund

Si tratta di fondi di investimento le cui azioni possono essere direttamente acquistate e vendute sul mercato azionario.

EURIBOR

Euro interbank offered rate – Tasso di riferimento del mercato monetario europeo per le operazioni tra le banche di prima categoria. L’Euribor è calcolato come media ponderata dei tassi di interesse a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee. Viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea con quotazioni a 1 mese, 3 mesi, 6 mesi.

EURO

E’ la moneta unica creata dall’Unione Monetaria Europea a partire dal 1° gennaio 1999. Nella prima fase (fino al 2001) la moneta ha avuto una circolazione esclusivamente bancaria (moneta scritturale), dal gennaio 2002 ha iniziato a circolare effettivamente anche in biglietti (moneta materiale). L’EURO raggruppa e sostituisce tutte le monete dei paesi che hanno aderito all’UEM dal maggio 1998: rispetto alla lira, il valore è di 1.936,27.”EURO TLX“Sistema di scambi organizzati indirizzato agli investitori individuali, in conformità alle normative CONSOB (Art.78 del d.lgs. n.58 del 1998 e Delibera CONSOB del 3 novembre 1999, n.12176). Dedicato alle Eurobbligazioni e alle azioni estere, EUROTLX mantiene i valori consolidati nei passati anni di attività, beneficiando, inoltre, della trasparenza e dell’informazione proprie del mercato regolamentato. Per gli intermediari, inoltre, EUROTLX significa riduzione della burocrazia, automazione e velocità del processo di raccolta ordini.
Anche per il mercato EUROTLX il market making viene garantito per ogni strumento durante l’intero orario di negoziazione.

EUROBOND

Eurobbligazione a tasso fisso, rimborsabile interamente alla scadenza, avente una durata iniziale non inferiore a otto anni, o un’eurobbligazione convertibile di qualunque durata. Per estensione, un titolo obbligazionario in una qualsiasi eurodivisa e per qualunque scadenza, emesso su uno dei mercati finanziari europei.

EUROMOT

Mercato telematico delle euro-obbligazioni, delle obbligazioni di emittenti esteri e delle asset backed securities (ABS).EVA – Economic Value AddedEconomic Value Added. E’ un indicatore che misura il valore creato per gli azionisti in un dato esercizio. E’ dato dal rendimento del capitale, che altro non è che un rendimento atteso dell’azionista in relazione al patrimonio netto (costo del capitale). Questo rendimento atteso è pari al rendimento di un titolo risk-free (senza rischio, come i Bot) al netto delle tasse, più un premio per il rischio dell’attività svolta dall’azienda stessa (che deve essere pari ad almeno il 4-5% per attività meno rischiose, come la gestione dei patrimoni mobiliari – asset management).

EVERGREEN

Particolare forma di prestito con la quale una banca mette a disposizione del proprio cliente una linea di credito per una durata non predeterminata.

EX COUPON

Titolo obbligazionario che grazie a un coupon stripping non possiede più cedola, per questo motivo viene quotato unicamente come titolo a sconto, senza cedola.

EX DIVIDENDO

Intervallo di tempo che trascorre tra l’annuncio del pagamento di un dividendo e il suo effettivo pagamento. L’investitore che acquista il titolo nel suddetto periodo non ha diritto alla corresponsione del dividendo, che contrariamente spetta al possessore precedente.

EX WARRAN

Titolo azionario a cui è stato privato il warrant, e che perciò viene quotato a un prezzo che considera l’assenza di tale diritto.

EXPENSES RATIO

Rappresenta, nelle assicurazioni, il peso delle spese di gestione.

F

F24

E’ un modello unico che consente di versare imposte erariali (Irpef, Iva, ecc.), contributi previdenziali e assicurativi, l’ICI e altri tributi locali. Consente anche di effettuare la compensazione dell’ICI con gli altri tributi.

FACTORING

Tipo di finanziamento aziendale in cui l’impresa cede a un’altra società finanziaria i propri crediti commerciali, ottenendo immediatamente il pagamento del valore attuale degli stessi calcolato al tasso di finanziamento stabilito. Unitamente alla concessione dei crediti, la società di factoring si assume normalmente il rischio per l’eventuale insolvenza del debitore commerciale.

FATTORI DI RISCHIO

I fattori di rischio sono i fattori che contribuiscono a determinare il rischio di uno strumento finanziario o di un portafoglio. Sono ad esempio il prezzo, il tasso di interesse, il tasso di cambio, il merito di credito di un emittente, etc.

FEE

L’onere che il fornitore di un servizio deve ricevere dal beneficiario per la prestazione del servizio stesso.

FIDEIUSSIONE

Garanzia personale, prestata da un terzo all’istituto di credito, necessaria quando chi contrae il mutuo chiede di essere finanziato per il 100% del valore dell’immobile da comprare.

FIDO

Procedura mediante la quale una banca delibera la concessione di un prestito ad un’azienda o ad un privato. La decisione è basata su alcuni elementi fondamentali come:
– la rispondenza patrimoniale, cioè il valore dei beni (specie immobili) posseduti dal richiedente;
– la capacità reddituale, ovvero il totale dei ricavi (per le aziende) o dei redditi personali (per i privati);
– la correttezza commerciale (assenza di protesti, procedure concorsuali, fallimenti);
– le garanzie concesse a fronte del prestito (ipoteche su immobili, pegni su titoli).

FINANZIAMENTO PER CASSA

Prestito concesso solitamente in assenza di specifiche garanzie, il cui rimborso avviene tramite i ricavi dati dall’investimento.

FLOOR

È il livello minimo che può raggiungere una grandezza economica. Nelle operazioni di prestito a tasso variabile è il minimo tasso d’interesse, previsto dal contratto, applicabile dall’ente creditizio. Un floor di tasso d’interesse può essere connesso a un Cap, un’opzione la quale prevede che un tasso d’interesse variabile non possa salire oltre un livello massimo: combinando le due operazioni si limita l’oscillazione del tasso d’interesse sul finanziamento.

FLOTTANTE

Viene definito flottante l’insieme dei titoli azionari liberamente negoziabili sul mercato. A rigore non fanno parte del flottante, le azioni proprie possedute dalla stessa società emittente, nonché le azioni possedute dai soci di controllo.

FLUSSO DI CASSA

In generale, i flussi di cassa rappresentano le movimentazioni monetarie relative a una certa operazione finanziaria. Per le banche sono rappresentati soprattutto dai prestiti erogati e dai depositi ricevuti, mentre nelle operazioni di finanziamento i flussi di cassa sono quelli mediante i quali si procede in un primo momento all’erogazione della somma, e man mano che ci si approssima all’estinzione del rimborso delle quote di interessi e di capitale. In analisi di bilancio, il cash flow è il reddito netto a cui va sommato il totale degli ammortamenti. Il “cash flow statement” è invece il documento che raffigura le movimentazioni di cassa dovute a una specifica attività.

FONDI COMUNI D’INVESTIMENTO MOBILIARE

Organismi che hanno lo scopo di raccogliere risparmio presso il pubblico da destinare esclusivamente all’acquisto di strumenti finanziari (obbligazioni ed azioni). Sono caratterizzati dal fatto di avere un patrimonio variabile continuamente: ogni giorno, infatti, il loro patrimonio può aumentare (per effetto di nuove sottoscrizioni) o diminuire (per effetto di rimborsi) da parte dei risparmiatori. Ogni investitore detiene delle quote che incorporano solo diritti patrimoniali (partecipazione al risultato dell’investimento) senza alcuna possibilità di poter interferire sull’attività dei gestori.
A seconda dei tipi, si distinguono:
fondi azionari, che investono prevalentemente in azioni
fondi obbligazionari, che investono esclusivamente o prevalentemente in obbligazioni
fondi bilanciati, che investono in tutti i tipi di titoli
fondi di liquidità, che investono solo in strumenti finanziari obbligazionari a breve termine
fondi flessibili, caratterizzati da un’ampia possibilità d’investimento, senza alcun limite definito
Attualmente esistono oltre 20 categorie diverse di fondi, classificati in base a precisi criteri definiti dall’Assogestioni (associazione delle società di gestione), che danno ai risparmiatori una chiara idea del tipo di investimento effettuato e dei relativi rischi.

FONDI DI DIRITTO LUSSEMBURGHESE

Sono i primi fondi comuni comparsi sul mercato italiano. In quanto, prima del 1984, le banche e le compagnie di assicurazione che volevano offrire fondi comuni dovevano costituire apposite società di gestione in Lussemburgo. Si differenzia dai Fondi comuni italiani, in quanto il Fondo è suddiviso in più comparti distinti per caratteristiche di gestione.

FONDI DI FONDI

Con il termine “fondo di fondi” si intende un fondo il cui portafoglio è costituito da quote di altri fondi comuni anziché da singoli titoli, allo scopo di offrire attraverso un solo investimento, un prodotto molto diversificato.

FONDI ESTERNI

Fondi immessi in una società, da parte di soggetti esterni, come integrazione del capitale esistente per le operazioni gestionali. Vi fanno parte i prestiti bancari, i fondi provenienti da emissioni di prestiti obbligazionari e gli afflussi di capitale di rischio provenienti da operazioni di venture capital.

FONDI FLESSIBILI

Si intendono fondi che non hanno vincoli di asset allocation e che sono pertanto liberi di inserire in portafoglio azioni ed obbligazioni in modo discrezionale senza dei livelli predeterminati.
I fondi flessibili non hanno un indice di riferimento e possono spaziare da una composizione totalmente azionaria ad una completamente obbligazionaria a discrezione del gestore in funzione degli andamenti dei mercati.

FONDI IMMOBILIARI

Sono società che hanno come scopo sociale quello di investire esclusivamente nel settore immobiliare, acquistando palazzi, fabbricati, uffici, appartamenti con l’obiettivo di accrescere nel lungo periodo il valore dell’investimento. Sono fondi del tipo “”chiuso””, quindi il loro patrimonio non varia nel tempo: una volta costituito il capitale iniziale attraverso un’offerta pubblica di sottoscrizione, l’entità rimane costante.
I fondi immobiliari rappresentano una forma d’investimento alternativa a quelle tradizionali in immobili: non offrono la possibilità di godersi l’uso di un immobile, ma offrono la possibilità di ottenerne un reddito e, soprattutto, di eliminare totalmente tutte le incombenze connesse alla gestione di un patrimonio immobiliare.

FONDI NON ARMONIZZATI

Fondi non conformi alla direttiva europea che presentano minori vincoli operativi quali ad esempio quelli legati alla concentrazione degli investimenti o all’acquisto di titoli non quotati.

FONDI PENSIONE

Sono l’ultima novità fra gli strumenti collettivi di risparmio. Sono il principale strumento di previdenza integrativa. La loro funzione è di erogare prestazioni previdenziali principalmente sotto forma di rendite vitalizie corrisposte in quiescenza. Un fondo può essere chiuso o aperto. É chiuso quando è promosso da un’impresa, un’associazione imprenditoriale, una categoria professionale e possono aderirvi soltanto i lavoratori del soggetto proponente. É aperto quando è promosso da un intermediario finanziario (banca, Sim o assicurazione) e possono aderirvi lavoratori di qualsiasi azienda o categoria.

FONDI RISERVATI

Con il termine fondo riservato si intende un fondo non armonizzato che riserva la partecipazione a definite categorie di investitori quali banche, Sim, fondi pensione, Sicav, società finanziarie e assicurative ed altri particolari soggetti esperti secondo quanto riportato da appositi elenchi redatti da Consob.

FONDI SPECULATIVI

Con il termine fondo speculativo si intende un prodotto che utilizza una strategia di investimento aggressiva senza i vincoli operativi previsti per altri fondi. Tra i fondi speculativi rientrano gli hedge fund che sono caratterizzati da ampia flessibilità nelle scelte di investimento, dalla possibilità di effettuare vendite allo scoperto ed utilizzare strumenti derivati.

FONDO APERTO

Il loro patrimonio varia continuamente per effetto dei riscatti, che provocano una diminuzione del patrimonio, e delle nuove sottoscrizioni, che ne determinano un aumento. I risparmiatori possono acquistare in ogni momento quote della società di gestione, che in questo caso provvede ad emettere nuove quote o vendere le quote riacquistate. I fondi comuni di investimento sono fondi aperti.

FONDO ARMONIZZATO

Fondo conforme alla direttiva europea.

FONDO BILANCIATO

Un fondo bilanciato combina l’investimento in azioni e obbligazioni con percentuali simili o differenti secondo quanto indicato nel prospetto e nel regolamento di gestione.

FONDO CHIUSO

Patrimonio e quote sono prefissate al momento della creazione. Eventuali incrementi del patrimonio sono possibili solo con un aumento del capitale sociale. Le quote del fondo possono essere acquistate solo in Borsa.
Le condizioni di vendita dei fondi chiusi, invece, variano a seconda della scadenza. Se il fondo ha una scadenza viene liquidato e i guadagni ripartiti fra i sottoscrittori. Se al contrario non è prevista una scadenza, le quote possono essere vendute solamente in Borsa. Di solito questi fondi investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni.

FONDO DI INVESTIMENTO CHIUSO

Patrimonio indiviso di una pluralità di partecipanti ciascuno dei quali detiene un numero di quote proporzionale all’importo versato. La gestione del fondo è affidata ad una società specializzata e la durata è predefinita.
In Italia i fondi comuni di investimento mobiliare chiusi sono stati istituiti con legge n. 344 del 14 agosto 1993, successivamente abrogata con l’introduzione del testo unico della finanza.

FONDO LUSSEMBURGHESE STORICO

Si tratta di fondi costituiti in Lussemburgo e venduti in Italia. Sono definiti storici in quanto, in assenza di una legge italiana, rappresentano la prima generazione dei fondi comuni venduti in Italia e costituiti in Lussemburgo da banche e compagnie di assicurazione. L’allora Credito Italiano costituì in Lussemburgo nel 1969 Capital Italia – Fondo Comune Lussemburghese Storico.

FONDO MOBILIARE

E’ un fondo d’investimento con patrimonio collocato in titoli quotati in borsa o su un altro mercato regolamentato, accessibile al pubblico.

FORDWARD RATE AGREEMENT

Contratto attraverso il quale due controparti stabiliscono un tasso d’interesse su un deposito in una determinata valuta e per un determinato arco temporale, con l’impegno di liquidare alla data convenuta la differenza fra il tasso concordato e il tasso corrente di riferimento. Ha lo scopo di fornire una copertura contro il rischio di oscillazioni dei tassi di interesseForexIl Forex, come è più comunemente conosciuto il Foreign Exchange Market, ovvero il mercato delle valute, è il più grande mercato del mondo. Come ricorda Borsa Italiana, già nell’aprile del 2010 gli scambi su questo mercato avevano raggiunto i 4.000 miliardi di dollari al giorno, pari a più di un quarto di tutto il prodotto interno lordo degli Stati Uniti di quello stesso anno e ben oltre il doppio del Pil italiano del 2010. Nell’aprile del 2013 questa somma è arrivata a 5.300 miliardi giornalieri. Gli importi in questione vengono scambiati sul Forex in maniera continua dal lunedì mattina al venerdì sera in tutto il mondo. La piazza più importante per le negoziazioni sul Forex è Londra.

FORZA RELATIVA

Valore che scaturisce dal confronto tra due serie di quotazioni, generalmente quelle di un indice di settore e di un indice generale o quelle di un’azione e del corrispondente indice di settore. Si possano mettere a confronto anche due diversi titoli, oppure un titolo e l’indice generale oppure, ancora, due serie storiche qualsiasi.

FRANCHISING

Contratto per cui un’impresa concede a un’altra i propri prodotti e il diritto di valersi del proprio marchio.

FRONTIERA EFFICIENTE

Insieme di portafogli di attività finanziarie che consentono di minimizzare il rischio, in considerazione del livello di rendimento atteso.

FTSE

Italia All ShareIndice che ha come componenti le azioni appartenenti agli indici FTSE MIB (società di grandi dimensioni), creato dall’Index Committee con le azioni più liquide e capitalizzate, FTSE Italia Mid Cap, creato con le 60 azioni più grandi per capitalizzazione, e FTSE Italia Small Cap che contiene le rimanenti azioni liquide.FTSE Italia Micro CapIndice composto dalle azioni che non soddisfano i criteri di liquidità, con una capitalizzazione inferiore all’azione più piccola contenuta nell’indice FTSE MIB. FTSE Italia settorialiIndici creati ripartendo le azioni del paniere FTSE Italia All Share secondo la classificazione settoriale ICB (Industry Classification Benchmark). FTSE Italia StarIndice creato con le azioni del segmento STAR, filtrate in base alla liquidità.

FUORI MERCATO

Nel gergo borsistico, viene così definito un ordine nel caso in cui il prezzo indicato sia oltre il limite dato dai prezzi bid e offer presenti sul mercato. Il prezzo richiesto per l’acquisto può cioè essere inferiore a quello di mercato, o quello per la vendita superiore a quello esistente: in questo caso l’ordine viene mantenuto per essere eseguito successivamente (a meno che si tratti di un ordine “fill or kill”).

