Era il più esposto a eventuali frane, il pilone della Torino-Savona travolto dai detriti e crollato domenica 24 novembre. Ma, quando si fecero i lavori al viadotto Madonna del Monte, si decise di rinforzare solo quello che ora è rimasto in piedi. Si indaga sulle responsabilità dei gestori che si sono succeduti: Autostrade e gruppo Gavio