FUTURE

Strumento finanziario con il quale le parti si impegnano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo dell’attività sottostante (strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici) a un prezzo prestabilito. La liquidazione a scadenza del contratto può altresì avvenire mediante lo scambio di una somma di denaro determinata come differenza tra il prezzo di conclusione del contratto e il suo prezzo di liquidazione.I contratti future sono trattati su mercati regolamentati dove un’organismo, detto Clearing house, ne assicura l’esecuzione.

FUTURE EURIBOR

Il tasso Euribor (euro interbank offered rate) viene rilevato giornalmente alle ore 11.00 dal Comitato di gestione dell’Euribor secondo il criterio di calcolo giorni effettivi/360 e diffuso sui principali circuiti telematici.

FUTURE SUL BOT

Contratti uniformi a termine, con i quali l’investitore si impegna ad acquistare o a vendere, in base alla posizione contrattuale assunta, una quantità predeterminata di titoli.

G

GAP

A livello di decisioni di carattere gestionale, il termine gap è riferito alla quantità in difetto di un certo fattore, per esempio un gap nel finanziamento di un determinato progetto rappresenta la somma che deve ancora rendersi disponibile per finanziare lo stesso. In analisi tecnica il gap si realizza nel grafico di un titolo nel momento in cui l’intervallo tra prezzo massimo e minimo di quotazione in una giornata è minore o superiore allo stesso intervallo di prezzo del giorno seguente, lasciando quindi un intervallo di prezzi dove non vi sono state quotazioni effettive.

GAPPING

Il non conferire alle attività e alle passività, il cui valore è sensibile ai tassi d’interesse, la stessa scadenza (o duration). La conseguenza istantanea è che ogni movimento dei rendimenti di mercato provoca una variazione nella valutazione complessiva del totale delle attività e delle passività. In questo modo si cerca di ottimizzare la gestione delle stesse sulla base del comportamento del mercato dei tassi d’interesse.

GESTIONE PATRIMONIALE

E’ il servizio con cui il cliente affida la gestione di un patrimonio mobiliare alla banca. Le scelte relative alla gestione del patrimonio vengono assunte da operatori professionisti che agiscono in base agli obiettivi e alla tipologia di investimento indicati dal cliente.

GESTIONE PATRIMONIALE GARANTITA

La Gestione Patrimoniale Garantita è una formula di investimento quinquennale che, senza togliere la possibilità di incremento del capitale, lo protegge da eventuali ribassi garantendone il rimborso totale alla scadenza.

GESTIONE SEPARATA

È una speciale forma di gestione degli investimenti separata dalle altre attività della compagnia di assicurazione che determina il rendimento nelle assicurazioni rivalutabili. È composta in prevalenza da titoli a reddito fisso e quindi offre rendimenti annui in linea con i tassi obbligazionari.

GIACENZA MEDIA

È utilizzata dagli operatori di Borsa per definire i parametri di copertura (Margin) dei singoli conti, e viene stabilita per mezzo del calcolo giornaliero della giacenza e della valutazione dei portafogli di titoli trattati dai clienti (Mark to Market).

GIARDINETTO TITOLI

Espressione gergale che indica l’insieme dei titoli posseduti da un risparmiatore. Secondo le regole della buona gestione, il giardinetto deve essere il più possibile diversificato per ridurre il rischio dell’investimento. La diversificazione, naturalmente, è più ampia disponendo di capitali elevati, mentre è ridotta operando con cifre inferiori ai 51600 EUR, che non consentono di poter acquistare un numero sufficientemente ampio di titoli.
Anche per questo motivo molti risparmiatori hanno preferito, nel corso degli ultimi anni, chiudere il loro giardinetto, passando al risparmio gestito attraverso i fondi comuni d’investimento.

GIORNI VALUTA

Tempo che intercorre tra la presentazione di un titolo di credito per il pagamento e il giorno nel quale i fondi corrispondenti diventano materialmente disponibili.

GIRATA

La girata è il mezzo con cui si trasferisce l’assegno e consiste nell’apporre la firma sul retro del titolo. L’assegno può dunque essere incassato subito oppure può essere “girato ” più volte. Le persone che “girano” l’assegno si assumono la responsabilità della copertura dei fondi. Nel caso cioè che il conto sul quale è emesso l’assegno non abbia fondi sufficienti, chi ha posto la firma per girata dovrà garantire il pagamento della somma indicata. La girata può essere piena, cioè può indicare il nome della persona a cui si desidera girare l’assegno, oppure in bianco quando contiene solo la firma. In nessun caso l’assegno o la girata possono essere condizionati ad un evento, per esempio alla fornitura della merce.

GIROCONTO

Operazione con la quale un ente creditizio trasferisce fondi tra due conti di cui è titolare presso una stessa banca o presso la banca centrale.

GIROFONDO

Operazione con la quale una banca (originante) trasferisce fondi presso un’altra banca (destinataria). L’operazione avviene “in compensazione” quando si esegue una scritturazione contabile delle posizioni di debito e credito sui conti accentrati presso la Banca d’Italia o sui conti correnti di corrispondenza.

GOLDEN SHARE

Azione simbolica, generalmente portata a termine dallo Stato che, come da statuto o da legge, attribuisce diritti particolari, come il gradimento per acquisti di pacchetti azionari rilevanti, il veto su alcune decisioni strategiche, la nomina della maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione.

GOVERNANCE

Governance è l’organizzazione interna d’impresa, alle relazioni fra i soggetti interni che a diverso titolo intervengono nello svolgimento dell’attività e alle forme di tutela dei diversi interessi esterni coinvolti. L’obiettivo di una buona corporate governance è quello di affidare la gestione dell’impresa alle persone più adatte, tutelando nel contempo gli interessi legittimi di piccoli azionisti, creditori sociali e dipendenti. Governance dualeIl modello di governance duale – a differenza di quello tradizionale incardinato sul consiglio d’amministrazione – prevede la distinzione fra le attività gestionali di una società e quelle di controllo e di indirizzo. Il governo è dunque suddiviso fra un consiglio di sorveglianza, di nomina dell’assemblea, e un consiglio di gestione.

GPF Gestioni Patrimoniali in fondi

Gestioni patrimoniali in fondi. Le Gpf sono un servizio offerto all’investitore da un intermediario finanziario, attraverso il quale dovrebbe essere teoricamente assicurata l’allocazione ottimale del capitale e quindi il massimo rendimento possibile per un dato livello di rischio. A differenza delle gestioni patrimoniali di tipo tradizionale che impiegano i capitali acquistando singoli titoli o strumenti finanziari, in questo caso l’investimento è orientato all’acquisto di quote di fondi comuni o di Sicav. Inoltre, per sottoscrivere una Gpf, l’importo richiesto è inferiore rispetto a una gestione in titoli.

GPM – Gestione Patrimoni Mobiliari

Gpm è la sigla utilizzata per indicare la gestione di patrimoni mobiliari. Grazie a questo servizio di gestione individuale il risparmiatore può affidare a un intermediario autorizzato – un istituto di credito, una società di intermediazione mobiliare oppure una Sgr – un certo capitale che viene investito sulla base di un piano concordato con il cliente. I tagli minimi per una gestione patrimoniale sono molto elevati data la necessità di garantire un adeguato livello di diversificazione del portafoglio.

GREEN SHOE

Accordo preso dall’emittente con il sindacato di collocamento secondo il quale, nell’eventualità di una domanda elevata da parte degli investitori, chi ha emesso il titolo autorizzerà un incremento del quantitativo collocato.

GROWTH STOCK

Titolo che presenta un P/e (vedi) molto elevato e che quindi sconta delle aspettative di crescita degli utili molto elevate

H

HANG SENG

E’ l’indice della borsa di Hong Kong.

HEDGE

A livello di cambi, merci, titoli, ecc., le operazioni che consentono di proteggere il portafoglio dal rischio di oscillazioni dei mercati sottostanti.

HEDGE FUND

Fondi comuni americani specializzati in investimenti finanziari ad alto profilo di rischio, operano senza alcuna limitazione geografica o di prodotto, facendo uso di qualsiasi strumento finanziario disponibile, in particolare option e futures.

HEDGING

Qualsiasi operazione mediante la quale ci si copre dal rischio di fluttuazione di una variabile economico-finanziario (cambio, interesse, prezzo, corso). Consiste in un acquisto o in una vendita conclusi con lo scopo di bilanciare una vendita o un acquisto, rispettivamente già fatti o in corso di perfezionamento.

HEDGING

Con il termine hedging si fa riferimento, in ambito finanziario, a una strategia d’investimento disegnata per ridurre il profilo di rischio di un investimento mediante strumenti derivati quali opzioni put e call, vendite allo scoperto e contratti future e forward. L’utilizzo di tali strumenti finanziari consente di ridurre la volatilità di un portafoglio riducendo di conseguenza la possibilità di perdite. Una strategia di hedging può inoltre permettere di assicurarsi una performance predeterminata (profit lock-in) anche in presenza di movimenti di mercato opposti a quelli previsti.

HIGH YIELD 

Il termine high yield indica le obbligazioni ad alto rendimento, quelle cioè più rischiose per gli investitori. Sono emesse da aziende valutate dalle agenzie di rating con voti uguali o inferiori a “BB+”: la categoria include tutti i bond con rating con due B, con una B o con le C. I bond high yield sono dunque speculativi.

I
J

JOINT VENTURE

Espressione inglese che designa un contratto con il quale due o più imprese si impegnano a collaborare, con obblighi e responsabilità non solidali bensì ripartiti pro quota, alla realizzazione di un investimento o di un’opera. Tale contratto ha lo scopo di suddividere il rischio, congiungere know-how complementari e conseguire un utile da ripartire proporzionalmente.

JUNK BOND

È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio.

K

KILOVAR

Il KILOVAR è una misura del rischio sviluppata da TradingLab e promossa da UniCredit Banca. Misura il rischio di ogni tipologia di strumenti finanziari e di portafogli di strumenti finanziari; è espresso da un numero compreso tra 0 e 1000 e viene aggiornato quotidianamente.

L

LEASE BACK

È la vendita di una propria attività (solitamente immobili industriali, impianti al completo, grossi macchinari, ecc.) a una leasing company, con l’accordo che quest’ultima la riceda in leasing. In genere si ricorre a questa soluzione per aumentare, in caso di bisogno, la propria liquidità.

LEASING

Contratto mediante il quale una parte concede a un’altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto.

LETTERA

È il prezzo a cui un market maker si impegna a vendere una certa quantità di un bene di investimento. Unitamente al bid è il secondo prezzo che costituisce una quotazione completa, ed è quello che solitamente viene riportato dai quotidiani economici per i titoli che vengono quotati over the counter.

LEVA FINANZIARIA

Rapporto tra prezzo dell’attività sottostante e prezzo del warrant al momento dell’acquisto. Indica quante volte un warrant potenzialmente può amplificare i rialzi o i ribassi: per esempio un effetto leva di 3 indica che il warrant può avere una variazione tre volte superiore o inferiore alla variazione del sottostante.

LEVERAGE - Leva finanziaria.

È il rapporto fra il totale dei debiti di un’impresa e il valore della stessa impresa ai prezzi di mercato. Indica la redditività del capitale netto ed è anche denominato Gearing. In Borsa la tecnica del leverage viene utilizzata dagli speculatori e consiste nell’acquisto di titoli con capitali presi a prestito. L’operazione viene effettuata in previsione di un rialzo dei prezzi dei titoli che permetterà allo speculatore di restituire capitali e interessi e di lucrare un utile. Essendo il leverage un moltiplicatore finanziario gli eventuali guadagni saranno ingigantiti, come lo saranno, in caso di andamento negativo del mercato, le perdite.

LEVERAGE BUYOUT

Acquisto di un’azienda finanziato in gran parte ricorrendo all’indebitamento. Il debito viene solitamente rimborsato con i futuri utili e/o con la vendita di parte dell’attivo patrimoniale.

LIBOR - London interbank bid rate

Tasso d’interesse a breve termine (3 o 6 mesi) sul mercato interbancario di Londra per le principali valute depositate fuori dai Paesi di rispettiva emissione (eurovalute). Rappresenta il tasso al quale le banche sono disposte a concedere prestiti. È il tasso d’interesse (lettera) sui depositi di una determinata divisa che viene applicato dalle principali cinque banche internazionali per i reciproci finanziamenti. È un tasso variabile, utilizzato spesso come tasso di riferimento per la concessione di finanziamenti alla clientela. Si tratta di uno dei “key rates”, e viene rilevato ogni mattina alle ore 11 di Londra.

LIBRETTO DI DEPOSITO A RISPARMIO

E’ un documento bancario sul quale vengono riportate tutte le operazioni di deposito di denaro effettuate dal cliente. I libretti di deposito possono essere nominativi o al portatore. Il libretto può essere libero, permette cioè di prelevare in qualsiasi momento, oppure vincolato; in tal caso il prelievo può essere effettuato ad una scadenza determinata.

LIFFE

Sigla di London International Financial Futures Exchange.

LIQUIDAZIONE TITOLI

Giorno in cui avviene l’accredito/addebito della somma dovuta per la vendita/acquisto di un titolo. Per tutti i titoli quotati l’attuale sistema di liquidazione è a contante con regolamento a 5 giorni di Borsa aperta, ovvero a far data dal quinto giorno successivo alla conclusione del contratto.

LIQUIDITA’

Capacità di un investimento di trasformarsi in moneta velocemente e senza perdita di valore. L’attività più liquida è la moneta; le altre attività che fanno parte del patrimonio (depositi bancari, BOT, obbligazioni, azioni, immobili, ecc.) sono caratterizzate da un differente e specifico grado di liquidità.

LISTINO UFFICIALE DI BORSA

Elenco delle quotazioni degli strumenti finanziari negoziati in Borsa.

LOAD

Letteralmente: commissione.
È l’onere aggiuntivo che deve pagare l’investitore che sottoscrive azioni o quote di fondi comuni, sia aperti che chiusi. All’atto pratico, viene attribuito all’acquirente un numero di quote inferiore a quello che corrisponderebbe al capitale versato, mentre la differenza, pagata una tantum, va a costituire la tassa di sottoscrizione. Questi oneri sono pagati anche nel momento del disinvestimento, e in questo caso vengono chiamati “back end load”.

LOCAZIONE FINANZIARIA

Genere di leasing, o locazione finanziaria, dove la società finanziaria si impegna unicamente a fornire la costruzione finanziaria dell’operazione, mentre restano a completo carico del cliente gli oneri assicurativi, di manutenzione e gestione del bene in oggetto.

LOCK UP

Il lock up è una clausola che impedisce a determinate classi di azionisti di vendere i titoli in portafoglio prima di una certa data. Serve per rendere stabile l’azionariato di una società nelle settimane successive all’offerta delle azioni in Borsa o, in altri casi, per vincolare le quote possedute dal management.

LOSS RATIO

Rappresenta, nelle assicurazioni, la percentuale di sinistri.

LOTTO

E’ l’insieme di titoli o altre attività finanziarie trattati unitamente sul mercato.

LOTTO MINIMO

Quantitativo minimo di contrattazione dei titoli espresso o in importo monetario o in numero di titoli. Più in particolare:
a.è il numero minimo di azioni, warrant, covered warrant, diritti di opzione e certificati rappresentativi di quote di fondi mobiliari e immobiliari chiusi negoziabili nel mercato MTA;
b.è il valore nominale minimo di obbligazioni convertibili negoziabili nel mercato MTA o di obbligazioni e titoli di Stato negoziabili nel mercato MOT;
c.per il mercato MPR, è il numero minimo di azioni, warrant e diritti, oppure il valore nominale minimo di obbligazioni convertibili che possono costituire oggetto dei contratti a premio.
d.I quantitativi superiori al lotto minimo possono essere negoziati nei rispettivi mercati solo se multipli del lotto medesimo.”

M

MANAGEMENT BUYIN
È l’acquisizione di una società effettuata dai dirigenti di un’altra società o di una società dello stesso gruppo o, ancora, di una società fornitrice o acquirente, mediante un finanziamento esterno.
MANAGEMENT BUYOUT
È l’acquisizione di una società effettuata dai suoi stessi dirigenti, mediante un finanziamento esterno.
MANAGEMENT FEE
È la commissione di gestione gravante sui Fondi Assicurativi sottostanti le polizze vita. Oltre alle commissioni (anche dette esplicite o dirette) sui Fondi Assicurativi, vi possono essere le commissioni implicite o indirette relative ad eventuali OICR che compongono i suddetti fondi assicurativi.
Manleva. Si tratta di uno strumento giuridico particolarmente diffuso nel mondo degli affari e della pratica contrattuale ed è l’obbligazione, assunta verso terzi, di sollevarli dalle conseguenze patrimoniali dannose di eventi o di atti il cui verificarsi sia del tutto eventuale.
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
E’ dato dalla somma del margine di interesse + il margine da servizi + il risultato della gestione titoli.
MARGINE NETTO DI INTERESSE
È la differenza tra i ricavi espressi come la percentuale del totale degli impieghi e i costi espressi come la percentuale del capitale e dei depositi contratti dalla banca. Il margine netto di interesse è una delle misure fondamentali per calcolare la redditività di una impresa.
MARGINE OPERATIVO LORDO
È dato dal rapporto tra il risultato operativo lordo (prima degli ammortamenti) e il fatturato.
MARGINE OPERATIVO NETTO
È dato dal rapporto tra il risultato operativo netto (dopo gli ammortamenti) e il fatturato.
MARGINE UNITARIO
È dato dal rapporto tra il risultato netto (utile o perdita) e il fatturato.
Mark to market.
Il Mark to market (Mtm) è il valore di mercato di un derivato a un determinato istante. Può essere positivo o negativo per l’ente. Se l’ente vuole estinguere anticipatamente il contratto e il Mtm è negativo, deve versare alla banca questa somma (viceversa la riceve se l’Mtm è positivo).
MARKET MAKER
Intermediari tenuti ad esporre in maniera continuativa o su richiesta quotazioni denaro-lettera su determinati strumenti finanziari ed, eventualmente, a negoziare sulla base dei prezzi proposti. La funzione di questi operatori è di garantire liquidità al mercato.
MARKETING TIMING
Con il termine market timing si intende l’attività consistente nell’anticipare i punti di svolta del mercato e nel modificare l’ammontare investito in relazione alle aspettative. Si tratta di una attività che richiede attività di analisi macroeconomica (osservazione dei tassi di interesse, delle valute, degli indici di produttività etc.) e microeconomica (valutazioni dei multipli dei titoli).
MASSIMALE
Limite all’espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive.
MAV – PAGAMENTO MEDIANTE AVVISO
E’ un sistema di incasso automatizzato che prevede l’invio da parte della banca del creditore di un “avviso di pagamento” al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali.
MCW
Mercato dei covered warrant. È il comparto di Borsa in cui vengono negoziati i covered warrant ed i certificates.
MEDIANA
Misura statistica che esprime il valore in posizione centrale, rispetto al numero di osservazioni, di una distribuzione. É molto utile in distribuzioni non normali, quali sono le distribuzioni dei multipli che si caratterizzano per una forte asimmetria. A fronte di un valore minimo (un valore non può essere inferiore a zero), non vi è limite al valore massimo (teoricamente pari a infinito). Se ho i seguenti cinque valori di multipli P/E: 10, 15, 20, 25 e 100, la media è 34 mentre la mediana è 20.
MEDIARE
Acquistare pacchetti del medesimo titolo in momenti successivi, quando il prezzo dello stesso diminuisce gradatamente, con lo scopo finale di avere un prezzo medio dei titoli inferiore a quello del primo acquisto.
MEDIE MOBILI
Medie costruite con la media delle ultime N quotazioni: ogni giorno che passa, si aggiunge il valore nuovo e si procede al ricalcolo. Per la costruzione è opportuno scegliere la base temporale (5, 10, 25 giorni).
MERCATO
Termine generico che indica il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, determinandone il prezzo.
MERCATO AZIONARIO
E’ il mercato in cui si effettuano le contrattazioni di titoli azionari.
MERCATO DEGLI STRUMENTI DERIVATI
Mercato di Borsa in cui si negoziano contratti futures e contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici.
MERCATO DEI CAPITALI
Complesso delle emissioni e delle negoziazioni di titoli rappresentativi di prestiti monetari e di finanziamento con vincoli di credito e/o di capitale concluse nel tempo.
MERCATO DELLE SPEZZATURE
Mercato in cui vengono negoziati quantitativi di strumenti finanziari inferiori al lotto minimo negoziabile nel mercato di riferimento.
MERCATO FINANZIARIO
Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del “breve termine”). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio – lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali.
MERCATO MONETARIO
Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto prestiti monetari a breve scadenza, cioè con durata inferiore ai 12 mesi, o ai 18 mesi nei casi in cui la distinzione tra breve e medio termine viene utilizzata per l’applicazione di differenti regimi fiscali.
MERCATO OTC o “Over the Counter”
E’ un mercato caratterizzato generalmente dall’assenza di regole che definiscano modalità di gestione, di vigilanza, di adesione degli operatori e di ammissione e contrattazione degli strumenti finanziari. Tale mercato è inoltre caratterizzato da un’informativa spesso completamente assente.
MERCATO PRIMARIO
Complesso delle operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione fra il pubblico dei risparmiatori.
MERCATO REGOLAMENTATO
Mercato caratterizzato dalla presenza di regole idonee a disciplinare il funzionamento degli stessi, di requisiti di trasparenza e di una funzione di vigilanza. Il mercato regolamentato italiano è autorizzato dalla CONSOB ed è iscritto in un apposito elenco tenuto dalla stessa autorità di vigilanza.
MERCATO RISTRETTO
Si tratta di una “piccola borsa” in cui sono quotate azioni di società che non posseggono tutti i requisiti per poter essere ammesse in borsa.
In genere sono aziende di medie dimensioni, con una diffusione non troppo ampia dell’azionariato, che puntano a farsi conoscere e ad animare un mercato delle azioni magari in vista della definitiva quotazione nel mercato principale.
Le operazioni al mercato ristretto sono più difficoltose di quelle di borsa, sia per l’oggettiva maggior rigidità degli scambi, sia per la mancanza di una serie di strumenti di supporto del mercato borsistico (operazioni a premio, future, options, ecc.).
MERCATO SECONDARIO
Complesso delle negoziazioni su titoli già emessi o già collocati fra il pubblico dei risparmiatori.
MERCATO VALUTARIO
Insieme delle contrattazioni sulle monete dei vari paesi. Il mercato valutario è anche detto mercato dei cambi, in quanto le contrattazioni avvengono esprimendo il prezzo di una singola valuta nei confronti di un’altra (e tale prezzo è appunto detto cambio).
Il mercato consente non solo di regolare i pagamenti internazionali per le operazioni commerciali (importazioni ed esportazioni), ma anche di operare investimenti da un paese all’altro.
MERGER
Unione di una o più società che può attuarsi mediante la costituzione di una nuova società o mediante l’incorporazione in una società di una o più altre aziende. Nel primo caso (fusione in senso stretto) tutte le società coinvolte perdono identità giuridica; nel secondo caso (fusione per incorporazione) una società già esistente mantiene la propria identità giuridica e subentra in tutti i rapporti giuridici delle altre che, invece, si estinguono.
MEZZI PROPRI
È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti.
MIDEX
Indice( lanciato il 3 novembre 1997) che misura l’andamento di titoli a media capitalizzazione dopo quelli del Mib.
MIDSWAP
Il Mid swap è un tasso interbancario adottato dalle banche per scambiarsi il denaro. E’ la media aritmetica della domanda e dell’offerta dei tassi di interesse offerti per ogni data scadenza dalle banche sul mercato interbancario della liquidità. Si associa allo spread che è la maggiorazione sul tasso di base.
MINIMO GARANTITO
Nelle polizze cosiddette “tradizionali” è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo.
MINUSVALENZA
Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.
MIX DI PORTAFOGLIO
Il mix di portafoglio indica la composizione qualitativa e quantitativa di un portafoglio di strumenti finanziari.
MONETA ELETTRONICA
Valori monetari caricati su un dispositivo elettronico che può essere utilizzato per l’esecuzione di pagamenti e che opera come strumento prepagato senza richiedere necessariamente l’effettuazione di addebiti in conto. Attualmente sono presenti due tipologie di moneta elettronica: quella caricata su una carta a microcircuito (borsellino elettronico – card money); quella caricata sull’hard disk di un computer che può essere trasferita attraverso reti telematiche come Internet (network money).
MONTANTE
E’ il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferimento.
MOODY’S
Nota società di analisi finanziara la cui attività è la valutazione del grado di solvibilità di imprese o autorità pubbliche che hanno emesso titoli di debito. Ogni analisi viene conclusa con un “rating”, che è una valutazione finale qualitativa della bontà del titolo emesso dalla società in esame.
MOT – Mercato telematico Obbligazioni e Titoli di Stato
Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato. Il MOT è il mercato telematico per la negoziazione delle obbligazioni diverse da quelle convertibili ed emesse da società private e dei titoli di stato quotati.
MPR (Mercato dei Premi)
Comparto di mercato in cui si negoziano i contratti a premio relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant quotati in Borsa e diritti di opzione.
MTA – Mercato Telematico Azionario
Mercato Telematico Azionario. L’MTA è il comparto di Borsa in cui si negoziano, per qualunque quantitativo, azioni, obbligazioni convertibili, warrant, diritti di opzione e quote o azioni di OICR.
MTS – Mercato Telematico Titoli di Stato
Mercato Telematico dei Titoli di Stato. È rappresentato dall’insieme degli scambi di titoli di stato e di titoli garantiti dallo stato, quotati in Borsa e non. Caratteristica peculiare dell’MTS è quella di essere un mercato all’ingrosso, ossia riservato alle negoziazioni di importo rilevante tra banche, SIM ed altre istituzioni finanziarie.
MUTUANTE
Banca o finanziaria che concede il mutuo.
MUTUATARIO
Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento.
MUTUO
Prestito concesso da una banca per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile o di un appartamento.
L’operazione avviene erogando al richiedente un certo importo contro iscrizione d’ipoteca a garanzia del rimborso. Ciò significa che l’appartamento non può essere venduto senza prima rimborsare il mutuo; oppure il compratore deve impegnarsi a proseguire nei versamenti attraverso il cosiddetto accollo del mutuo.
Il rimborso avviene con rate periodiche (semestrali o mensili); gli interessi sul debito residuo possono essere fissi oppure variabili.
MUTUO A TASSO FISSO
Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo indicato per chi vuole conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.
MUTUO A TASSO VARIABILE
Il tasso varia in relazione all’andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo. Questo mutuo permette di pagare, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni delle condizioni di mercato. Tipologia di mutuo indicata per chi preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tasso di interesse di mercato.
MUTUO CHIROGRAFARIO
Particolare tipo di mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25 mila Euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali.
MUTUO CON OPZIONE
Un mutuo che permette, a determinate scadenze, di passare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa. Se si sceglie di proseguire a tasso fisso la scelta andrà effettuata tra un nuovo tasso fisso ed un tasso variabile aggiornato.
MUTUO IPOTECARIO
Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili a favore della banca che lo concede.
MUTUO STRUTTURATO
E’ un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.

N

NASDAQ

National Association of Securities Dealers Automated Quotations, mercato statunitense di operatori in titoli quotati telematicamente, operativo dal febbraio 1971. E’ il primo mercato al mondo per numero di società quotate (quasi 5.000) ed è il secondo mercato azionario al mondo in termini di capitalizzazione dopo il New York Stock Exchange. Sigla che indica il mercato americano sul quale sono trattate le azioni di società tecnologiche, Internet, delle telecomunicazione, della biotecnologia ed in genere dei vari settori della cosiddetta “new economy”.
Il mercato ha avuto una fase di enorme espansione fino al 2000, con crescite in certi casi del 100-200% all’anno, fino alla crisi (iniziata nella primavera del 2000) che ha provocato forti crolli delle quotazioni.

NEGOZIAZIONE CONTINUA

Fase di negoziazione, nei mercati MTA, MOT, MPR, e IDEM, in cui è possibile l’inserimento, la modifica e la cancellazione di proposte al fine della conclusione, immediata o futura, di contratti di compravendita su titoli.

NET ASSET VALUE

Per quanto riguarda i fondi comuni di investimento, è il valore ottenuto dalla differenza tra il totale degli investimenti e le passività del fondo, e cioè dal valore dei titoli in portafoglio comprensivo dei ratei d’interesse sulle cedole meno i debiti imputabili al fondo comune. Questo valore è solitamente diviso per il numero delle quote esistenti, per ricavare il valore di rimborso di queste ultime. Per quanto riguarda i bilanci societari rappresenta il valore del patrimonio imputabile a una certa classe di titoli della società.

NEW ECONOMY

Il termine nuova economia indica l’insieme di imprese dedite allo sviluppo di prodotti ad alto contenuto innovativo dal punto di vista tecnologico.

NIKKEI 225

Indice rappresentativo dell’andamento della Borsa di Tokyo, calcolato su 225 aziende.

NO LOAD

Fondo comune d’investimento che non prevede il pagamento di commissioni d’ingresso o di uscita da parte del sottoscrittore.Non performing loansI non performing loans (prestiti non performanti) sono attività che non riescono più a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori. Si tratta in pratica di crediti per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione. I non performing loans nel linguaggio bancario sono chiamati anche crediti deteriorati e si distinguono in varie categorie fra le quali le più importanti sono le esposizioni scadute, le sconfinanti, i ristrutturati, gli incagli e le sofferenze. A fronte dei crediti a rischio, le banche devono effettuare accantonamenti prudenziali.

NOTC

Segno + 0 – utilizzato per meglio graduare i titoli appartenenti a una stessa classe di rating.

NUOVO MERCATO

Mercato regolamentato organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A., in cui si negoziano azioni ordinarie di emittenti nazionali ed esteri con elevate prospettive di crescita (“high growth companies”), obbligazioni convertibili, warrants e diritti d’opzione su tali azioni.

NYSE (New York Stock Exchange)

Denominazione della principale Borsa valori di New York.

O

OBBLIGAZIONI

Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, ente pubblico, società per azioni, società in accomandita per azioni) nei confronti dei sottoscrittori. Incorpora il diritto del sottoscrittore a ricevere una determinata scadenza il pagamento di una somma pari al valore nominale che risulta dal titolo, nonché il pagamento degli interessi sull’importo prestato.

OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

Obbligazioni che, oltre a pagare una cedola periodica, prevedono la facoltà per il risparmiatore di ottenere un certo numero di azioni della società emittente o di altra società.
In pratica, rappresentano l’unione fra un’obbligazione normale ed un’opzione call. Se l’azione sale di prezzo, anche il prezzo della convertibile sale, grazie al diritto incorporato nel titolo.
Possono quindi offrire rendimenti elevati, nel caso di rialzo della borsa, mentre in situazione di ribasso sono “protette” dal diritto di rimborso del capitale alla scadenza. In pratica, consentono al risparmiatore di beneficiare di rialzi di borsa, senza troppi rischi (a differenza delle reverse convertible che offrono un rendimento apparentemente elevato ma hanno forti rischi in caso di ribasso delle quotazioni azionarie).

OBBLIGAZIONI EQUITY-LINKED

Obbligazioni il cui rendimento è in parte garantito dall’andamento in borsa di un certo gruppo di azioni (paniere di titoli).

OBBLIGAZIONI INDEX-LINKED

Obbligazioni il cui rendimento ha un struttura agganciata ad un determinato indice di borsa.

OBBLIGAZIONI INDICIZZATE

Titoli obbligazionari la cui cedola varia nel tempo in funzione delle variazioni di un indice prescelto all’atto dell’emissione.

OBBLIGAZIONI STRUTTURATE

Sono obbligazioni legate a pacchetti di strumenti finanziari sofisticati che le suddividono in più categorie (reverse floater, equity index linked, reverse convertible, costant maturity bond e altri). Strutturare un’obbligazione significa renderla più complessa, ma, a volte, più redditizia. Oltre ai meccanismi classici, il pagamento degli interessi in unica soluzione, zero coupons, o in più soluzioni, o il rimborso del prestito solo a scadenza o con un piano d’ammortamento definito a priori, l’ingegneria finanziaria ha trovato modo di sbizzarrirsi, offrendo titoli collegati ai mercati azionari, a singole azioni o emissioni con andamento della cedola che muta, a seconda delle condizioni di mercato.

OBBLIGO DI CONCENTRAZIONE

È l’obbligo di eseguire o fare eseguire sui mercati regolamentati italiani le negoziazioni di strumenti finanziari quotati. E’ previsto per gli intermediari abilitati.

OFFSHORE

È un centro finanziario esterno al Paese a cui ci si riferisce. Solitamente si usa per indicare quei luoghi, detti “paradisi fiscali”, dove è possibile ottenere vantaggi fiscali o amministrativi, negati dalla legislazione del proprio Paese.

OICR

Organismo di investimento collettivo del risparmio. Il testo unico della finanza ha introdotto il termine OICR che ha sostituito l’espressione OICVM (organismo di investimento collettivo in valori mobiliari).

OICVM

Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari.

ONERI TECNICI DANNI

Sono i sinistri pagati dalla società assicurativa nel momento in cui emerge un incidente (si pensi al classico rimborso proveniente da un incidente auto).

ONERI TECNICI VITA

Sono i compensi riconosciuti agli assicurati (es. la remunerazione della polizza vita una volta scaduta).

ONLINE BROKER

É sinonimo di discount broker; è chi offre la compravendita di titoli, obbligazioni e altri prodotti finanziari via Web. Il servizio offerto si dice anche.

ONSENSUS

E’ la media mobile delle valutazioni degli analisti sugli Eps (vedi) atteso di una società quotata. Esistono società specializzate (Ibest, First Call) che raccolgono dalle investment bank le previsioni di Eps sui singoli titoli e calcolano le relative medie. Il consenso rappresenta l’indicatore guida per la rappresentazione degli utili attesi di una società quotata.

OPA – Offerta Pubblica di Acquisto

Operazione mirata all’acquisizione di un quantitativo significativo di azioni di una società quotata al fine di acquisirne il controllo. Il pagamento dei titoli può avvenire in denaro, contro un corrispettivo costituito da altri titoli (vedere OPSC) o in forma mista. Può essere consensuale o aggressiva a seconda che il gruppo di controllo della società emittente aderisca o meno all’offerta stessa. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo. Al di sopra di questo margine è obbligatorio il lancio di un’OPA sul residuo flottante. Oltre il 90% di possesso è previsto l’obbligo di OPA residuale al fine di procedere alla cancellazione del titolo dal listino.

OPEN INTEREST

È il numero di option o di contratti future di un dato tipo che non sono stati ancora compensati a fine giornata da operazioni di segno contrario. Per esempio, l’operazione di acquisto di un contratto incrementa l’open interest di una unità, mentre quella successiva di vendita lo diminuisce sempre di un’unità.

OPS – Offerta Pubblica di Sottoscrizione

Operazione che consente al pubblico di acquistare un numero determinato di obbligazioni o di azioni emesse in occasione di un aumento di capitale a pagamento, quando il gruppo di controllo rinuncia all’esercizio dei diritti di opzione di sua spettanza. L’operazione prevede la costituzione di un apposito consorzio di collocamento e/o di garanzia.

OPSC – Offerta Pubblica di Scambio

Operazione che consente al pubblico di cedere titoli in loro possesso contro un corrispettivo costituito da altri titoli quotati e non, ceduti da chi propone l’offerta.

OPV – Offerta Pubblica di Vendita

Operazione mediante la quale una società, utilizzando un consorzio di collocamento e/o garanzia, si rivolge ad un pubblico indifferenziato di investitori per vendere sul mercato una quantità di titoli predefinita (azioni, obbligazioni o altri titoli o diritti), che costituiscono il suo capitale di rischio/di debito oppure parte del proprio portafoglio.

OPZIONE

Strumento finanziario con il quale, dietro pagamento di un corrispettivo (premio), si acquista la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell’attività sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio). La liquidazione del contratto può altresì avvenire mediante lo scambio di una somma di denaro determinata, per le opzioni call, come differenza tra il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante e il prezzo di esercizio, ovvero per le opzioni put, come differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante, il giorno in cui la facoltà è esercitata o alla scadenza.

ORSO

Fase di mercato in cui l’andamento è al ribasso.

OSCILLATORI

Grafici che rappresentano l’andamento di una quotazione tramite una curva che oscilla costantemente attorno a una retta di riferimento.

OUT OF THE MONEY

Viene così definita una option, quando al prezzo di mercato si registra una perdita. Una call option è out of the money quando il prezzo corrente è più basso di quello del contratto (strike )

OVER THE COUNTER

Questo termine ha un doppio significato che può ingenerare confusione. 1) Qualsiasi strumento finanziario che non è quotato o scambiato sui mercato regolamentati.

2) Mercato in cui le transazioni vengono concluse via telefono o tramite una rete di computer che collegano i vari dealer, invece che la Borsa vera e propria.

P

P/BV

Price – to – book value. E’ il rapporto tra il prezzo e il patrimonio netto di un’azienda.

P/CF

Price – to – cash flow ratio. E’ il rapporto tra il prezzo di un titolo e il cash flow per azione dell’azienda. Il cash flow è il flusso di cassa dell’azienda e si dovrebbe avvicinare al saldo tra le sue entrate e le sue uscite. Viene calcolato come somma tra l’utile netto e le ratifiche d’esercizio (accantonamenti e ammortamenti) all’attivo dell’impresa. E’ un indicatore più significativo del P/e per quelle imprese in cui le rettifiche dell’attivo hanno molta rilevanza (banche ed assicurazioni) e l’utile netto è pertanto poco significativo.

P/E

Price – to- earnings ratio. E’ il rapporto tra il prezzo di un titolo e il suo utile netto per azione ed è l’indicatore più comunemente utilizzato per sintetizzare la convenienza di un’azione, mettendo in relazione la sua quotazione corrente con il fondamentale più importante, l’utile. Ai fini della selezione dei titoli, è importante che il P/e sia espresso ponendo al denominatore l’utile atteso (per l’esercizio in corso e quelli successivi, expected earnings) piuttosto che quello storico (trailing earnings), così come emerge dal consensus degli analisti (vedi). In generale, il P/e di un’azienda va confrontato con quello dei suoi concorrenti, o con medie di settore. In assoluto, un P/e alto (superiore a 20) può essere segno di una sopravvalutazione del titolo, ma è anche vero che in presenza di tassi di interesse bassi e stabili, di espansione generale delle economie e, soprattutto, per certi settori a forte crescita attesa degli utili (come quello delle alte tecnologie) sono tollerabili dei P/e più elevati (anche superiori a 100). In questi casi, il prezzo del titolo sconta una crescita degli utili molto elevata, una presunzione che – come sempre accade nelle valutazioni fatte dal mercato – può rivelarsi ex-post errata per difetto o per eccesso: e, nel secondo caso, al momento dell’annuncio di utili inferiori alle attese, il prezzo del titolo crolla ovviamente a livelli più “sani”.

PAC – Piani di accumulo di capitale

Piani di accumulo di capitale. Rappresentano un servizio previsto dalla maggior parte della società di gestione, che consente l’acquisto di quote di un fondo comune tramite versamenti periodici successivi. Con questa formula si possono versare nel fondo importi fissi o variabili, con cadenza mensile, trimestrale, quadrimestrale e così via, per un arco temporale di cinque, dieci o quindici anni. Ai Pac sono però applicate commissioni di ingresso superiori ai versamenti cosiddetti in un’unica soluzione. Questi ultimi, denominati Pic, sempre più spesso sono infatti esenti da commissioni.

PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Comprendono i paesi che hanno un livello economico inferiore a quello dei paesi ricchi, ma che presentano elevate potenzialità e che hanno impostato programmi di sviluppo della propria struttura produttiva.
Fanno parte di questa categoria alcuni paesi dell’America latina, dell’Africa e dell’Estremo Oriente.
Alcuni di essi hanno fatto registrare, nel corso dell’ultimo decennio, veri e propri “boom”, con tassi di crescita fortemente superiori a quelli dei paesi occidentali.
I casi di Corea, Singapore, Malesia e di altri paesi dell’area del Pacifico hanno fatto storia, tanto che questi paesi sono stati denominati, per la loro aggressività economica e finanziaria, le “tigri del Pacifico”.
Attualmente, Paesi come Russia e Brasile (anche per il crollo dei prezzi delle materie prime) stanno attraversando una fase critica, dato che dopo la fase di forte crescita si è generata una crisi che ha portato a svalutazioni a catena ed a drastici cali del prodotto interno lordo.

PAGOBANCOMAT

Iniziativa realizzata dal sistema bancario italiano volta a promuovere l’utilizzo delle carte Bancomat nei pagamenti su POS presso gli esercizi commerciali, attraverso l’applicazione di specifici criteri di tariffazione e l’effettuazione di un’azione promozionale coordinata da un consorzio appositamente costituito presso l’ABI.

PASSIVITA’ CORRENTI

Finanziamenti che contrae una società per la gestione corrente. Ne fanno parte i debiti commerciali, gli scoperti di conto corrente, ecc.

PATRIMONIO

Totale delle attività possedute da un fondo comune: titoli (azioni, obbligazioni, titoli di stato) o liquidità.

PAY OUT

Percentuale di utili distribuiti.

PEG

Rapporto P/e e g , dove g è il tasso di crescita attesa degli utili. Più basso è, più conveniente è l’azione in relazione al suo potenziale di crescita. E’ un indicatore che ha il pregio di sintetizzare tutte le informazioni rilevanti per lo stock picker. "Se hai da propormi dei titoli con P/e inferiori a 15 e una crescita attesa degli utili superiore al 20%, bene, altrimenti sloggia”, amava ripetere Jeff Vinik, il gestore del più grande fondo comune del mondo, il Fidelity Magellan, agli analisti che lo importunavano.

PERFORMANCE

Andamento di un titolo quotato o anche di un fondo comune in un periodo di tempo predefinito (giorno, settimana, mese, anno, ecc.).

PIANO D’AMMORTAMENTO

Prospetto nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento.

PIC – Piano di investimento del capitale

Sigla con cui si identifica una delle modalità di adesione a un fondo comune di investimento. Con il Pic, Piano di investimento del capitale, l’adesione avviene con un versamento in un’unica soluzione all’atto della sottoscrizione del fondo.

PIP – Piano di integrazione pensionistica

Rappresentano polizze che investono in prodotti unit linked o in gestioni separate assicurative. Spesso al prodotto vengono abbinate altre polizze di copertura rischi.

PISTA CICLICA

Oscillatore di una media mobile, dato dalla differenza percentuale tra una quotazione e una sua media mobile. Fatta uguale a zero la media mobile, la pista ciclica può essere rappresentata graficamente come una linea che oscilla a cavallo di un asse orizzontale (la media mobile) rivelando un rafforzamento della tendenza, positivo e negativo, tanto maggiore quanto più il suo andamento si allontana dalla linea dello zero.

PLAYERS

Operatori del mercato.

PLUSVALENZA

Ammontare economico positivo (utile) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo superiore a quello d’acquisto.

POLIZZA ASSICURATIVA

E’ il certificato d’assicurazione più comune. Ovvero un attestato rilasciato dalla compagnia assicurativa all’assicurato che serve a quest’ultimo per dimostrare di avere coperto certi rischi.

POLIZZA DI RENDITA

Contratto di assicurazione che prevede il pagamento di una somma (mensile od annuale) a favore dell’assicurato per tutta la sua vita.
La polizza di rendita può essere stipulata sia con la clausola “immediata” (versamento di un capitale consistente a fronte del quale la compagnia provvede a pagare immediatamente la rendita) oppure con la clausola “differita” (è la più diffusa).
In questo caso l’assicurato paga per un certo periodo dei premi ed al termine del differimento inizia ad incassare il vitalizio.
L’importo della rendita dipende dalla somma complessiva versata e dall’età dell’assicurato al momento dell’inizio del vitalizio.

POLIZZA MISTA

Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di un capitale alla scadenza prefissata se l’assicurato è in vita, altrimenti il pagamento di una somma a titolo d’indennizzo se, in qualunque momento prima della scadenza, l’assicurato decede. In ogni caso, quindi, la compagnia a fronte di incassi periodici, sborserà una somma; ovviamente nel caso di sopravvivenza l’assicurato incasserà una cifra inferiore alla somma dei premi versati, in quanto la differenza sarà stata trattenuta dalla compagnia a fronte del rischio “caso morte.

POLIZZA UNIT LINKED

E’ una polizza vita ad alto contenuto finanziario che consente di diversificare i propri investimenti scegliendo tra varie tipologie di fondi. Unisce i vantaggi della gestione professionale degli investimenti, ai vantaggi delle polizze vita tradizionali (copertura caso morte, benefici fiscali, benefici successori).
Consente una gestione dinamica dell’investimento: è possibile scegliere gestori finanziari, valuta, tipologia dell’investimento. Inoltre può essere riscattata in qualsiasi momento così come possono essere effettuati dei trasferimenti tra fondi.

POLIZZA VITA

Contratto di assicurazione che prevede la liquidazione da parte della compagnia di una certa somma condizionata ad un certo evento legato alla vita del sottoscrittore.
A seconda dell’evento considerato, le polizze si distinguono in:
polizze caso morte, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio annuo determinato, al momento della stipula della polizza, sulla base della vita media probabile dell’assicurato. La polizza è diversa tra uomini e donne (che vivono più a lungo).
Se l’assicurato muore nel periodo contrattuale, la compagnia paga l’indennizzo concordato.
Se invece l’assicurato è in vita alla fine del periodo contrattuale, la compagnia non deve liquidare nulla ed i premi restano acquisiti al suo patrimonio.
Polizze caso vita, nelle quali il contratto prevede il pagamento di un premio (può essere unico oppure annuo, oppure ancora “unico ricorrente”) ed una scadenza. A tale scadenza la compagnia paga il capitale accumulato (dato dai premi versati maggiorati dal rendimento riconosciuto anno per anno in funzione degli investimenti effettuati), oppure versa una rendita vitalizia. Se l’assicurato muore prima della scadenza, la compagnia versa agli eredi i premi versati maggiorati di una certa percentuale.

POLIZZE RIVALUTABILI (TRADIZIONALI)

Sono polizze nelle quali le prestazioni si rivalutano annualmente in funzione del rendimento offerto da una gestione separata appositamente costituita.
Le gestioni separate delle polizze tradizionali premono un rendimento garantito.

POLIZZE VITA INDEX LINKED

Questa nuova generazione di polizze Vita si avvicina alla più ampia categoria delle cosiddette unit linked, il cui rendimento è agganciato alla performance di un’attività sottostante. Quando tale attività è un indice di Borsa, esse sono denominate, appunto, index linked. Sono strumenti più dinamici delle polizze tradizionali e il loro rendimento dipende dunque dalla crescita del mercato azionario di riferimento. Nel caso, però, in cui il risultato sia negativo, è generalmente garantito il capitale investito. In alcuni casi è anche corrisposto un rendimento minimo.

POLIZZE VITA UNIT LINKED

Le polizze Vita cosiddette Unit Linked differiscono dalle polizze tradizionali in quanto sono strumenti più dinamici e la loro principale caratteristica è quella di offrire un rendimento agganciato a un’attività finanziaria sottostante, tipicamente costituita da quote di fondi comuni di investimento oppure di Sicav. In tal modo, la polizza Vita rende in base alla performance realizzata dal fondo (o alla Sicav) al quale è stata agganciata. É comunque prevista, in generale, la corresponsione di un rendimento minimo oppure la garanzia del capitale.

PORTA A PORTA

Forma di vendita di beni di consumo che si è diffusa anche nel settore finanziario.
Con tale sistema il venditore offre i suoi prodotti al compratore direttamente nella sua abitazione o nel suo ufficio, con grande vantaggi per entrambi (in particolare, per l’acquirente, la comodità di non doversi recare nella sede della società).
Il sistema è largamente utilizzato dalle SIM che fanno ricorso ai promotori finanziari; grazie ad esso la finanza ha avuto un grande sviluppo ed è diventata accessibile a tutti.
Le vendite porta a porta di prodotti finanziari sono regolamentate fin dal 1985 da leggi severe, che tutelano il compratore anche attraverso il diritto di recesso (che consente di annullare l’operazione senza spese entro 5 giorni dalla stipula).
Uniche persone autorizzate ad esercitarla sono i promotori finanziari iscritti all’Albo tenuto dalla Consob.
Essi devono seguire regole di correttezza, illustrare a fondo i prodotti, esibire il prospetto informativo, dettagliare i costi ecc.

PORTAFOGLIO

Insieme di attività di finanziarie (titoli, crediti verso clienti, ecc.) detenute da un soggetto economico a una certa data.

PORTAFOGLIO BILANCIATO

Un portafoglio bilanciato ha KILOVAR tra 10 e 19 e può comprendere sia componenti obbligazionarie a medio e lungo termine, sia componenti azionarie ben diversificate. Possono rientrarvi strumenti con effetto leva in misura contenuta.

PORTAFOGLIO CAUTO

Un portafoglio cauto ha KILOVAR tra 0 e 3 e comprende tipicamente titoli di Stato G7 a breve termine, componenti di liquidità (conti corrente, certificati di deposito, pronti contro termine), nessuna componente azionaria.

PORTAFOGLIO DINAMICO

Un portafoglio dinamico ha KILOVAR tra 20 e 45 e può comprendere tipicamente componenti azionarie o obbligazionarie con rischio equiparabile a quello azionario (vale a dire con un rischio emittente significativo). Può comprendere strumenti con effetto leva in misura contenuta.

PORTAFOGLIO PRUDENTE

Un portafoglio prudente ha KILOVAR tra 4 e 9 e comprende prevalentemente componenti obbligazionarie a breve e medio termine con rischio emittente molto contenuto (titoli di Stato, obbligazioni corporate, obbligazioni strutturate ecc.), ma può comprendere anche componenti azionarie e strumenti con effetto leva in misura minoritaria, o, in alternativa, componenti obbligazionarie con un rischio emittente significativo.

PORTAFOGLIO SCONSIGLIATO (ALTO RISCHIO)

I portafogli che ricadono nella classe “sconsigliato” sono ad alto rischio. Il loro KILOVAR varia tra 46 e 1000 e sono tipicamente portafogli azionari o obbligazionari non sufficientemente diversificati, oppure portafogli nei quali il peso assegnato a strumenti derivati è significativo. L’investitore deve essere consapevole di trovarsi esposto a perdite significative in conto capitale.

POS – POINT OF SALE

E’ lo strumento installato presso gli esercizi commerciali e collegato direttamente alla banca che consente di effettuare pagamenti per mezzo di carte di credito e carte Pagobancomat.

POSIZIONE DI CASSA

In contabilità bancaria, il totale degli ammontari disponibili, in divisa nazionale o valuta, che rappresenta la liquidità dell’istituto di credito, o meglio le somme che possono essere effettivamente movimentate dalla banca.

PREMIO (ASSICURATIVO)

Importo versato per pagare un’assicurazione.
Il premio è fissato dalle compagnie in funzione del rischio che si assumono.
Ad esempio per una polizza furto viene considerato non solo il valore dei beni custoditi nell’appartamento, ma anche la sua ubicazione (se è a piano terra il premio è più elevato), le misure di sicurezza esistenti (se non vi sono finestre corazzate e porta blindata il premio è più elevato), il tipo di garanzia offerta (se è su tutti i beni e non solo su quelli preziosi è più elevato).
Da notare che, se viene stipulato un contratto assicurativo con durata pluriennale, il premio è dovuto per tutta la durata fissata, in quanto non si può recedere dal contratto; anche per questo motivo in molti casi è preferibile stipulare polizze “a premio unico” che consentono, di anno in anno, di scegliere la compagnia più conveniente o di modificare senza spese aggiuntive le garanzie.

PREMIO (CONTRATTO DI BORSA)

Operazione di tipo speculativo effettuata in borsa su un titolo azionario quotato.
Acquistando un contratto a premio il risparmiatore acquista non il titolo, ma la facoltà di dichiarare, dopo un certo periodo di tempo, se fa una certa operazione.
Può ad esempio acquistare la facoltà di comprare il titolo, attraverso il contratto detto “dont”; può viceversa acquistare la facoltà di vendere il titolo, attraverso il contratto detto “put”; può anche acquistare contemporaneamente la facoltà di comprare oppure vendere il titolo attraverso i contratti detti “stellage”, “strip” o “strap” (questi ultimi molto rari).
Se il compratore del premio non vuole eseguire il contratto, perde interamente il capitale sborsato; ma non subisce conseguenze che potrebbero essere più gravi, se il titolo facesse registrare un andamento opposto all’attesa.

PREMIO CALL

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato più il premio, o di non ritirare i titoli pagando solo il premio.

PREMIO DI CONVERSIONE

Differenza tra il prezzo a cui viene trattato un titolo convertibile in azioni e il prezzo dell’azione. Nel caso specifico in cui il premio sia elevato, il prezzo dell’obbligazione convertibile avrà un comportamento più vicino a quello di un titolo a reddito fisso, mentre nel caso in cui il premio sia basso sarà più simile all’andamento delle quotazioni dell’azione.

PREMIO NETTO DANNO

Sono le polizze pagate dagli assicurati.

PREMIO PUT

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di consegnare la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato più il premio, o di non consegnare i titoli pagando solo il premio.

PRESTITO PONTE

Nella finanza internazionale, prestito a breve termine concesso in via preliminare dal Fondo Monetario Internazionale o dalla Banca Mondiale a favore di un Paese in via di sviluppo, in attesa di un prestito a scadenza più lunga erogato da banche private. Prestito al consumo a breve termine concesso all’acquirente di un nuovo immobile come anticipo sul ricavato dalla vendita dell’immobile posseduto in precedenza. Nella finanza aziendale, un credito a breve termine necessario per soddisfare le esigenze di finanziamento riguardanti il periodo compreso tra l’estinzione dei titoli esistenti e l’emissione di nuovi titoli a scadenza più lunga.

PREZZO A PRONTI

Il prezzo di un titolo per consegna immediata, nel numero di giorni previsti dalle abitudini commerciali.

PREZZO BASE

Il prezzo base che nelle aste dei titoli di Stato, l’autorità pubblica accetta per poter considerare valide le offerte, e che una volta fissato consente di determinare il massimo costo del finanziamento ottenuto mediante l’emissione.

PREZZO DI APERTURA

Indica:

a.nel mercato MTA, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di apertura; nel caso in cui su uno strumento finanziario si svolgano in una seduta di Borsa più di una fase di asta, il prezzo di apertura è il prezzo venutosi a determinare al termine della prima fase d’asta;
b.nel mercato MOT, il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di asta definitiva.

PREZZO DI ESERCIZIO

È il prezzo a cui l’acquirente di un contratto di opzione ha il diritto di acquistare (call option) o vendere (put option) lo strumento sottostante.

PREZZO DI MERCATO

Detto anche market price, è il prezzo momentaneo che si determina sul mercato dall’incontro tra domanda e offerta di un dato bene di investimento.

PREZZO DI RIFERIMENTO

Indica, nel mercato MTA, il prezzo medio ponderato relativo all’ultimo 10% delle quantità contrattate nella seduta.

PRIVATE BANKING

Business della consulenza e della gestione dei clienti di fascia alta condotto dalle banche. Per questa gamma di clientela gli istituti, o le filiali specializzate, mettono a disposizione anche servizi di consulenza fiscale, assicurativa e sugli investimenti d’arte.

PROFILO DI RISCHIO (DI INVESTITORE)

Il profilo di rischio rappresenta sinteticamente l’atteggiamento nei confronti degli investimenti di un individuo, tenendo conto di caratteristiche personali oggettive e di comportamenti soggettivi.

PROFIT WARNING

Annuncio preventivo da parte di un’azienda che mira ad avvertire il mercato che gli utili attesi sono in realtà inferiori a quelli del consensus degli analisti. E’ una misura che intende rendere più realistiche le aspettative sul titolo.

PROMOTORE FINANZIARIO

Persona fisica che, in qualità di dipendente, agente o mandatario, esercita professionalmente l’offerta fuori sede di strumenti finanziari e di servizi d’investimento.

PRONTI CONTRO TERMINE

Operazione di investimento a breve o brevissimo termine effettuata attraverso l’acquisto di titoli obbligazionari per contanti, rivenduti alla scadenza concordata ad un prezzo prefissato.
L’interesse deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT.
Il PCT è utilizzato da risparmiatori che non intendono impegnarsi per lunghi periodi di tempo in quanto vogliono mantenere liquido il capitale.

PROPENSIONE AL RISCHIO

La propensione al rischio rappresenta l’attitudine di un individuo ad assumere dei rischi.

PROPOSTA DI NEGOZIAZIONE (o Proposta)

Ordine di acquisto o di vendita, per conto terzi o per conto proprio, immesso dagli operatori nei mercati MTA, MOT, MPR o IDEM, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione.

PROSPETTO INFORMATIVO

É il documento che deve essere obbligatoriamente consegnato al cliente prima che questo aderisca a qualsiasi proposta di sottoscrizione di un fondo comune. É molto importante perché al suo interno contiene tutte le informazioni relative al fondo comune, dalle caratteristiche alla filosofia di investimento, dai costi alle modalità di adesione, dalla banca depositaria ai soggetti incaricati al collocamento. A partire da inizio luglio di quest’anno deve indicare anche il benchmark utilizzato dai singoli prodotti.

PROXY FIGHT 

La proxy fight è la “battaglia” attraverso la quale una società tenta di acquisire il controllo di un’altra raccogliendo dagli azionisti esistenti il numero di deleghe necessario per avere in assemblea la maggioranza dei diritti di voto. In un’assemblea di azionisti per votare la sfiducia o il rinnovo a un consiglio di amministrazione possono votare i presenti in sala in proprio o per delega. Ogni legittimato a intervenire può, infatti, farsi rappresentare in assemblea ai sensi di legge mediante delega conferita al delegato prescelto al voto, eventualmente utilizzando un modulo ad hoc.

PUNTO BASE

L’unità di misura più piccola utilizzata per stabilire i rendimenti dei titoli a reddito fisso. Equivale a un centesimo di punto percentuale e quindi allo 0,01%.

PUT

Nel linguaggio di borsa, indica l’opzione di vendita (corrispondente al premio del venditore). Il titolare di un contratto put ha cioè il diritto – ma non l’obbligo – di vendere, entro un periodo di tempo concordato, un determinato quantitativo di titoli, o di divise estere o di metalli preziosi, a un prezzo prefissato. L’opposto è il “call”.

PUT OPTION

Contratto di opzione che attribuisce all’acquirente il diritto di vendere, entro una certa data, beni di investimento a condizioni di prezzo prefissato.

Q

Q1,Q2,Q3,Q4

Primo, secondo, terzo e quarto trimestre dell’anno di esercizio di un’azienda.

QUOTA

Parte del patrimonio di un fondo comune d’investimento, emessa a fronte del versamento effettuato dal risparmiatore.
La quota può essere “riscattata” (cioè rivenduta al fondo), incassandone il valore. Il prezzo della quota varia ogni giorno in funzione del valore del patrimonio.

QUOTA CAPITALE E QUOTA INTERESSI

Quando stipuliamo un mutuo, in ogni rata restituiamo una parte del denaro preso in prestito e paghiamo gli interessi sul capitale che ci resta da rimborsare. Il totale della rata è quindi la somma della parte di capitale che restituiamo (quota capitale) e degli interessi dovuti (quota interessi). Quando ad esempio paghiamo una rata fissa le due parti che la compongono variano notevolmente, anche se la loro somma è costante. Nelle prime rate la quota interessi è molto alta poiché molto alta è la somma che ci resta da restituire, e la quota capitale (dovendo la rata rimanere costante) è quindi più bassa. Il rapporto si inverte nelle ultime rate: poiché abbiamo già restituito quasi tutto gli interessi saranno ridotti e la rata sarà quasi esclusivamente formata dalla quota capitale.

QUOTAZIONE

Prezzo al quale viene negoziato un titolo durante una riunione ufficiale di Borsa.

QUOTE DI FONDI

Patrimonio costituito da un portafoglio di attività gestito da una società di gestione del risparmio (Sgr) e suddiviso in quote di pertinenza di una pluralità di partecipanti. I fondi chiusi si differenziano da quelli aperti perchè l’ammontare del fondo è determinato al momento dell’istituzione, la sottoscrizione delle quote avviene in un’unica soluzione e i sottoscrittori non hanno il diritto di richiedere il rimborso delle quote se non alla scadenza del fondo o in casi eccezionali.

R

RAIDER

É in inglese quello che in italiano viene detto scalatore, che nel vocabolario finanziario denota il soggetto che rastrella sul mercato azioni di società sottovalutate al fine di acquisirne il controllo. Una volta acquisito, un raider normalmente passa allo smembramento della società, onde vendere a prezzo molto elevato i rami d’azienda più redditizi (i cosiddetti gioielli di famiglia) e disfarsi di quelli in perdita o poco profittevoli. Il perfezionamento di tutta l’operazione consente al raider di conseguire ingenti guadagni in conto capitale.

RAPPORTO PREZZO/UTILE

È il rapporto che indica il numero di volte che il prezzo di un titolo azionario copre gli utili conseguiti (o che lo saranno) da una società.

RAPPORTO UTILI/PREZZO

È il rapporto tra l’utile per azione e il prezzo corrente del titolo, ed è anche detto Earnings Yield, rendimento degli utili, poiché può essere utilizzato per comparare tra di loro investimenti differenti.

RATA

Pagamento da effettuare periodicamente per estinguere il debito. La cadenza dei pagamenti viene stabilita dal contratto.

RATEO

Quota di interessi o di dividendi di competenza di un titolo a una determinata data. Nella negoziazione delle obbligazioni è separato dal prezzo del relativo titolo, mentre per le azioni è idealmente compreso nel prezzo.

RATING

É l’indicatore che indica il livello di solvibilità di un soggetto debitore quale per esempio uno Stato oppure un’impresa. I più importanti rating sono quelli elaborati dalle società statunitensi Moody’s e Standard & Poor’s. Essi esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La tripla A (AAA) indica il massimo dell’affidabilità del debitore: i voti scendono progressivamente su AA, A, BBB, BB, B. La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori assai inaffidabili. L’investimento in titoli emessi da questi ultimi, quindi, implica un margine di rischio molto elevato
Generalmente, il giudizio che riguarda le obbligazioni assume, all’interno di uno stesso Paese, il livello più alto, quando il riferimento è ai titoli del Tesoro.
Quelli collocati da emittenti alternativi è, mediamente, molto inferiore. Ma qual è l’obiettivo delle case di rating? E’ di garantire che, sulla base delle loro ricerche e delle loro analisi, il debitore sarà in grado di pagare gli interessi e di restituire la somma ottenuta in prestito.
A seconda della maggiore o minore capacità di ottemperare a quanto promesso nell’obbligazione, il prestito avrà un giudizio più o meno elevato.
Per il risparmiatore, gli effetti sono duplici, perché un livello alto di rating significa migliori garanzie, in fatto di pagamento e di rimborso del prestito, ma, allo stesso tempo, rendimenti inferiori perché l’emittente che gode di credito, può pagare tassi di interesse più bassi.

RATING JUNK

Rating «junk» è un’espressione gergale del mercato finanziario. «Junk» significa spazzatura: un rating di questo tipo lo hanno le società – e le relative obbligazioni – che in teoria presentano una medio-bassa affidabilità creditizia. In realtà il termine «junk» è abusato: solitamente si intendono «spazzatura» tutte le società che sono valutate dalle agenzie di rating con un voto inferiore alla «BBB-» esclusa. Tecnicamente, i voti sotto questa soglia sono definiti «speculativi», mentre il termine «junk» sarebbe più appropriato per i voti inferiori alla «B»

REAL ESTATE

Generalmente, ogni bene immobile posseduto da un soggetto, come terreni, case, ecc.

RECESSIONE

Situazione economica negativa caratterizzata dalla riduzione della produzione industriale, dal calo dei consumi, dalla diminuzione del reddito delle famiglie.
La recessione può nascere da motivi interni (situazione di debolezza del sistema economico di un paese), oppure da motivi internazionali (situazione di crisi diffusa a livello mondiale). L’esempio più noto di recessione mondiale è quello degli anni ’30 quando in tutto il mondo si registrò una grande depressione economica, sviluppatasi dopo il “grande crollo” della borsa di New York (1929).

RECOMMENDATION

Consiglio o previsione dell’analista su un titolo. Le recommendation più usate sono: Strong buy: (o Aggressive Buy): titolo da comprare senza esitazioni 2. Buy: titoli da comprare 3. Outperform: titolo che avrà una performance superiore a quella del mercato e che pertanto è da sovrappesare nel portafoglio 4. Neutral (o market performer): titolo che avrà una performance in linea con quella del mercato e che quindi è da tenere in portafoglio con lo stesso peso che ha nell’indice di Borsa 5. Hold: titolo da mantenere in portafoglio 6. Sell: titolo da vendere 7. Target price: prezzo obiettivo, in genere associato a un orizzonte temporale più o meno definito (ad es. target price a 12 mesi).

REGOLAMENTO DI UN FONDO

Documento che completa il prospetto informativo di un fondo indicando le caratteristiche principali e le modalità di funzionamento.

REGRESSIONE LINEARE

Relazione rappresentabile sulla base di una semplice equazione di una retta fra due variabili. La relazione è tanto più significativa quanto maggiore è il coefficiente di determinazione. Tale coefficiente, compreso fra 0 e 1 esprime la percentuale della variabile indipendente spiegata dal valore assunto dalla variabile dipendente.

RSI – RELATIVE STRENGHT INDEX

L’Rsi è un indicatore che permette di valutare la forza di tendenza sottostante attraverso la misura del rapporto tra la media degli incrementi di prezzo e quella dei decrementi di prezzo. Si basa su un istantaneo disequilibrio tra domanda e offerta.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto Finanziario ha lo scopo di mettere in evidenza la posizione finanziaria netta a inizio periodo e a fine periodo.

RENDIMENTO

Reddito complessivo di un investimento, espresso in percentuale del capitale investito. Per le obbligazioni viene solitamente utilizzato il rendimento alla scadenza o alla prima data disdicibile. In questo caso il rendimento si compone del reddito complessivo derivante dagli interessi fissi e dalla variazione di corso fino al rimborso, distribuito sul numero degli anni di vita residua.

RENDIMENTO ANNUALIZZATO

É il dato che più comunemente viene impiegato con l’obiettivo di rappresentare il ritorno composto su base annua di un determinato investimento (annualized return in versione anglosassone). In particolare, nelle analisi di convenienza di un investimento, lo scopo primario è quello di calcolare per il risparmiatore un rendimento annualizzato che sia al netto di imposte e di commissioni. Il rendimento annualizzato dei fondi comuni di investimento pubblicato nelle classifiche sulle performance non tiene conto, in particolare, delle sole commissioni di ingresso.

RENDIMENTO ATTESO

Il rendimento atteso di un titolo è il rendimento che ci si attende da un titolo in un periodo futuro. Essendo un valore atteso e non certo, il rendimento realizzato potrà essere più elevato o più contenuto.

RENDIMENTO DI CASSA

Rendimento mensile generato da un titolo di credito garantito da ipoteca, misurato tramite i flussi di pagamento futuri. Rappresenta il tasso interno di rendimento dell’operazione, nel momento in cui si eguaglia il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali dei flussi di cassa generati dal titolo stesso.

RENDIMENTO EFFETTIVO

Rendimento di un titolo calcolato tenendo conto di tutte le componenti reddituali (incasso di cedole, vendita di diritti d’opzione, utile o perdita sulla vendita, imposte pagate). Il calcolo matematico è abbastanza complesso e richiede (se lo si vuol fare rapidamente) l’utilizzo di un personal computer.

RENDIMENTO IMMEDIATO

Rendimento di un investimento in titoli che tiene conto solamente degli utili periodici incassati (interesse o dividendo).
Il calcolo del rendimento effettivo è molto semplice:Ri = R/C in cui R indica il reddito e C il costo.
Ad esempio il rendimento immediato di un BTP pagato 95 con cedola annua del 5% è pari a:
Ri = 5/95 = 5,276%

RENDIMENTO MEDIO

È il valore del rendimento che ci si può logicamente aspettare da un investimento, data una serie di risultati ipotetici con le relative probabilità che si verifichino. Nella teoria degli investimenti, questo termine è utilizzato frequentemente come sinonimo di rendimento atteso, quel rendimento che un soggetto razionale, con tutte le informazioni a disposizione, può attendersi dall’investimento. Il rendimento medio in un portafoglio, invece, si calcola tramite la media ponderata dei rendimenti medi ottenibili dai vari beni presenti, dove i pesi sono la percentuale del controvalore globale investita in ogni singolo titolo.

RENDITA

Sequenza di capitali a ciascuno dei quali corrisponde un’apposita scadenza.

RENDITA VITALIZIA

È la prestazione che prevede il pagamento di una somma periodica, fintantoché l’assicurato sia in vita.

REQUISITI PATRIMONIAL

I requisiti patrimoniali sono le condizioni che il patrimonio delle istituzioni finanziarie deve soddisfare per essere adeguato al grado di rischio assunto.

RESISTENZA

Livello di prezzi in corrispondenza del quale il trend in corso, supposto impostato al rialzo, rallenta la sua salita o inverte la sua direzione trasformandosi in downtrend. Pertanto, operativamente, in prossimità di un livello di resistenza si consiglia la vendita del titolo.

RETENTION RATE

Percentuale di utili trattenuti.

REVERSE CONVERTIBLE BOND

Obbligazioni che prevedono il pagamento di una cedola elevata ed il rimborso del capitale in maniera legata all’andamento di un titolo di riferimento.
Se il titolo sale rispetto al prezzo concordato (detto “”strike price””) l’investitore riceve il rimborso in denaro; se invece il prezzo scende, l’investitore riceve, come rimborso, un numero prefissato di azioni del titolo di riferimento. Si tratta di obbligazioni speculative, che espongono il risparmiatore al rischio di perdita, in misura anche elevata, del capitale.

REVERSE FLOATER

Obbligazioni a tasso misto, ossia per una parte a tasso fisso e per un’altra a tasso variabile, di fatto considerate dagli operatori titoli cosiddetti strutturati.

RIALZO

Incremento dei prezzi o dei corsi (specialmente in borsa).RIBARicevuta Bancaria Elettronica. E’ una procedura interbancaria per la gestione automatica degli incassi commerciali e delle relative ricevute restituite non pagate. Per il pagamento è possibile scegliere modalità diverse dall’addebito in conto, come avviene invece per le procedure RIA e RID.

RIBASSO

Flessione generalizzata dei prezzi e delle quotazioni (soprattutto in borsa).

RIBILANCIAMENTO DEL PORTAFOGLIO

Il ribilanciamento del portafoglio consiste nel modificare la composizione di un portafoglio a livello quantitativo (variando il peso relativo degli strumenti finanziari che lo compongono) e/o qualitativo (inserendo o eliminando uno o più strumenti finanziari).

RICAVO MARGINALE

È l’ammontare di ricavo aggiuntivo, ottenuto aumentando o diminuendo di un’unità il volume della produzione.

RID – RAPPORTI INTERBANCARI DIRETTI

Consiste in un’operazione di prelievo automatico (autorizzato dal cliente) di denaro da un conto corrente e nel conseguente accredito della somma su un altro conto corrente. Questo tipo di servizio è comunemente utilizzato per pagamenti periodici e ricorrenti, ad esempio le normali bollette.

RIMBORSO AUTOMATICO

Presso alcuni fondi comuni, l’effettuazione di un pagamento periodico da parte degli stessi a favore del partecipante. L’importo viene definito dal valore dei dividendi che il fondo comune ha percepito nel periodo e dai capital gains conseguiti.

RIPARTO

Distribuzione dei titoli, oggetto di un’offerta al pubblico, a seguito di richieste per un quantitativo superiore a quello offerto. Può essere proporzionale o favorire i sottoscrittori di minori dimensioni.

RISCHIO

Il rischio che deriva all’investitore dall’oscillazione del corso dei valori mobiliari per fattori attinenti all’andamento dei mercati e alla situazione dell’ente emittente.
Il rischio comprende due distinti elementi:
– il rischio generico, che si riferisce al rischio di perdite causate da un andamento sfavorevole dei prezzi della generalità degli strumenti finanziari negoziati.
– il rischio specifico, che consiste nel rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell’emittente.

RISCHIO AZIONARIO

Il rischio azionario rappresenta il rischio di fluttuazioni dei prezzi dei titoli azionari.

RISCHIO DI CAMBIO

Il rischio di cambio rappresenta il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di cambio.

RISCHIO DI CREDITO RISCHIO EMITTENTE

Il rischio di credito rappresenta il rischio che l’emittente sia insolvente e non rispetti i propri impegni di rimborso del debito.

RISCHIO DI IMPRESA

In parole semplici si tratta di non vedere il capitale proprio remunerato, in altri termini la possibilità di chiudere il bilancio in perdita.

RISCHIO DI LIQUIDITA’

È il rischio di perdita affrontato da una società che necessita della possibilità di liquidare parte dei propri investimenti a medio termine per affrontare esigenze di pagamento a breve termine. Il caso più comune riguarda le banche, che possono trovarsi nella situazione di dover liquidare velocemente investimenti per far fronte a richieste di rimborso di depositi.

RISCHIO DI MERCATO

Il rischio di mercato è il rischio di variazione del prezzo di uno strumento finanziario o di un portafoglio provocato dalla variazione di una o più condizioni di mercato. Comprende ad esempio i rischi di prezzo, di tasso di interesse, di tasso di cambio, etc; non comprende il rischio di credito.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso di interesse rappresenta il rischio di variazione della struttura a termine dei tassi di interesse.

RISCHIO DI VARIAZIONE DELLA VOLATILITA’

Il rischio di variazione della volatilità rappresenta il rischio di fluttuazioni del livello di volatilità dei mercati.

RISCHIO PAESE

Quantificazione dell’esposizione di un Paese straniero all’inadempimento delle proprie obbligazioni finanziarie, a causa di una particolare instabilità politica o sociale, oppure di una situazione economica negativa.

RISCHIO SISTEMATICO

Rischio connesso al mercato nella sua globalità ed è legato all’andamento di alcune variabili macroeconomiche nazionali ed internazionali.

RISCHIO SPECIFICO

Rischio connesso all’attività svolta dalla società che si sta considerando.

RISK FREE

È il tasso di rendimento di un investimento privo di rischio.

RISPARMIO GESTITO

Termine che indica l’investimento effettuato indirettamente, tramite istituzioni finanziarie (banche, SIM, fondi comuni, compagnie di assicurazione) autorizzate dalla legge.
Il risparmio gestito può assumere diverse forme, quali:
– la gestione individuale, effettuata da banche o SIM. La gestione può essere obbligazionaria, azionaria, bilanciata, e può essere orientata solo su titoli italiani o solo su internazionali. Si tratta, in pratica, di un prodotto molto specifico che un risparmiatore si sceglie, affidando a professionisti esperti il suo capitale e lasciando loro la più ampia libertà di scelta nell’ambito dell’indirizzo indicato.
– la gestione collettiva o “in monte”, effettuata da una compagnia di assicurazione o da un fondo comune d’investimento. Le compagnie di assicurazione usano lo strumento delle polizze “a capitale differito” che consentono di incassare, dopo un certo numero di anni, una certa cifra in funzione dei rendimenti conseguiti (con un minimo garantito); i fondi comuni non garantiscono nulla, ma la loro gestione (fortemente dinamica) offre in genere soddisfacenti risultati nel medio – lungo periodo.

RISULTATO INDUSTRIALE

E’ il risultato dell’attività tipica d’impresa, quindi sono esclusi i risultati della gestione straordinaria e finanziaria.

RITENUTA D’ACCONTO

Tipo di imposizione fiscale che prevede, da parte del soggetto che effettua il pagamento di un compenso o di una rendita finanziaria, la trattenuta di una parte del dovuto quale acconto di imposta che verrà versata all’autorità fiscale. Il percipiente potrà quindi, in fase di calcolo della dichiarazione dei redditi, detrarre quanto già trattenuto a titolo di acconto.

ROA

Indica il rendimento del capitale investito (Totale Attivo) e si calcola come rapporto fra Utile e Totale Attivo.

ROE

È il principale indicatore di redditività di un’azienda. Saggio di redditività contabile dei mezzi propri. Ottenuto come rapporto fra utile e patrimonio netto contabile.

ROGITO

Atto ufficiale di compravendita redatto da un notaio e registrato presso l’ufficio del registro.

ROS

È l’indicatore di redditività operativa di un’azienda. Rappresenta il margine sulle vendite e si calcola come rapporto fra Risultato Operativo e Fatturato.

S

STOP LOSS

Livello di prezzo che stabilisce la perdita massima che siamo disposti a sopportare quando assumiamo una posizione in valori mobiliari. Esistono due tipi fondamentali di s loss, il primo è correlato a una percentuale del capitale investito, percentuale che non deve essere troppo elevata se si vogliono realmente contenere le perdite, mentre il secondo si basa sulla presenza di determinati supporti e resistenze.

SALDO

1) Differenza tra il totale del dare e il totale dell’avere di un conto.
2) Residuo spettante o dovuto su una fattura o su un estratto conto.

SALDO TECNICO

E’ il principale risultato della gestione assicurativa ed è dato dalla differenza tra i premi e i sinistri (comprese le spese di gestione).

SBARRAMENTO

Lo sbarramento consiste in due linee parallele apposte trasversalmente sull’assegno ed impone alla banca di pagare solo ad un proprio cliente oppure ad un’altra banca.

SCADENZA

Data alla quale un titolo obbligazionario o una polizza “a capitale differito” vengono rimborsati. E l’ultimo giorno in cui il diritto del warrant può essere esercitato. Dopo la scadenza il warrant perde ogni valore.

SCALPING

Strategia di negoziazione mirata a realizzare ogni opportunità di guadagno nel brevissimo periodo, particolarmente utilizzata in contesti di mercato volatile.

SCINDIBILITA’

E’ la proprietà di cui gode il regime dell’interesse composto e il regime dello sconto composto. Consiste nella possibilità, dato un certo orizzonte temporale di riferimento per una operazione di capitalizzazione o di attualizzazione, di giungere al medesimo montante o valore attuale in modo graduale.ScissioneLa scissione societaria è quell’operazione attraverso la quale il patrimonio di una società viene assegnato a una o più società, anche di nuova costituzione. Le scissioni societarie possono essere di due tipi: totali o parziali. Nel primo caso l’intero patrimonio di una società (scissa) è trasferito a favore di una o più società. Nel secondo caso il trasferimento interessa solo una parte del patrimonio di una società (scissa) a favore di

SCONTO

Onere gravante su chi intende godere anticipatamente di una somma disponibile solo in un momento differito. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra il capitale collocato naturalmente in un momento futuro ed il suo valore attuale.

SCONTO COMMERCIALE

Vendita di titoli di credito commerciale, o trasmissione degli stessi come garanzia a chi eroga il prestito, per ottenere denaro contante. Utilizzata come forma di finanziamento aziendale a breve termine. La vendita diretta di titoli di credito commerciale viene chiamata Factoring.

SCORING

Sistema di analisi della clientela aziendale che si concretizza in un indicatore ottenuto sia dall’esame dei dati di bilancio sia dalla valutazione delle previsioni di andamento settoriale, analizzati sulla base di metodologie di carattere statistico.

SENTIMENT

Condizione emotiva degli investitori che influenza l’andamento dei prezzi e dei volumi delle contrattazioni.

SERVICER

Nelle operazioni di cartolarizzazione è il soggetto che è sulla base di un apposito contratto di servicing è continua a gestire i crediti o le attività cartolarizzate dopo che sono state cedute alla società veicolo incaricata dell’emissione dei titoli.

SERVIZI DI INVESTIMENTO

Così come previsto dal Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria (TUIF, art. 1) i servizi di investimento sono:
negoziazione per conto proprio;
negoziazione per conto terzi;
ricezione e trasmissione di ordini nonché mediazione;
collocamento, con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo, ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente;
gestione si base individuale di portafogli di investimento per conto di terzi.

SGR – Società di gestione del risparmio.

Questa sigla indica le società di gestione del risparmio, l’evoluzione delle società di gestione dei fondi comuni d’investimento. La principale caratteristica delle Sgr è quella di introdurre la figura del gestore unico poiché a esse fanno capo sia le gestioni collettive (fondi comuni di investimento) sia quelle individuali (Gestioni patrimoniali tradizionali e Gestioni in quote di fondi). Le Sgr consentono ai gestori di raggiungere dimensioni sempre maggiori in termini di patrimonio e soprattutto di ridurre i costi attraverso economie di scala.

SICAF

Abbreviazione di Société d’Investissement à capital fixe. Fondo d’investimento chiuso costituito sotto forma di società anonima come persona giuridica indipendente.

SICAV

Le Società di investimento a capitale variabile funzionano sostanzialmente come un fondo comune di investimento: raccolgono capitali tra i risparmiatori e li investono nei mercati finanziari per farli fruttare al meglio. Ogni Sicav può essere divisa in più comparti, ciascuno specializzato in un tipo di investimento (azionario od obbligazionario, settoriale oppure per area geografica). La differenza più importante che c’è tra una Sicav e un fondo comune è nella natura dei certificati che il risparmiatore acquista all’atto della sottoscrizione: per il fondo si tratta di quote di partecipazione, per le Sicav di vere e proprie azioni che danno il diritto di voto in assemblea. Sono tendenzialmente di diritto estero (prevalentemente lussemburghese o irlandese) e sono molto utilizzate dai gestori anche nelle gestioni patrimoniali.

SIM – Società di investimento immobiliare

Società d’Investimento Mobiliare. Sono istituzioni create con la legge del 1991, la prima che ha riformato il mercato finanziario italiano.
Le SIM possono avere un ampio campo operativo: possono infatti effettuare attività di negoziazione di titoli per conto della clientela (comprandoli o vendendoli sulla base degli ordini ricevuti), ma possono anche operare per proprio conto, possono gestire patrimoni di risparmiatori, possono sollecitare il pubblico risparmio (offrendo ad esempio fondi comuni d’investimento, SICAV, prestiti, mutui), avvicinandosi, in pratica, a quanto fanno le banche. Sono soggette a controlli da parte della Consob e della Banca d’Italia, che hanno il compito di tutelare il pubblico e di garantire l’efficienza del mercato finanziario.”Sinking fundIl sinking fund è un fondo che serve a garantire il rimborso dei debiti regionali. La legge prevede che una Regione possa emettere obbligazioni con il rimborso in un’unica soluzione alla scadenza. Ma impone alle Regioni di creare un “salvadanaio” in cui accantonare le risorse che serviranno per rimborsare il bond. I soldi messi in questo fondo sono investiti dalle banche che creano il sinking fund per le Regioni.

SISTEMI DI GENERAZIONE AUTOMATICA

Insieme dei sistemi di generazione e immissione automatica di ordini, sulla base di parametri predeterminati in relazione all’andamento dei mercati.

SISTEMI DI SCAMBI ORGANIZZATI

I Sistemi di Scambi Organizzati sono dei circuiti organizzati per la negoziazione di strumenti finanziari sia quotati, sia non quotati. Gli SSO sono disciplinati dalla CONSOB che impone ai loro organizzatori obblighi di informativa e trasparenza meno stringenti rispetto a quelli previsti per i mercati regolamentati.

SMALL CAP

Con questo termine si identificano le società aventi una piccola capitalizzazione di borsa.

SOCIETA’ DI GESTIONE

Società incaricata di amministrare attivamente il patrimonio del fondo. In pratica, sceglie i momenti per effettuare le operazioni di compera e di vendita, seleziona i titoli da comprare o vendere, amministra la liquidità, decide la composizione del portafoglio e la ripartizione tra attività più rischiose e meno rischiose. Per la sua attività percepisce le commissioni di gestione.Solvency ratioIl coefficiente di solvibilità (solvency ratio) misura il livello di patrimonializzazione di un intermediario bancario o finanziario. È calcolato come rapporto tra il patrimonio di vigilanza e il totale delle attività ponderate per il rischio.

SOPRA LA PARI

Definizione data alla quotazione di un titolo quando il prezzo di mercato è superiore al valore nominale.

SOSPENSIONE

Provvedimento adottato dalla Borsa Italiana, a tempo determinato o indeterminato, nei confronti di un titolo quotato oggetto di pressioni speculative o sul quale sono in corso particolari operazioni societarie. Per le azioni, in caso di variazione del prezzo di mercato durante una seduta di Borsa superiore al 5% (in positivo o in negativo) rispetto al prezzo relativo al contratto precedente, scatta una sospensione automatica delle negoziazioni sul titolo di 5 minuti. In caso di variazione superiore al 10% rispetto al prezzo di riferimento del giorno precedente, scatta una sospensione automatica delle negoziazioni di almeno 10 minuti con successivo ripristino dopo una nuova fase di apertura.

SOSTEGNO

Azione concertata di uno o più gruppi finanziari mirata a mantenere, tramite operazioni di acquisto, la quotazione di un titolo sui livelli desiderati.

SOTTO LA PARI

Si definisce così un titolo il cui prezzo di mercato è sotto il suo valore nominale.

SOTTOSTANTE

L’attività finanziaria cui fa riferimento il warrant e che può essere un’azione, un indice di Borsa, una valuta, un titolo di Stato, un future o un qualsiasi altro strumento finanziario per cui sia possibile rilevare prezzi ufficiali.

SOVRAPPREZZO AZIONI

Somma richiesta, in aggiunta al valore nominale, per le azioni di nuova emissione.

SPALLA-TESTA-SPALLA

Una delle più importanti formazioni grafiche di inversione di tendenza, in grado di individuare con buona probabilità la fine e il cambiamento del trend: questa formazione inizia a configurarsi in prossimità di minimi o massimi della linea dei prezzi.

SPE/SPV – Special Purpose Entities or Vehicles

Le Special Purpose Entities o Special Purpose Vehicles sono società appositamente costituite da uno o più soggetti per lo svolgimento di una specifica operazione. Le SPE/SPV, generalmente, non hanno strutture operative e gestionali proprie ma si avvalgono di quelle dei diversi attori coinvolti nell’operazione.

SPECIALIST

In alcuni mercati, come Nyse, svolge le funzioni del market maker su un solo determinato titolo azionario. Al contrario sui mercati ci possono essere anche più market maker per ogni società quotata. La figura dello specialist è stata introdotta anche a Piazza Affari per facilitare la compravendita delle spezzature.

SPECIALISTA

É il soggetto, nominato dalla società che sta per quotarsi, che si impegna, a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, a esporre continuativamente sul mercato proposte di acquisto e vendita a prezzi che non si discostino in misura superiore a una percentuale stabilita dalla stessa autorità che gestisce il mercato; a pubblicare almeno due analisi finanziarie all’anno concernenti l’emittente; a pubblicare brevi analisi in occasione della diffusione dei dati trimestrali e dei principali eventi societari dell’emittente; a organizzare almeno due volte l’anno un incontro tra il management della società e la comunità finanziaria, presenziando agli incontri medesimi.

SPECULAZIONE

Operazione di breve termine che mira a conseguire un guadagno in base alla differenza fra i prezzi attuali di titoli quotati e i prezzi attesi.

SPESE D’ISTRUTTORIA

Importo addebitato ai clienti della banca che chiedono un fido. Si tratta di spese connesse all’impostazione della pratica, allo studio dei documenti, alla ricerca di informazioni sul conto del richiedente e così via.

SPEZZATURE

Quantitativo di titoli inferiore al lotto minimo negoziabile che può scaturire dopo un’operazione sul capitale o dalla modifica del lotto minimo negoziabile.

SPIN-OFF

Spin-off, analogamente a split, è termine del vocabolario finanziario inglese, che denota l’operazione societaria che in italiano prende nome di scissione. Con questa operazione, il patrimonio di una società viene diviso in due o più parti, ciascuna delle quali viene attribuita a una o più società diverse, già costituite o di nuova costituzione, concedendo proporzionalmente agli azionisti della società smembrata titoli delle nuove società. Di norma, questa operazione viene posta in essere con il fine di donare autonomia gestionale e finanziaria a un ramo d’azienda della società.

SPLITTING

Split è termine finanziario inglese con il quale si denota l’operazione giuridica che in italiano prende nome di frazionamento azionario. Con tale operazione, che richiede un’apposita modifica dell’atto costitutivo, ciascuna azione di una società viene sostituita con due o più azioni, il cui valore nominale complessivo eguaglia il valore nominale dell’azione originaria. Per esempio, con uno split si può prevedere la sostituzione di ciascuna azione del valore nominale di 100 euro emessa da una società con quattro nuove azioni del valore nominale di 25 euro. Il frazionamento di norma trova giustificazione nella volontà di consentire una maggiore diffusione dei titoli azionari presso il pubblico degli investitori.

SPREAD

Lo spread è una delle due componenti del tasso di interesse di un mutuo; è un valore stabilito contrattualmente che rimane fisso nel tempo e che comprende il margine di guadagno della banca e le varie spese di gestione. Sommata ad uno specifico tasso di riferimento preso sul mercato, determina il tasso di interesse applicato al mutuo. Lo spread applicato dalle banche non è un valore fisso, ma varia a seconda del tipo di mutuo, del cliente, della durata e delle condizioni di mercato.
Ad esempio: il tasso di interesse applicato ad un mutuo può essere pari a Euribor + 1%: la prima componente (Euribor) varia nel tempo con il variare dei tassi di mercato, la seconda (Spread) rimane fissa.

SRI – Socially Responsible Investment

Attività di gestione del risparmio svolta secondo criteri ambientali e sociali. Usualmente, si distinguono tre approcci: la selezione dei portafogli (i titoli vengono inclusi o esclusi a seconda del profilo di responsabilità ambientale o sociale delle imprese emittenti); l’azionariato attivo (l’esercizio dei diritti, come il diritto di voto in assemblea, che discendono dalla proprietà dei titoli al fine di influenzare le politiche di responsabilità sociale dell’impresa); l’investimento di comunità (l’indirizzo di capitali verso economie marginali con obiettivi di sviluppo locale).

STACCO DI CEDOLE

Operazione che conferisce ai possessori di titoli il diritto di riscuotere gli interessi o il dividendo maturati.

STANDARD & POOR

500 (S$amp;P 500). Indicatore dell’andamento di tutto il mercato azionario statunitense. E’ composto dalle 500 società a più grande capitalizzazione della Borsa di New York.StandstillCon questo termine si definisce un «accordo di sospensione». In questo caso si intende l’accordo fra un ente creditizio e il soggetto finanziato che non intenda procedere al rimborso di non effettuare le pratiche legali per il recupero del credito in quanto tali operazioni potrebbero compromettere definitivamente il recupero anche parziale del prestito concesso.

STANZA DI COMPENSAZIONE

Il luogo dove i soggetti con opposte posizioni creditorie e debitorie provvedono alla chiusura delle stesse. Per estensione, viene definito stanza di compensazione anche l’organismo, presente nelle Borse valori, preposto alla chiusura delle posizioni aperte in strumenti derivati tramite la consegna fisica o la compensazione con posizioni opposte.

STAR - Segmento Titoli con Alti Requisiti.

È il segmento del Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa dedicato alle aziende di capitalizzazione medio – piccola, operanti con successo nei settori tradizionali dell’economia, che rispondono ad una serie di specifici requisiti in materia di trasparenza informativa, liquidità, corporate governance.

STARTUP

É il termine con cui viene chiamata in inglese ogni nuova iniziativa imprenditoriale. Nella fase di startup, l’impresa è come un infante: non è autosufficiente; in particolare, dal punto di vista finanziario. Nei primi anni di vita, infatti, non riesce a coprire i costi con i ricavi generati dalla gestione caratteristica, cosicché ha bisogno per svilupparsi di capitali esterni.

STATO PATRIMONIALE

Lo Stato Patrimoniale mette in evidenza il capitale esistente alla fine del periodo amministrativo, determinato in funzione del reddito.

STELLAGE

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di consegnare (“premio put”) o di ritirare (“premio call”) la quantità di titoli negoziata al prezzo base prefissato, rispettivamente decurtato o integrato dal premio.

STILE DI INVESTIMENTO GROWTH

Lo stile di gestione cosiddetto growth value (basato cioè sulla crescita) tende a privilegiare le società ad alto potenziale di sviluppo ritenute in grado di offrire tecnologie innovative. È una strategia di investimento che seleziona le azioni che presentano un elevato potenziale di incremento di valore e che si basa quindi, per lo più, sulle attese di redditività dei prodotti o servizi offerti e quindi sul valore di una società a prescindere, talvolta, dai tradizionali parametri di analisi.

STILE DI INVESTIMENTO VALUE

Lo stile di gestione cosiddetto value (basato cioè sul valore effettivo) tende a privilegiare una scelta degli investimenti impostata sull’analisi dei fondamentali delle società. È una strategia di investimento che seleziona le azioni di società che risultano sottovalutate dal mercato, i cui prezzi sono cioè bassi rispetto al livello dei dividendi, degli utili e del valore contabile dell’azienda.

STOCK-PICKING

Attività consistente nella selezione di alcuni titoli rispetto ad altri nell’ambito della costruzione di un portafoglio investito in un certo mercato. Lo stock picking può essere effettuato utilizzando modelli di analisi tecnica e fondamentale.

STRAP

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata o di consegnarne la metà al prezzo base prefissato, rispettivamente integrato o decurtato dal premio.

STRIKE PRICE

Prezzo d’esercizio a scadenza, in genere più alto di quello corrente per i call warrant e più basso per i put warrant.

STRIP

Contratto a premio con il quale il compratore si riserva la facoltà di ritirare la quantità di titoli negoziata o di consegnarne il doppio al prezzo base prefissato, rispettivamente integrato o decurtato dal premio.

STRUMENTI DERIVATI

Strumenti finanziari il cui valore deriva da un’attività sottostante reale (merce) o finanziaria (titoli, valute, tassi di interesse, indici di mercato). Vengono così definiti i futures e le opzioni in quanto il loro valore deriva dalle attività sottostanti.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari sono tutti gli strumenti di investimento finanziario: azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, covered warrant, gestioni patrimoniali, polizze index e unit linked, etc.

SUPER STOCK

E’ un titolo emesso da TRADINGLAB e collegato ad un’azione, di durata normalmente compresa tra i 6 e i 12 mesi. Se si hanno aspettative rialziste di breve periodo su un’azione, investendo in Super Stock si possono moltiplicare le opportunità di rendimento. Se il prezzo dell’azione sale al di sopra dello strike, Super Stock ne raddoppia la performance; se il prezzo dell’azione scende al di sotto dello strike, Super Stock consegna l’azione sottostante, e il rendimento coincide, quindi, con quello offerto dall’acquisto dell’azione. Oltre un determinato livello di apprezzamento dell’azione, detto “Cap”, il rendimento si mantiene costante. Per questo motivo Super Stock offre i massimi vantaggi in uno scenario di rialzo moderato.

SUPPORTO

Livello di prezzi del titolo in corrispondenza del quale il trend in corso, supposto al ribasso, rallenta la sua discesa o addirittura inverte la sua direzione trasformandosi in rialzo. Tecnicamente vi è quindi la convenienza ad acquistare un titolo.

SVALUTAZIONE

Fenomeno che diminuisce il valore ufficiale di una moneta nei confronti di un’altra moneta. La svalutazione non va confusa con l’inflazione che, come già illustrato, rappresenta una perdita di potere d’acquisto della moneta all’interno del paese, non nei confronti dell’estero.

SWAP

Contratto con cui due controparti si impegnano a scambiarsi flussi monetari in entrata e in uscita e a compiere l’operazione inversa ad una data prevista alle stesse condizioni del primo scambio.

SWITCH

Passaggio da un fondo all’altro, per esempio da uno azionario a uno obbligazionario, gestiti dalla stessa società di gestione.

SWITCHING

Termine del linguaggio di borsa, è usato con il significato di spostamento, cambiamento. Si abbandona una posizione a favore di un’altra come, ad esempio, quando si vendono titoli dall’andamento deludente per investire il ricavato in valori più promettenti.

T

TAEG

Tasso effettivo globale sui prestiti erogati da banche e finanziarie.
Il tasso è calcolato tenendo conto, oltre che degli interessi, anche di tutti gli altri oneri accessori che gravano sul prestito (spese d’istruttoria, spese ipotecarie, diritti fissi, spese d’incasso, ecc.) che aumentano l’onere effettivo assunto dal debitore.
Per legge il TAEG deve essere evidenziato nei contratti e nei documenti pubblicitari per dare la massima trasparenza alle operazioni (il cui costo non può essere percepito dal solo tasso d’interesse).

TAH Mercato After Hours.

È il comparto di Borsa in cui si negoziano, in orari differenti da quelli stabiliti per l’MTA e per l’MCW, azioni quotate in Borsa che presentano determinati requisiti di liquidità e covered warrant e certificates a richiesta dell’emittente.

TAKEOVER

É l’acquisizione, spesso ostile (hostile takeover), di una società da parte di uno o più soggetti (rispettivamente il raider, di cui s’è detto, o la cordata, che in inglese prende nome di concert party). Il takeover può essere contested, oppure defended o anche opposed), cioè, nel caso in cui il consiglio d’amministrazione della società preda reagisca intraprendendo azioni di difesa. Può infine essere leveraged, quando chi lo tenta non ha i soldi per compierlo, ma deve ricorrere al finanziamento esterno.

TAN – Tasso nominale

Tasso nominale sui prestiti erogati da banche e finanziarie. Il tasso è calcolato semplicemente rapportando l’ammontare degli interessi rateali dovuti al capitale prestato, senza tener conto del costo complessivo del finanziamento.TaperingIl tapering è la riduzione del programma di stimoli messo in campo dalla Fed e conosciuto come quantitative easing 3 (Qe3).

TARGET PRICE

Prezzo-obiettivo, ossia il prezzo che si spera raggiunga una determinata attività finanziaria. Gli analisti a conclusione dei propri rapporti spesso formulano un target price per dare un’indicazione alla propria clientela.TasiImposta comunale sugli immobili. Varia da comune a comune, di solito oscilla tra il 4 e il 7 per mille della rendita catastale moltiplicata per 100.

TASSO DI CAMBIO

Rapporto di valore tra una moneta ed un’altra. Il tasso di cambio esprime quanto il mercato apprezza una certa moneta in confronto alle altre, e sintetizza la situazione economica e finanziaria di un paese. Un rialzo del cambio rispetto alle valute estere è indice di benessere e di forza economica. Un ribasso del cambio, invece, è indice di debolezza dovuto, ad esempio, a una forte inflazione interna, a rapporti sociali tesi od instabili che provocano fughe di capitali verso l’estero.

TASSO DI CRESCITA

Il tasso di crescita (g) della società dipende dalla percentuale di utili trattenuti dall’azienda (non distribuiti). Viene calcolato come prodotto tra Retention Rate e ROE.

TASSO DI PREMIO

Nelle assicurazioni sulla vita il tasso di premio è quel coefficiente che applicato al capitale assicurato determina il premio da pagare. Il tasso di premio è calcolato sulla base di vari fattori (ad esempio il sesso, l’età, il tasso di attualizzazione).

TASSO DI RENDIMENTO

Il tasso di rendimento è dato dalla somma dell’investimento privo di rischio (Risk free) e del premio per il rischio.

TASSO DI SCONTO

È il tasso d’interesse applicato alle operazioni di finanziamento al sistema bancario da parte della Banca centrale. Generalmente, è il tasso d’interesse che viene utilizzato per stabilire il valore attuale di un pagamento futuro.

TASSO DI SCONTO BANCARIO

Tasso d’interesse impiegato dagli istituti bancari per quotare il prezzo di strumenti di mercato monetario a breve scadenza. Per esempio, nel caso una banca venda un titolo di Stato o della carta commerciale a breve scadenza, sottrae dal valore nominale del titolo un quantitativo, chiamato Discount, ricavato dal tasso di sconto applicato.

TASSO D’INTERESSE

E’ la misura della rimunerazione del capitale. Viene espresso in percentuale, attraverso il rapporto tra interessi pagati ed importo sul quale sono pagati; in formula:
I
i = —
C
in cui I indica gli interessi e C il capitale.Ad esempio, se si incassa una cedola di 193 EUR su un Buono del Tesoro di 5.164 EUR, il tasso d’interesse è pari a:
375.000
i = —————— = 0,375 = 3,75%
10.000.000

TASSO D’INTERESSE PERIODALE

E’ l’interesse prodotto da un capitale unitario impiegato per una frazione di anno normalmente indicato con ik.

TASSO INTERNO DI RENDIMENTO

Tasso in grado di eguagliare il valore attuale dei flussi di cassa positivi al valore attuale dei flussi negativi connessi ad un progetto di investimento /finanziamento con l’effetto di esprimere in modo sintetico la redditività / onerosità intrinseca di una operazione.

TASSO VARIABILE

Meccanismo di pagamento degli interessi basato sulla variabilità del tasso in funzione di un parametro di riferimento.
Un’obbligazione a tasso variabile può pagare, ad esempio, una cedola annuale del 4% nel 2001, una del 5,75% nel 2002, una del 3,5% nel 2003 e così via.
I parametri più usati per determinare il tasso applicato sono il rendimento dei BOT (è il meccanismo con il quale sono pagate le cedole dei CCT), il rendimento medio delle obbligazioni o il tasso ufficiale di sconto.

TEP – tonnellata equivalente di petrolio

Unità di misura internazionale che viene utilizzata quando si trattano quantità rilevanti di energia. Ogni tep equivale alla quantità di energia ottenibile bruciando 1.000 Kg di petrolio (41,8 GJ o 11,6 MWh).

TERP

Il prezzo teorico ex diritto di un’azione, in inglese theoreticalex right price (da cui deriva l’acronimo Terp), è il valore teorico di un titolo una volta avvenuto lo stacco del diritto di opzione relativo a un aumento di capitale. Nella sostanza, in occasione di aumenti di capitale, i soci ricevono (salvo i casi specifici di esclusione dei diritti di opzione) i diritti per acquisire ititoli emessi nell’ambito della ricapitalizzazione

TFR – Trattamento di fine rapporto

Somma percepita dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

TICK

Oscillazione minima di prezzo che uno strumento derivato o un titolo a reddito fisso può registrare. Per esempio la differenza minima di prezzo tra due contratti future dello stesso tipo è normalmente di un centesimo.

TIER 1

Il capitale versato, le riserve e il fondo per rischi bancari generali costituiscono i principali elementi patrimoniali di qualità primaria. Il totale di questi elementi, previa deduzione delle azioni proprie possedute, dell’avviamento, delle immobilizzazioni immateriali, delle perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso, costituisce il patrimonio di base o tier 1.

TIER 2

Le riserve di rivalutazione, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione (passività irredimibili e altri strumenti rimborsabili su richiesta dell’emittente col preventivo consenso della Banca d’Italia), le passività subordinate e gli altri elementi positivi costituiscono gli elementi patrimoniali di qualità secondaria. Il totale di questi elementi, previa deduzione delle minusvalenze nette sui titoli e di altri possibili elementi negativi, costituisce il patrimonio supplementare o tier 2.

TIMING DI MERCATO

È l’abilità nel scegliere i momenti più idonei per effettuare un investimento o un disinvestimento. Questo termine si può riferire a un unico mercato (acquisto di azioni a prezzo basso e vendita a prezzo alto) o a più mercati: in questo caso ci si riferisce alla rotazione nel tempo delle varie opportunità d’investimento, come il passare da un investimento in un fondo comune azionario a uno bilanciato, ecc.

TITOLI A REDDITO FISSO

Titoli di Stato e obbligazioni i cui tassi di interesse sono fissati al momento dell’emissione e non variano per l’intera vita dei titoli stessi.

TITOLI DI STATO

Obbligazioni emesse dallo Stato per provvedere alla copertura del proprio fabbisogno. Titoli di Stato sono i buoni ordinari del Tesoro (BoT), i certificati del Tesoro zero coupon (CTz), i buoni del Tesoro poliennali (BTp), i certificati di credito del Tesoro (CcT).

TITOLI SOTTILI

Strumenti finanziari caratterizzati da un basso volume di contrattazione (media liquidità) e negoziabili con l’intervento di operatori specialistici. I titoli che rientrano in questa categoria sono le azioni a limitata liquidità quotate in Borsa, quelle quotate al Mercato ristretto e le obbligazioni convertibili collegate. I titoli sottili sono iscritti dalla Borsa Italiana in un apposito elenco.Titoli strutturatiI titoli strutturati sono titoli di debito costituiti da un’obbligazione e una o più componenti derivate, cioè contratti di acquisto o vendita di strumenti finanziari come indici, azioni e valute. Nella sostanza sono obbligazioni che, a differenza dei titoli di debito tradizionale, hanno un rendimento definito in base a dei parametri collegati al verificarsi o meno di certi eventi previsti nel contratto.

TITOLO SPAZZATURA

È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio.

TER – TOTAL EXPENSE RATIO

Nell’ambito del risparmio gestito l’acronimo ter significa total expense ratio e rappresenta un indicatore per valutare i costi in capo ai singoli fondi. Rappresenta il rapporto fra il totale degli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio dello stesso. E´ un indicatore efficace per conoscere i costi supportati dal fondo, esclusi, quindi quelli di sottoscrizione e rimborso, che vengono pagati direttamente dal sottoscrittore. Il dato, che compprende tutti gli oneri ad esclusione di quelli fiscali e di parte di quelli di negoziazione, viene espresso in percentuale (rispetto al patrimonio medio annuo del fondo) e rende agevole per l´investitore determinare quanta parte del suo investimento è stata assorbita dai costi. Oltre alle commissioni di gestione, l´altra componente di maggior rilievo sono le commissioni di performance. Il Ter deve essere indicato nella seconda parte del prospetto informativo e può essere usato per confrontare più fondi.

TORO

Fase di mercato in cui l’andamento è al rialzo.

TOTAL RETURN SWAP

Contratto che prevede l’impegno di una parte, di solito proprietaria del titolo o credito di riferimento, a pagare periodicamente ad un investitore (venditore di protezione) i flussi generati, per capitale ed interessi, dall’attività stessa. Per contro, l’investitore si obbliga a corrispondere un tasso variabile nonché l’eventuale deprezzamento dell’attività rispetto alla data di stipula del contratto.

TEV – TRACKING ERROR VOLATILITY

La Tracking Error Volatility descrive la volatilità dei rendimenti differenziali di un fondo rispetto ad un indice di riferimento. Nel caso di un fondo a gestione passiva, il cui obiettivo è replicare l´andamento del proprio bechmark, la TEV consente di valutare con quanta fedeltà il gestore ha replicato tale andamento. Di conseguenza, quanto più elevato è il valore assunto dalla TEV, tanto più indipendenti sono state le scelte del gestore rispetto all´andamento dell´indice scelto come riferimento.

TRADER

Soggetto che effettua operazioni di compravendita di titoli sia per proprio conto sia per conto terzi.

TRADING ON LINE

Espressione che indica le contrattazioni effettuate dagli investitori direttamente sul mercato (passando attraverso un intermediario specializzato) dal proprio computer. Il sistema consente la massima rapidità di esecuzione degli ordini ed è particolarmente adatto a chi opera frequentemente in azioni con acquisti e vendite ripetute nel corso di una stessa giornata.

TRATTA BANCARIA

Titolo di credito emesso da un istituto bancario a valere su fondi che lo stesso ha in deposito presso un altro istituto bancario. Nel caso di banche logisticamente distanti questo strumento permette di effettuare più rapidamente il pagamento di fondi rispetto alla trasmissione di un assegno da parte di un cliente.

TRATTA, BUONO

Nel settore titoli di credito, è l’ordine dato da un soggetto a un altro di pagare una somma a favore di un terzo soggetto alla scadenza di una data stabilita. Nei trasporti, il certificato emesso dal vettore che rappresenta le merci viaggianti. Fra i titoli di Stato statunitensi, i Treasury bills sono titoli con scadenza inferiore all’anno, analoghi ai Buoni Ordinari del Tesoro presenti in Italia. Il Due Bill, nelle contrattazioni dei titoli, è il documento per mezzo del quale l’acquirente indica le somme che vanno versate al venditore, e che riguardano gli obblighi della vendita e gli eventuali diritti accessori, (per esempio il pagamento di dividendi maturati prima della vendita).

TRAVELLERS CHEQUES

Titolo emesso da una banca autorizzata, che consente di acquistare valuta straniera in un Paese diverso da quello di emissione del titolo.

TREND

Tendenza di fondo dell’andamento di un titolo in un periodo di tempo predefinito.

TRENDLINE

Detta in italiano linea di tendenza, o semplicemente tendenza, è una retta ottenuta dagli analisti tecnici congiungendo i minimi o i massimi successivi di prezzo di un titolo al fine di poterne individuare i futuri andamenti. La trendline può essere inclinata positivamente, suggerendo così che il prezzo del titolo dovrebbe muoversi al rialzo anche in futuro, o negativamente, nel qual caso le aspettative sono per un ulteriore calo delle quotazioni.

TRIBUTO

Prestazione in denaro dovuta obbligatoriamente dal contribuente allo stato o ad altro ente pubblico dotato di potere d’imposizione fiscale.

TRUST

Il significato per lo più assegnato in campo economico è quello di “cartello di imprese”, intendendo con tale espressione una associazione volontaria di due o più imprese che coordinano le loro politiche di produzione e/o di vendita al fine di aumentare la loro forza contrattuale nei confronti delle altre imprese o dei consumatori.
In un’altra accezione, di origine anglosassone, il trust è un accordo legale, in base al quale le azioni con diritto di voto di diverse società vengono raggruppate sotto la direzione di un consiglio di amministratori fiduciari, i quali dirigono un gruppo di società in modo unitario, creando un singolo cartello delle imprese concorrenti.
Nell’ambito del risparmio gestito il trust identifica una società che gestisce denaro altrui per investirlo professionalmente e secondo criteri di diversificazione.

U

UCIT

Con il termine ucit acronimo di “undertakings for collective investment in trasferable securities” si intende un fondo di investimento della comunità europea che può essere venduto liberalmente in altri paesi della comunità europea.
Gli ucits possono anche essere istituiti in centri offshore ed essere esenti da molte tasse, incluse quelle sui capital gains.

UMBRELLA FUND

Fondo comune d’investimento che investe le somme versate dai propri sottoscrittori nei diversi comparti in cui è strutturato o in quote parti di altri fondi comuni ( sub-funds), specializzato in uno specifico settore o in attività denominate in una determinata valuta. I sottoscrittori hanno l’importante vantaggio di poter trasferire il proprio investimento da un comparto all’altro o da un fondo all’altro senza pagare commissioni di sottoscrizioni o pagandole in misura minima.

UNIT LINKED

Sono polizze nelle quali le prestazioni sono collegate (“linked”) al valore unitario delle quote (“unit”) di fondi assicurativi appositamente creati.

USUFRUTTO

E’ il diritto di usare un bene di qualcun altro (continuando però a utilizzarlo per gli scopi cui era destinato).

UTILE NETTO

Nei dati ufficiali nel bilancio di un’azienda, indica quanto una società ha incassato in un anno, dopo aver sottratto i costi e le tasse.

UTILI PER AZIONE

Frazione degli utili societari che spetta al possessore di un’azione ordinaria. Si calcola dividendo l’ammontare degli utili al netto delle imposte, dei pagamenti d’interesse per i possessori di obbligazioni e dei dividendi corrisposti ai possessori di titoli azionari di risparmio o privilegiati, per il numero dei titoli esistenti. Solitamente sono compresi nel conteggio del numero dei titoli anche quelli che possono derivare dalla conversione di titoli convertibili

V

VALORE AGGIUNTO PRO-CAPITE

Indice di bilancio riferito alla produttività del personale.

VALORE ATTUALE

E’ il valore di un capitale ad una data anteriore a quella in corrispondenza della quale si colloca.

VALORE INTRINSECO (embedded value)

Il suo significato varia a seconda del contesto:
– nella valutazione di aziende: indica il valore reale (o venale) del capitale circolante e del capitale immobilizzato. Per contro, il valore di rendimento si ottiene capitalizzando il reddito lordo o netto dell’investimento. In tedesco anche: innerer Wert;
– in riferimento alle opzioni: differenza positiva tra il prezzo di base e il corso corrente dello strumento al quale l’opzione si riferisce;
– per gli immobili: valore del terreno o dell’immobile.

VALORE NOMINALE

Importo convenzionale corrispondente al rapporto fra il capitale sociale e il numero delle azioni in cui esso risulta suddiviso.

VALUE E GROWTH STOCK

In inglese vengono definiti value stock(titoli ad alto contenuto di valore) i titoli che presentano bassi rapporti prezzo/utili o prezzo/valore di libro. Tradizionalmente rientrano in questa classe i titoli emessi da società che operano in settori maturi, per esempio i titoli delle società petrolifere, automobilistiche o delle public utilities. Vengono invece definite growth stock (titoli ad alto potenziale di crescita) le azioni emesse da società che operano nel comparto dell’alta tecnologia. Sono tali le azioni delle società di telecomunicazione, di software, relative a Internet.

VALUTA

Moneta, carta moneta. Nel linguaggio bancario, il giorno a partire dal quale incominciano a decorrere gli interessi su una certa somma.

VALUTAZIONE COLLETTIVA DEI CREDITI IN BONIS

Con riferimento ad un gruppo omogeneo di attività finanziarie ad andamento regolare, la valutazione collettiva definisce la misura del rischio di credito potenzialmente insito nelle stesse, pur non essendo ancora possibile la sua riconduzione ad una specifica posizione.

VARIABILITA’ DEI PREZZI (VOLATILITA’)

La variabilità di un prezzo, detta anche volatilità, è la misura in cui ci si può attendere che il prezzo oscillerà al rialzo o al ribasso.

VEGA01

Riferito ad un portafolio, sta ad indicare la variazione di valore che subirebbe in conseguenza dell’aumento di un punto percentuale della volatilità degli strumenti finanziari sottostanti.

VENDITA ALLO SCOPERTO

È la vendita di titoli in previsione di quotazioni in ribasso effettuata senza avere il possesso dei titoli stessi, per poi riacquistarli quando le quotazioni saranno inferiori.

VENTURE CAPITAL

Forma di finanziamento in qualità di capitale di rischio che può essere erogato dalle banche di investimento a imprese giovani o di nuova costituzione. Il finanziamento può venire concesso a imprese che operano in settori con elevati rendimenti sul capitale o dove sono attuabili innovazioni di rilievo nei sistemi produttivi.

VOLATILITA’

Misurazione statistica delle fluttuazioni dell’attività sottostante il warrant. Solitamente viene espressa in percentuale su base annua. É l’indicatore che serve per valutare il grado di rischiosità di un investimento. Essa si misura calcolando la deviazione standard dei prezzi intorno alle loro medie. Più è elevato il suo valore, maggiore è il grado di rischio dell’investimento e quindi tanto maggiori possono essere i guadagni, ma anche le perdite. La deviazione standard è formalmente rappresentata dalla lettera greca sigma. In sostanza, quanto più uno strumento finanziario è volatile tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. La deviazione standard è l’indicatore di volatilità più frequentemente integrato nell’informativa sulla redditività dei fondi comuni. Essa permette di misurare quanto un determinato fondo abbia probabilità di allontanarsi dal suo andamento medio. L’informazione sulla variabilità dei rendimenti è indispensabile per valutare le performance dei fondi.

VOLATILITY TRADING

Strategie operative basate sull’aspettativa che la volatilità del sottostante sarà diversa da quella implicita nel prezzo delle opzioni. Il modo più comune di acquistare/vendere volatilità è l’acquisto/vendita di opzioni, coprendo il rischio direzionale con il sottostante.

VOLKER RULE

La legge, approvata per limitare il rischio nelle banche Usa, mette al bando o limita drasticamente il trading proprietario, gli investimenti per conto proprio, effettuati dalle banche comprese le loro scommesse aggressive che fossero camuffate da hedging, da semplice copertura del rischio, e la loro esposizione a hedge fund.

W

WALL STREET

E’ il nome della strada di New York nella quale si trova la più grande Borsa del mondo, quella americana; per estensione, indica la Borsa stessa.
L’andamento della borsa americana condiziona quello di tutte le borse mondiali e l’indice Dow Jones (il più vecchio ed il più noto del mondo) viene letto con attenzione da tutti gli operatori ed i risparmiatori per capire come sta evolvendo l’economia americana.

WARRANT

Per poter separare i due diversi aspetti rappresentati da diritto di conversione e obbligazione, le emissioni collegate ai titoli azionari hanno incorporato, da qualche anno a questa parte, il diritto alla conversione in un vero e proprio buono che circola a parte e viene denominato warrant. Il warrant rappresenta un buono per l’acquisto di titoli azionari, al prezzo stabilito all’atto dell’emissione. Al momento dell’emissione viene inoltre indicata la data ( o le date) in cui tale diritto può essere esercitato. Da quando viene esercitato, l’obbligazione assume la denominazione di ex warrant, circola come un titolo obbligazionario ed è valutata sulla base della cedola offerta ai possessori.

Y

YANKEE BOND

Titolo obbligazionario e-messo in dollari negli Stati Uniti da una società o istituzioni finanziarie non residenti. Sono titoli a cedola fissa o variabile generalmente pagabile semestralmente.

YIELD

La percentuale della somma investita, quale risultato reddituale di un investimento finanziario. Nei titoli a reddito fisso il rendimento effettivo è quel tasso d’interesse che rende equivalente il prezzo del titolo alla somma dei valori attuali formati dai flussi di cassa che il titolo andrà a generare in futuro. Il rendimento di un titolo azionario è invece calcolato come rapporto tra il dividendo annuale del titolo e il prezzo di mercato dell’azione.

Z

ZERO COUPON BOND

Titolo obbligazionario il cui rendimento viene dato esclusivamente dalla graduale crescita del valore del titolo fino alla scadenza, non prevedendo quindi il pagamento di cedole periodiche e riconoscendo l’interesse maturato in un’unica soluzione al momento del rimborso.

ZERO COUPON CONVERTIBLE BOND

Titolo obbligazionario il cui rendimento viene dato esclusivamente dalla graduale crescita del valore del titolo fino alla scadenza, non prevedendo quindi il pagamento di cedole periodiche e riconoscendo l’interesse maturato in un’unica soluzione al momento del rimborso.